Imprese e Start-up giovanili FVG 2026: contributi a fondo perduto


La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha approvato il bando “Imprese e Start-up giovanili – Domande 2026”, che prevede contributi a fondo perduto per imprese e start-up costituite da giovani che non hanno ancora compiuto 40 anni. Il canale agevolativo, con una dotazione complessiva di 2.000.000,00 euro, è finalizzato a sostenere progetti di avvio e sviluppo d’impresa sul territorio regionale. Il bando è stato approvato il 26 novembre 2025 e le domande possono essere presentate nel 2026 entro i termini stabiliti.

La misura trova fondamento nella legge regionale 22 febbraio 2021, n. 3 e nel decreto del Presidente della Regione 13 luglio 2021, n. 114/Pres., che disciplinano criteri e modalità per la concessione dei contributi a favore dell’imprenditoria giovanile, nonché nel quadro degli aiuti di Stato in regime de minimis previsto dal Regolamento (UE) 2023/2831.

Finalità del bando

Il bando è rivolto a sostenere progetti di impresa giovanile che prevedano l’avvio o lo sviluppo di iniziative economiche presso sedi o unità operative ubicate in Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo principale è valorizzare le iniziative promosse da giovani imprenditori che dimostrano capacità di cogliere le opportunità di crescita legate ai cambiamenti tecnologici e alle nuove modalità organizzative e produttive, nonché i progetti che attraggono investimenti in equity o quasi equity da parte di operatori finanziari professionali.

La misura intende quindi favorire l’accesso al mercato di nuove realtà imprenditoriali e il consolidamento di imprese già attive, rafforzando il tessuto produttivo regionale in una logica di innovazione, competitività e occupazione giovanile.

Beneficiari

Possono presentare domanda ed essere destinatari dei contributi le imprese e le start-up giovanili che realizzano il progetto in Friuli Venezia Giulia. È necessario che la sede legale o l’unità operativa interessata dall’investimento sia situata sul territorio regionale; qualora tale requisito non sia presente al momento della domanda, l’impresa si impegna ad attivare la sede o l’unità operativa in regione entro la data di presentazione della rendicontazione.

Ai fini del bando:

  • per impresa giovanile si intende:
    • una società di capitali o di persone in cui la maggioranza delle quote o azioni è detenuta da giovani o da altre imprese giovanili costituite in forma societaria e in cui la maggioranza degli amministratori è composta da giovani;
    • una società cooperativa in cui la maggioranza dei soci è costituita da giovani o da altre imprese giovanili costituite in forma societaria e la maggioranza degli amministratori è giovane;
    • un’impresa individuale il cui titolare è giovane.
  • per start-up giovanile si intende un’impresa giovanile costituita da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda; non rientrano in questa definizione le società controllate in maggioranza da altre imprese, le società risultanti da trasformazioni, fusioni o scissioni di soggetti preesistenti e le imprese costituite mediante conferimento di azienda o ramo d’azienda da parte di un’impresa già esistente.
  • per giovane si intende la persona fisica che non ha ancora compiuto 40 anni di età alla data di presentazione della domanda.

Le caratteristiche soggettive devono essere possedute alla data di presentazione della domanda e mantenute secondo quanto previsto dalla normativa regionale di riferimento.

Agevolazione prevista

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto concesso a copertura di una quota delle spese ammissibili del progetto di impresa giovanile. L’intervento riguarda progetti realizzati presso la sede legale o l’unità operativa dell’impresa beneficiaria situata in Friuli Venezia Giulia.

Le principali condizioni economiche sono le seguenti:

  • l’importo minimo di spesa ammissibile per ciascun progetto è pari ad almeno 10.000,00 euro;
  • l’intensità massima del contributo è pari al 50% della spesa ammissibile, fermo restando che l’impresa può richiedere un’intensità inferiore;
  • il contributo massimo concedibile per ogni domanda è pari a 40.000,00 euro;
  • la dotazione complessiva disponibile per il bando è pari a 2.000.000,00 euro.

I contributi sono concessi nel rispetto del regime di aiuti de minimis, sulla base dei limiti e delle condizioni previsti dalla normativa europea vigente.

Spese ammissibili

Il bando finanzia progetti di impresa giovanile attraverso un ampio insieme di voci di spesa, purché direttamente collegate alla realizzazione del progetto e riferite all’attività svolta nel territorio regionale.

Rientrano tra le spese di investimento ammissibili, a titolo esemplificativo:

  • acquisto o locazione finanziaria di impianti, arredi, macchinari, strumenti e attrezzature;
  • acquisizione di diritti di licenza, software (anche in abbonamento), know-how e brevetti;
  • acquisto di automezzi funzionali all’attività d’impresa e di sistemi di sicurezza;
  • realizzazione o ampliamento del sito internet aziendale e servizi di consulenza connessi allo sviluppo del progetto.

