ZES unica, bando FSC 2021-2027 per viabilità e servizi nelle aree produttive


La Struttura di missione ZES presso la Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato un avviso nazionale, finanziato con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027, per sostenere investimenti nelle aree industriali, produttive e artigianali delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L’iniziativa, collegata alla delibera CIPESS n. 81 del 29 novembre 2024, mette a disposizione complessivi 300.000.000 euro per interventi su viabilità, infrastrutture e servizi pubblici a supporto della ZES unica Mezzogiorno.

Finalità del bando

L’avviso disciplina le modalità di selezione e finanziamento di progetti di investimento volti al miglioramento della viabilità, delle infrastrutture e dei servizi pubblici nelle aree industriali, produttive e artigianali previste dall’articolo 33 del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60. La misura punta a rafforzare la competitività territoriale del Mezzogiorno, a favorire nuovi insediamenti produttivi e a migliorare il contesto operativo delle imprese già presenti, attraverso infrastrutture fisiche e servizi pubblici più moderni, efficienti e coerenti con il Piano strategico della ZES unica.

Beneficiari

Possono presentare domanda di finanziamento esclusivamente enti pubblici localizzati nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che rientrino nelle tipologie individuate dall’avviso. Il sostegno è rivolto a soggetti titolari o gestori di aree produttive, in grado di programmare e realizzare interventi infrastrutturali a beneficio delle aree ZES di competenza.

In particolare, i beneficiari ammissibili sono:

  • Comuni con più di 5.000 abitanti dotati di aree PIP (Piani per insediamenti produttivi) istituite ai sensi della normativa vigente.
  • Consorzi per le aree di sviluppo industriale di cui all’articolo 36, comma 4, della legge 5 ottobre 1991, n. 317.

Non sono previste ulteriori categorie di beneficiari oltre a quelle indicate; eventuali altre amministrazioni o soggetti non rientranti in tali definizioni non possono accedere direttamente al finanziamento.

Agevolazione prevista

Il sostegno consiste in un contributo in conto capitale, finanziato interamente con risorse del FSC 2021-2027, destinato alla realizzazione degli interventi selezionati. Il contributo è concesso a seguito del provvedimento di ammissione e disciplinato da una Convenzione attuativa stipulata tra la Struttura di missione ZES e ciascun beneficiario. L’ente proponente può integrare il finanziamento con proprie risorse, sulle medesime voci di spesa ammissibili, fermo restando il rispetto del divieto di doppio finanziamento.

La dotazione complessiva ammonta a 300.000.000 euro, ripartiti tra le regioni interessate secondo la tabella prevista dall’avviso, al netto della quota destinata alle attività di gestione e assistenza tecnica. La suddivisione indicativa delle risorse è la seguente:

  • Molise: € 21.636.696,81
  • Puglia: € 49.505.388,58
  • Campania: € 65.032.797,33
  • Basilicata: € 24.520.273,89
  • Calabria: € 34.043.472,34
  • Sicilia: € 57.343.126,67
  • Sardegna: € 32.918.244,38

Le graduatorie sono regionali e i contributi vengono assegnati fino a concorrenza delle risorse attribuite a ciascuna regione; eventuali economie o risorse non utilizzate possono essere riallocate secondo le modalità previste dall’avviso.

Il contributo è erogato per stati di avanzamento, secondo lo schema indicato nel bando:

  • anticipazione fino al 10% del costo complessivo del progetto, dopo la stipula della Convenzione e la registrazione nel sistema di monitoraggio;
  • pagamenti intermedi in tranche pari ad almeno il 5% del costo complessivo, a fronte di avanzamenti effettivi e spese rendicontate;
  • saldo finale fino a un massimo del 5%, previa certificazione dell’ultimazione o regolare esecuzione dei lavori e rendicontazione completa dei costi riconosciuti.

L’avviso non prevede importi minimi o massimi prestabiliti per singolo progetto; l’ammontare del contributo per ciascun intervento è definito in sede di approvazione e formalizzato nella Convenzione.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili riguardano sia gli investimenti infrastrutturali sia alcune componenti di servizi e costi di personale direttamente collegati alla realizzazione degli interventi. Le spese devono essere pertinenti, tracciabili e riferite all’intervento ammesso, nel rispetto dei criteri indicati dall’avviso e della normativa contabile e sugli appalti pubblici.

