Immaginiamo un ristorante automatico che esteticamente ricorda un frigorifero. Può trovarsi in un ufficio, un bar, un hotel o in una scuola. Non ci sono camerieri che servono ai tavoli, né orari di apertura o chiusura. Tutto il processo funziona in maniera intelligente: le persone possono ordinare e pagare, direttamente dallo smartphone, un panino caldo, una fetta di pizza o una lasagna e in pochi minuti possono ritirare il pasto. È questa l’idea d’impresa messa a punto dalla startup Twb, specializzata nello sviluppo di strumenti e software per la ristorazione automatizzata. Nel mondo del vending machine, i distributori di snack e bevande esistono da decenni. Ma il motivo che ha spinto la startup varesina a sbarcare sul mercato con la propria idea d’impresa è un altro: “La ristorazione calda automatica è rimasta limitata nel corso del tempo – racconta il fondatore di Twb, Paolo Cadario –. I prodotti, spesso, in sistemi simili a quello che abbiamo realizzato noi, devono essere scaldati separatamente in un microonde o in un grill”. Con risultati culinari che, molto spesso, sono mediocri: “Il riscaldamento di piatti e prodotti da forno soprattutto con tempi limitati può essere eseguita da un operatore in maniera approssimativa – incalza il founder della startup –. I sistemi di cottura hanno programmi predefiniti.
Un panino al formaggio, per esempio, ha una modalità di cottura diversa da uno senza”. Perché, quindi, non pensare, sviluppare e progettare un sistema intelligente, funzionale e strutturale, capace di risolvere queste problematiche? “Il ristorante automatico, registrato dall’azienda con il marchio ‘Caesar®’, non è una semplice vending machine di quelle che si vedono comunemente in commercio – tiene a precisare Cadario –. Si tratta, piuttosto, di un distributore intelligente capace sia di conservare i prodotti, sia di cuocerli automaticamente nel modo corretto”. Un sistema di ristorazione che può contenere fino a 80 prodotti alimentari a temperatura controllata. L’utente può interagire con Caesar® attraverso il proprio cellulare: “Basta installare una web app e tramite un Qr Code da inquadrare è possibile scegliere il pasto o lo snack”, spiega ancora Cadario. Dopo aver effettuato l’ordine, ecco che entra in gioco la tecnologia sviluppata dalla startup Twb: all’interno del ristorante automatico, è integrato un forno intelligente in grado di riconoscere la ricetta e applicare il ciclo di cottura più adatto. L’obiettivo è replicare l’esperienza di una preparazione fatta al momento, eliminando gli errori tipici dei sistemi di riscaldamento standard. Caesar® non è “solo” un distributore automatico: è un sistema di somministrazione intelligente che integra e-commerce, gestione degli ordini e automazione. Una piattaforma digitale che funziona come un servizio di delivery senza rider: al suo posto c’è il distributore, che eroga il prodotto in modo autonomo. “Il nostro progetto si inserisce in un contesto in forte trasformazione – informa il fondatore della startup –. Il mondo della ristorazione, oggi, si trova a dover colmare una crescente carenza di personale, l’aumento dei costi e dei servizi, oltre a stili di vita sempre più frenetici che riducono il tempo a disposizione per mangiare. A questo si aggiungono nuove abitudini di acquisto, sempre più digitali e una maggiore attenzione a sicurezza alimentare e riduzione degli sprechi”.
In questo scenario, lo sviluppo di una tecnologia (che potrà utilizzare anche il contributo dell’Intelligenza Artificiale) rappresenta una risposta concreta. “Ovvero quella di sostituire attività a basso valore aggiunto con sistemi più efficienti, capaci di garantire un servizio continuo e standardizzato, migliorando al tempo stesso l’esperienza del consumatore”, spiega Paolo Cadario. Se da un lato, infatti, il cliente ordina online e ritira il prodotto, dall’altro lato, invece, per l’operatore, la gestione del ristorante smart si riduce al caricamento dei prodotti e al controllo delle scorte. I vantaggi sono molteplici: maggiore efficienza nella gestione degli sprechi e dei consumi energetici, riduzione della manodopera ripetitiva e a basso valore aggiunto, semplificazione delle operazioni, minori investimenti in spazi e attrezzature, oltre alla possibilità di offrire un servizio attivo 24 ore su 24. Un altro elemento chiave di questo processo è la monoporzione, con prodotti pensati anche per esigenze specifiche come il gluten free e shelf life (durata di conservazione) prolungate. “Parte integrante del sistema sono le smart box – racconta il fondatore dell’impresa –, realizzate principalmente in cartoncino”. Il mercato di riferimento è ampio: Caesar® può trovare un proprio posto nelle catene della ristorazione veloce, come integrazione o alternativa al servizio tradizionale, nel mondo hospitality e housing come uffici, hotel, campeggi e scuole, dove è richiesta un’offerta gestita esternamente, ma anche nel retail specializzato, come bar, gastronomie o adiacenti ai punti ristoro tradizionali. “Tra i passi più recenti – informa il fondatore di Twb – abbiamo firmato un accordo con un distributore tedesco-austriaco attivo nel settore delle vending machine per pizza, che ha già un parco installato di circa 100 distributori”. La scommessa per il futuro è di trasformare quella che oggi è una tecnologia emergente in un nuovo modello di ristorazione veloce, accessibile e scalabile. “Secondo noi – conclude Paolo Cadario – questa potrebbe diventare la ristorazione monoporzionata dei prossimi anni: calda, disponibile sempre e senza la necessità di personale low skilled sempre più difficile da reperire”.
Le startup associate a Confindustria Varese
Il progetto “Startup Your Ideas” promosso da Confindustria Varese, insieme al proprio Gruppo Giovani Imprenditori, ha dato vita, nel tempo, ad una vera e propria community di nuovi imprenditori e startupper. Un gruppo che oggi conta una trentina di startup associate a Confindustria Varese, coinvolte in percorsi di networking e open innovation.
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Alessia Lazzarin
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