Sono inoltre ammissibili:

  • spese per brevetti e altri attivi immateriali collegati al progetto d’impresa;
  • spese per servizi forniti da centri di coworking in relazione all’attività finanziata;
  • spese connesse all’attività di certificazione della spesa ai fini della rendicontazione.

Per le sole start-up giovanili sono ammesse anche specifiche spese di primo impianto, entro i limiti previsti dal regolamento attuativo, quali ad esempio:

  • onorari notarili, predisposizione del business plan e altre spese direttamente connesse all’avvio dell’attività, entro un tetto complessivo di 10.000,00 euro;
  • adeguamento o ristrutturazione dei locali destinati all’attività, fino a un massimo di 40.000,00 euro;
  • canoni di locazione dei locali, nel limite di 15.000,00 euro e per un periodo massimo di 12 mesi;
  • diritti di ingresso in franchising, costi per l’ottenimento di garanzie, istruttoria e perizia per la concessione di finanziamenti, spese legate a operazioni di crowdfunding;
  • spese di pubblicità collegate all’avvio dell’impresa, fino a 10.000,00 euro.

Il progetto può comprendere anche beni usati, a condizione che siano rispettati i requisiti specifici previsti dal regolamento attuativo, in particolare per quanto riguarda la tracciabilità della provenienza e l’assenza di precedenti contributi pubblici sugli stessi beni.

Sono ammissibili sia le spese sostenute dopo la presentazione della domanda sia quelle sostenute nei 36 mesi precedenti la data di presentazione, purché riferite al progetto di impresa giovanile e correttamente documentate.

Scadenze e modalità di presentazione

Le funzioni amministrative relative alla concessione dei contributi sono delegate alle Camere di commercio competenti per territorio. Le domande devono essere presentate per via telematica attraverso il sistema informatico dedicato, accessibile dalla pagina regionale dedicata ai contributi per imprese e start-up giovanili.

Il bando stabilisce la seguente finestra temporale per l’invio delle istanze:

  • apertura dello sportello: dalle ore 10:00 del 25 febbraio 2026;
  • termine per la presentazione: fino alle ore 16:00 del 25 marzo 2026.

Le domande presentate oltre il termine non sono considerate ammissibili.

L’impresa richiedente presenta la domanda alla Camera di commercio competente in base all’ambito territoriale in cui è situata la sede legale o l’unità operativa interessata dal progetto:

  • ambito territoriale Gorizia–Trieste: Camera di commercio Venezia Giulia;
  • ambito territoriale Pordenone–Udine: Camera di commercio di Pordenone-Udine.

L’accesso alla piattaforma avviene tramite credenziali digitali (SPID, CIE, CRS, CNS o firma digitale con certificato di autenticazione compatibile). La domanda si considera sottoscritta e inoltrata al termine della compilazione e del caricamento degli allegati, al momento della convalida finale nella procedura informatica; ai fini del rispetto dei termini fa fede la data e l’ora di tale convalida.

Requisiti e condizioni

Per essere ammissibili, i progetti devono rispettare una serie di requisiti sostanziali e procedurali, definiti dalla normativa regionale e dal regolamento attuativo.

Tra le principali condizioni si segnalano:

  • il progetto deve configurarsi come progetto di impresa giovanile, inteso come iniziativa di avvio o sviluppo dell’attività presso la sede o unità operativa situata in Friuli Venezia Giulia;
  • la spesa ammissibile complessiva deve essere almeno pari a 10.000,00 euro e rientrare nelle tipologie previste;
  • l’impresa beneficiaria deve possedere i requisiti di impresa giovanile o start-up giovanile e tali requisiti devono essere mantenuti secondo quanto disposto dalla normativa di riferimento;
  • il progetto e le spese devono rispettare i limiti e le condizioni del regime di aiuto de minimis applicabile;
  • le domande sono istruite con procedimento valutativo a sportello, articolato per ambito territoriale, con concessione dei contributi secondo l’ordine determinato dall’istruttoria;
  • la valutazione dei progetti avviene sulla base dei criteri e dei punteggi previsti nell’allegato di valutazione del regolamento attuativo; sono considerate ammissibili le domande che raggiungono un punteggio complessivo minimo di 20 punti, con il conseguimento di almeno 5 punti in uno specifico criterio di merito previsto dalla scheda di valutazione;
  • sono previsti obblighi di rendicontazione delle spese tramite il medesimo sistema informatico utilizzato per la domanda e l’osservanza degli ulteriori adempimenti indicati nel bando.

Ulteriori dettagli operativi relativi alla gestione del contributo, agli obblighi successivi alla concessione e ai controlli sono contenuti nel bando e nel regolamento di attuazione richiamato, cui occorre fare riferimento in sede di predisposizione del progetto e di presentazione della domanda.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Redazione

Source link

Di