Rientrano tra le principali categorie di spesa ammissibili:

  • Investimenti infrastrutturali: opere strettamente connesse al miglioramento delle infrastrutture nelle aree produttive, tra cui:
    • impianti specifici, macchinari e attrezzature funzionali all’infrastruttura;
    • interventi sulla viabilità interna ed esterna alle aree industriali;
    • fabbricati, opere murarie, lavori edili e impiantistica civile correlati al progetto;
    • materiali, forniture e prodotti analoghi direttamente imputabili all’investimento.
  • Servizi esterni: prestazioni professionali e tecniche quali progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, collaudi e altre attività tecniche, nei limiti stabiliti dalla normativa.
  • Costi del personale: incentivi alle funzioni tecniche previsti dall’articolo 45 del decreto legislativo n. 36/2023, per attività strettamente riferite al progetto finanziato e non affidate all’esterno.

Sono inoltre riconoscibili, a determinate condizioni, le spese per i servizi di progettazione sostenute dopo la pubblicazione dell’avviso, purché adeguatamente documentate e collegate al livello progettuale presentato in domanda.

Tutte le spese devono essere documentate tramite fatture o documenti contabili equivalenti, correttamente quietanzati, e devono rispettare i vincoli temporali previsti dall’avviso (salvo l’eccezione per le spese di progettazione ammesse retroattivamente dalla data di pubblicazione del bando).

Scadenze e modalità di presentazione

Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione dalla Struttura di missione ZES e compilando la modulistica prevista dall’avviso. La domanda, redatta in lingua italiana, deve essere sottoscritta con firma digitale dal legale rappresentante dell’ente proponente.

La finestra temporale per l’invio delle candidature è stabilita come segue:

  • apertura: dalle ore 12:00 del 25 febbraio 2026;
  • chiusura: entro e non oltre le ore 23:59 del 15 maggio 2026.

Entro tali termini è possibile anche sostituire una domanda già trasmessa, annullandola e inoltrandone una nuova; in questo caso, l’ordine cronologico di presentazione è riferito all’ultima domanda inviata. Le richieste di chiarimento sui contenuti dell’avviso possono essere inoltrate, tramite l’apposita funzione della piattaforma, dalle ore 12:00 del 25 febbraio 2026 fino alle ore 12:00 del 30 aprile 2026; le relative risposte sono pubblicate in forma di FAQ sul sito istituzionale della Struttura di missione ZES.

Requisiti e condizioni

Per essere ammessi a finanziamento, i progetti devono rispettare una serie di condizioni tecniche, amministrative e procedurali definite dall’avviso e dalla normativa di riferimento. Gli interventi devono essere pienamente coerenti con le finalità della misura, localizzati nelle aree industriali, produttive e artigianali individuate dall’articolo 33 del decreto-legge n. 60/2024 e in linea con il Piano strategico della ZES unica. È inoltre richiesto il rispetto del principio di non arrecare danni significativi all’ambiente (DNSH) e di tutti gli obblighi legati all’utilizzo delle risorse del FSC.

Tra i principali requisiti e condizioni si segnalano:

  • presenza, al momento della domanda, di un progetto di fattibilità tecnico-economica (o livello progettuale superiore), approvato e verificato ai sensi del decreto legislativo n. 36/2023, completo di quadro economico;
  • attribuzione di un CUP – Codice Unico di Progetto all’intervento sin dalla presentazione della candidatura;
  • rispetto del divieto di doppio finanziamento, con esclusione di qualsiasi sovrapposizione di risorse pubbliche sugli stessi costi;
  • realizzazione degli interventi tramite procedure di gara e affidamento conformi al Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo n. 36/2023);
  • ultimazione degli interventi ammessi entro il 31 dicembre 2028, nel quadro dei vincoli temporali della programmazione FSC 2021-2027;
  • obblighi di monitoraggio, rendicontazione e conservazione della documentazione tecnica e amministrativa, anche tramite il sistema informativo nazionale di monitoraggio;
  • assoggettamento a controlli, verifiche e sopralluoghi da parte della Struttura di missione ZES, con possibilità di revoca totale o parziale del contributo in caso di irregolarità, inadempienze o mancato rispetto delle condizioni previste dall’avviso.

I progetti sono selezionati tramite procedura valutativa a graduatoria: dopo una verifica di ammissibilità formale, una Commissione di valutazione attribuisce un punteggio alle proposte sulla base di criteri legati al livello di maturità progettuale, all’impatto sulla viabilità e sulla competitività delle aree industriali, alla sostenibilità ambientale e all’integrazione tra infrastrutture fisiche e servizi pubblici. Le graduatorie regionali approvate dalla Struttura di missione ZES sono pubblicate sul sito istituzionale e costituiscono il riferimento per l’assegnazione delle risorse.


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