Il Fondo per le PMI 2026 è l’edizione aggiornata del programma di sovvenzioni gestito dall’EUIPO per sostenere le piccole e medie imprese nella protezione della proprietà intellettuale. L’iniziativa, finanziata nell’ambito delle politiche dell’Unione europea per il mercato interno e la competitività, mette a disposizione voucher che rimborsano una parte delle spese sostenute per servizi specialistici e per il deposito di diritti di PI. L’edizione 2026 è aperta alle PMI con sede negli Stati membri dell’UE e in Ucraina, con un ventaglio di interventi mirato a marchi, disegni e modelli, brevetti e privative per ritrovati vegetali.
Finalità del bando
Il Fondo PMI 2026 ha l’obiettivo di facilitare l’accesso delle imprese di dimensioni ridotte agli strumenti di tutela della proprietà intellettuale, riducendo il costo iniziale di analisi strategiche e registrazioni formali. Il programma si inserisce nella strategia europea per la competitività e mira a incoraggiare l’uso sistematico dei diritti di PI nei processi di innovazione, internazionalizzazione e valorizzazione degli asset immateriali.
Il sostegno è erogato sotto forma di voucher, ossia decisioni di concessione di un contributo a fondo perduto utilizzabile entro limiti temporali e finanziari prestabiliti, a fronte di spese ammissibili effettivamente sostenute e documentate.
Beneficiari
Possono accedere al Fondo PMI 2026 le piccole e medie imprese che rispettano la definizione di PMI prevista dal diritto dell’Unione europea e che risultano stabilite in uno degli Stati membri dell’UE o in Ucraina. Rientrano nella platea potenziale micro, piccole e medie imprese attive in qualsiasi settore economico, purché svolgano un’attività d’impresa e sostengano direttamente i costi per i servizi e i titoli di proprietà intellettuale oggetto di rimborso.
Il contributo è concesso alla PMI in qualità di beneficiaria del voucher, indipendentemente dal fatto che la domanda sia presentata direttamente dall’impresa o per il tramite di un rappresentante incaricato, fermo restando che i rimborsi vengono effettuati sul conto intestato al beneficiario.
Soggetti non ammessi
Non possono beneficiare del Fondo i soggetti che non soddisfano i requisiti di PMI secondo la normativa UE e quelli che non sono stabiliti nell’Unione europea o in Ucraina. Non risultano ammissibili, inoltre, le domande che non rientrano nell’ambito di applicazione dei voucher previsti (ad esempio perché riferite ad attività non collegate a diritti di proprietà intellettuale o a servizi non compresi nell’offerta del Fondo).
Agevolazione prevista
L’agevolazione consiste in contributi a fondo perduto sotto forma di voucher che rimborsano una quota delle spese sostenute per specifiche attività in materia di proprietà intellettuale. L’edizione 2026 prevede quattro voucher distinti, ognuno con un proprio perimetro di intervento e con diverse percentuali di rimborso.
- Voucher 1 – IP Scan e IP Scan Enforcement
Il voucher finanzia servizi di analisi strategica della proprietà intellettuale (IP Scan) e servizi di supporto in caso di violazione dei diritti (IP Scan Enforcement) erogati dagli uffici di proprietà intellettuale partecipanti. Il contributo prevede un rimborso fino al 90% del costo del servizio, calcolato sulle spese effettivamente sostenute e riconosciute come ammissibili. - Voucher 2 – Marchi e disegni/modelli
Il voucher è destinato a sostenere le spese per la registrazione di marchi e disegni/modelli. L’agevolazione consiste in un rimborso fino al 75% di specifiche tasse collegate al deposito e alla registrazione di nuovi titoli di marchio e di disegno/modello, nei limiti e con le condizioni stabilite dal bando. - Voucher 3 – Brevetti
Il voucher copre diverse voci di spesa connesse alla tutela brevettuale. In particolare:- rimborso fino al 75% delle spese per servizi di ricerca di anteriorità (prior art search) collegati a domande di brevetto;
- rimborso fino al 75% di determinate tasse connesse alla protezione brevettuale;
- rimborso del 50% dei costi legali per la redazione e il deposito di una nuova domanda di brevetto europeo, fino a un massimale di 1.500 euro per tali servizi, a condizione che l’assistenza sia prestata da soggetti abilitati a rappresentare dinanzi all’Ufficio europeo dei brevetti e che la domanda di brevetto sia effettivamente depositata.
- Voucher 4 – Privative per ritrovati vegetali
Il voucher è dedicato alla registrazione di privative comunitarie per ritrovati vegetali presso il competente ufficio europeo. È previsto un rimborso pari al 75% delle tasse di deposito online e di esame per le privative, con esclusione delle domande presentate in forma cartacea.
