Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha attivato la misura “Sviluppo competenze”, finanziata nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027, Azione 1.4.1. L’intervento sostiene l’acquisizione di servizi finalizzati allo sviluppo delle competenze del personale dipendente delle PMI, per rafforzarne la capacità di affrontare le sfide connesse all’innovazione tecnologica e alla transizione verde e digitale, anche in un’ottica di rafforzamento delle filiere produttive. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 50 milioni di euro.
Finalità del bando
La misura è finalizzata a rafforzare il capitale umano delle piccole e medie imprese attraverso percorsi di formazione specialistica rivolti al personale dipendente. L’obiettivo è favorire l’aggiornamento delle competenze aziendali nei processi di innovazione, nella trasformazione digitale e nella sostenibilità ambientale, sostenendo l’acquisto di prestazioni specialistiche erogate da soggetti qualificati.
I percorsi formativi devono essere orientati a sviluppare o consolidare competenze collegate alle priorità della transizione tecnologica, digitale e verde. In particolare, le iniziative devono riguardare tematiche coerenti con gli ambiti strategici individuati dalla disciplina attuativa della misura.
Beneficiari
Le agevolazioni sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese localizzate nelle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno. Possono presentare domanda le imprese che, alla data di presentazione, risultano regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese, attive e nel pieno esercizio dei propri diritti.
I territori ammessi sono:
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Molise
- Puglia
- Sardegna
- Sicilia
Le imprese devono inoltre possedere almeno un bilancio approvato, oppure, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno una dichiarazione dei redditi. È richiesta la disponibilità di almeno una sede secondaria o unità locale nelle regioni ammesse presso cui realizzare il percorso formativo. La domanda può essere presentata anche in forma congiunta nell’ambito di un progetto integrato sovraregionale.
Soggetti non ammessi
Le fonti ufficiali indicano specifiche cause di esclusione. Non possono accedere alle agevolazioni le imprese che non rispettano i requisiti soggettivi previsti dalla misura o che si trovano in condizioni ostative alla concessione di aiuti pubblici.
- Imprese in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.
- Imprese che non operano nei territori ammessi o prive di unità locale nelle regioni meno sviluppate in cui realizzare il percorso formativo.
- Imprese che non sono in regola con la restituzione di somme dovute per precedenti provvedimenti di revoca di agevolazioni del Ministero.
- Imprese operanti nei settori esclusi dall’articolo 7 del Regolamento (UE) 2021/1058.
- Imprese i cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati per reati che costituiscono causa di esclusione oppure destinatarie di sanzioni interdittive o di divieti di contrarre con la pubblica amministrazione.
- Iniziative dirette esclusivamente ad adeguarsi alla normativa obbligatoria in materia di formazione.
Agevolazione prevista
L’incentivo è concesso nella forma di contributo diretto alla spesa, quindi come fondo perduto, ai sensi della disciplina de minimis. L’intensità dell’aiuto ordinaria è pari al 50% delle spese ammissibili.
Nel caso di progetti integrati sovraregionali, la misura del contributo è maggiorata:
- di 20 punti percentuali per le micro e piccole imprese;
- di 10 punti percentuali per le medie imprese.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 50.000.000 euro. Una quota del 40% delle risorse è riservata alle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell’arredamento.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese connesse ai percorsi di formazione del personale dipendente, purché direttamente collegate al progetto approvato. Le fonti ufficiali individuano le seguenti voci di costo:
- spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
- costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti, come viaggi, alloggio, materiali e forniture direttamente connessi al progetto, nonché ammortamento di strumenti e attrezzature nella misura del loro utilizzo per l’iniziativa;
- costi dei servizi di consulenza strettamente connessi all’iniziativa di formazione;
- spese di personale relative ai partecipanti alla formazione per le ore durante le quali seguono il percorso formativo.
I costi ammissibili devono essere compresi tra 10.000 euro e 60.000 euro per ciascun progetto. Nel caso di progetti integrati sovraregionali, tali limiti si applicano a ciascun singolo soggetto beneficiario partecipante.
La determinazione delle spese avviene attraverso opzioni semplificate di costo, sulla base di costi unitari. La misura utilizza una formula che tiene conto della tariffa oraria complessiva, del numero di ore di formazione e del numero di partecipanti. Le fonti ufficiali non riportano ulteriori dettagli su questo aspetto oltre a quanto previsto negli atti attuativi.
Scadenze e modalità di presentazione
Le domande devono essere presentate esclusivamente per via elettronica tramite la piattaforma informatica resa disponibile dal Soggetto gestore Invitalia. L’accesso avviene tramite SPID, CNS o CIE, e la domanda deve essere sottoscritta con firma digitale. È inoltre richiesto un indirizzo di PEC.
In base ai termini aggiornati, lo sportello è aperto:
- dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026;
- fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026.
Le agevolazioni sono concesse con procedura valutativa a graduatoria. Dopo la chiusura dello sportello, la graduatoria per l’accesso alla fase istruttoria è pubblicata entro 30 giorni dal termine finale di presentazione delle domande. L’istruttoria viene completata, di regola, entro 90 giorni dalla pubblicazione della graduatoria.
Requisiti e condizioni
I progetti devono riguardare percorsi formativi finalizzati allo sviluppo delle competenze del personale dipendente nei temi dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale. Le iniziative devono essere realizzate presso una o più unità locali dell’impresa situate nelle regioni meno sviluppate ammesse.
Per essere ammissibili, i percorsi devono rispettare alcune condizioni fondamentali:
- essere affidati a soggetti o manager qualificati oppure a società di consulenza o fornitori di servizi di formazione e consulenza indipendenti rispetto all’impresa proponente;
- riguardare tematiche coerenti con le traiettorie della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, con le tecnologie individuate dal regolamento STEP oppure con i processi di transizione verde e digitale;
- essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione;
- essere avviati entro 6 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione;
- concludersi entro un massimo di 12 mesi dalla concessione, salvo eventuale proroga fino a ulteriori 6 mesi.
È prevista anche la possibilità di presentare progetti integrati sovraregionali, purché l’integrazione produca vantaggi effettivi per le imprese partecipanti. In questo caso il progetto può includere iniziative presentate da un massimo di 10 imprese.
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