Le fonti ufficiali consultate non riportano ulteriori dettagli quantitativi sui massimali complessivi per impresa e sul budget complessivo assegnato all’edizione 2026 del Fondo.
Spese ammissibili
Le spese ammissibili sono quelle legate a servizi e diritti di proprietà intellettuale che rientrano nello specifico perimetro di ciascun voucher e che sono sostenute dalla PMI beneficiaria entro i termini di validità del voucher stesso. Sono rimborsabili solo costi effettivamente fatturati e pagati, documentati da prove di pagamento e coerenti con le attività approvate nella decisione di sovvenzione.
- Per il Voucher 1 rientrano tra le spese ammissibili i costi dei servizi di IP Scan e di IP Scan Enforcement erogati dagli uffici di proprietà intellettuale nazionali o regionali coinvolti nel programma, volti a mappare gli asset di PI dell’impresa, a suggerire una strategia di tutela e, nel caso dell’enforcement, a indicare possibili azioni di contrasto a violazioni in corso.
- Per il Voucher 2 sono ammissibili le tasse per la registrazione di nuovi marchi e disegni/modelli, secondo le categorie di costi elencate nella documentazione ufficiale (ad esempio tasse di deposito e di esame legate a nuove domande).
- Per il Voucher 3 sono ammesse le spese per:
- servizi di ricerca di anteriorità su scala internazionale, effettuati o coordinati dagli uffici di proprietà intellettuale partecipanti;
- tasse connesse alla protezione brevettuale, entro le tipologie indicate dal bando;
- onorari professionali per la redazione e il deposito di nuove domande di brevetto europeo, nei limiti percentuali e di importo sopra indicati.
- Per il Voucher 4 sono ammissibili le tasse di deposito e di esame per le privative comunitarie per ritrovati vegetali presentate tramite procedura online presso l’ufficio competente; le domande presentate in formato cartaceo non rientrano tra le spese rimborsabili.
La documentazione di dettaglio indica, fra gli esempi di costi non rimborsabili, anche i diritti di rinnovo e le spese sostenute per attività che non corrispondono al voucher richiesto. Le fonti ufficiali non riportano ulteriori dettagli su questo aspetto nelle parti consultabili.
Scadenze e modalità di presentazione
Il Fondo PMI 2026 è attivato attraverso un invito a presentare proposte dedicato. Il periodo di presentazione delle domande va dal 2 febbraio 2026 al 4 dicembre 2026. Le richieste sono valutate con una cadenza definita da cut-off settimanali, con chiusura ogni venerdì, nel corso dell’intero periodo di apertura del bando.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in forma elettronica, tramite l’account dedicato al Fondo PMI. La procedura, in sintesi, prevede che la PMI:
- crei o utilizzi un account SME Fund dedicato;
- selezioni il o i voucher di interesse in funzione delle esigenze di tutela della propria proprietà intellettuale;
- compili il modulo di domanda online, inserendo i dati dell’impresa e caricando la documentazione richiesta;
- trasmetta la domanda per via telematica entro il termine del periodo di presentazione.
In caso di concessione, la decisione di sovvenzione specifica i voucher attribuiti, i relativi importi massimi e i periodi di validità per l’attivazione e l’attuazione delle attività agevolate.
Requisiti e condizioni
La partecipazione al Fondo PMI 2026 è subordinata al rispetto di una serie di requisiti formali e sostanziali, che riguardano sia il profilo del beneficiario sia le modalità di utilizzo dei voucher e di richiesta dei rimborsi.
- La richiedente deve essere una PMI ai sensi della normativa dell’Unione europea e avere la sede in uno Stato membro dell’UE o in Ucraina.
- Le attività per le quali si richiede il rimborso devono rientrare nell’ambito di uno dei quattro voucher e devono essere direttamente collegate alla tutela o alla gestione della proprietà intellettuale dell’impresa.
- I costi rimborsabili devono essere sostenuti nel periodo di validità del voucher e devono essere dimostrati attraverso fatture e prove di pagamento intestate alla PMI beneficiaria.
- Il contributo ha natura di cofinanziamento: l’impresa sostiene inizialmente l’intero costo ammissibile e richiede successivamente il rimborso della quota prevista (90%, 75% o 50% a seconda del voucher e della tipologia di spesa).
- L’esame delle domande e la gestione delle sovvenzioni avvengono nel rispetto del regolamento finanziario dell’UE e del regolamento finanziario interno dell’EUIPO e della Commissione europea, con controlli sulla veridicità delle dichiarazioni rese e sulla correttezza delle spese dichiarate.
- È prevista la possibilità di scambi informativi tra EUIPO e altri organismi, quali l’Ufficio europeo dei brevetti (EPO), il Community Plant Variety Office (CPVO) e l’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (WIPO), al solo fine di verificare la presentazione delle domande di tutela e il pagamento delle relative tasse.
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