L’AI sta ridisegnando l’intera filiera globale dell’hardware tecnologico. Super Micro Computer accelera sulle infrastrutture per data center AI e sui sistemi liquid-cooled per GPU ad alte prestazioni, Sandisk beneficia dell’esplosione della domanda di memorie NAND e storage per cloud e intelligenza artificiale, mentre Micron punta sulle memorie HBM e sull’espansione produttiva negli Stati Uniti per rafforzare il proprio ruolo strategico nell’ecosistema AI globale.
Super Micro Computer
Super Micro Computer è una società statunitense attiva nelle infrastrutture server, storage e soluzioni rack-scale per data center, cloud provider e grandi clienti enterprise. Il gruppo è oggi fortemente esposto al ciclo dell’intelligenza artificiale, giacché fornisce sistemi pensati per ospitare e far lavorare GPU ad alte prestazioni. Le GPU sono i chip utilizzati per addestrare e far funzionare modelli AI, mentre i rack-scale systems sono configurazioni complete di server, networking e raffreddamento integrate direttamente nei data center.
Nel terzo trimestre fiscale 2026 Super Micro ha registrato ricavi per 10,2 miliardi di dollari, sotto la precedente indicazione di almeno 12,3 miliardi, a causa di ritardi nella preparazione dei clienti e di una visibilità ancora limitata sul riconoscimento dei ricavi nel periodo economico di competenza. Il dato negativo sul fatturato è stato compensato da un margine lordo migliore del previsto: il gross margin è salito al 10,1%, contro la stima Barclays del 6,7%, tornando in doppia cifra per la prima volta dal trimestre di dicembre 2024.
La domanda sottostante resta solida. Secondo Barclays, le piattaforme AI GPU hanno rappresentato oltre l’80% delle vendite del trimestre e il backlog ha raggiunto livelli record. Anche la concentrazione clienti è migliorata: nel trimestre solo due clienti hanno pesato più 10% sui ricavi, rispetto al trimestre precedente in cui un solo cliente pesava circa il 63%.
Un ruolo crescente è svolto dalle Data Center Building Block Solutions, o DCBBS, cioè soluzioni modulari per data center AI. Lo scopo è quello di fornire non solo i server, ma l’intera infrastruttura necessaria per costruire capacità di calcolo AI: rack completi, GPU, sistemi di raffreddamento e software di gestione. Secondo Barclays, questa attività dovrebbe diventare una parte più rilevante del profitto della società, con l’obiettivo del management di arrivare a un contributo double digit entro fine 2026 e a circa il 20% dei profitti in due anni.
A gennaio e marzo 2026 Super Micro ha annunciato il supporto alle future piattaforme NVIDIA Vera Rubin, tra cui Vera Rubin NVL72 e HGX Rubin NVL8, insieme a un’espansione della capacità produttiva per soluzioni AI liquid-cooled. Il liquid cooling è il raffreddamento a liquido, sempre più importante perché i server AI consumano molta energia e generano molto calore.
Parallelamente, Super Micro sta investendo in un nuovo campus nella Silicon Valley e sta ampliando l’offerta verso edge AI, telecom e sovereign AI, aree in cui la domanda di capacità di calcolo efficiente e localizzata dovrebbe crescere nei prossimi anni.
Sandisk
Sandisk Corporation è una società statunitense, attiva nelle memorie flash e nelle soluzioni di storage basate su tecnologia NAND. La NAND è una memoria non volatile, cioè conserva i dati anche in assenza di alimentazione, ed è alla base delle SSD – unità di archiviazione ad alte prestazioni usate nei server e nei data center – schede di memoria, unità USB e soluzioni enterprise per data center. Dopo la separazione da Western Digital nel febbraio 2025, Sandisk opera come società indipendente focalizzata sul business flash storage e advanced memory.
Il gruppo sviluppa, produce e vende dispositivi e soluzioni di archiviazione dei dati basati su NAND flash, con un portafoglio rivolto a tre principali mercati finali: Datacenter, Edge e Consumer. Il segmento Datacenter include soprattutto SSD enterprise per cloud e infrastrutture AI; l’Edge comprende applicazioni vicine all’utente finale, come PC, smartphone e dispositivi con capacità AI locali; il Consumer include prodotti più tradizionali come schede di memoria, SSD esterni e unità flash.
Nel trimestre di marzo Sandisk ha riportato risultati nettamente superiori alle attese. Barclays indica ricavi per 5,95 miliardi di dollari, in crescita del 97% su base sequenziale e sopra il consensus di 4,7 miliardi. Per segmento, il Datacenter è cresciuto del 233% a 1,47 miliardi, l’Edge del 118% a 3,67 miliardi, mentre il Consumer è sceso del 10% a 820 milioni. Il margine lordo è salito al 78,4%, assai sopra il consensus del 67,3%, e l’EPS pro-forma/non-GAAP è stato pari a 23,41 dollari contro 14,51 dollari attesi.
Anche la guidance per il trimestre di giugno è molto positiva. Barclays riporta una guidance di ricavi a 8,0 miliardi di dollari, pari a una crescita del 34% sequenziale e sopra il consensus di 6,65 miliardi, con margine lordo atteso all’80% contro il 74% stimato dal mercato. Mizuho conferma la stessa lettura, indicando una guidance JunQ a 8 miliardi e margine lordo all’80%, sostenuti da prezzi NAND ancora in accelerazione e da una domanda superiore all’offerta.
Il miglioramento è legato soprattutto a tre fattori. Il primo è il forte rialzo dei prezzi NAND, con Wells Fargo che segnala ad aprile aumenti importanti nei prezzi contrattuali: TLC wafer +13% mese su mese, QLC wafer +30% e SSD contract pricing +76%. Il secondo è la domanda AI nei data center, in particolare per gli eSSD usati in applicazioni come KVCache e RAG. Il terzo è il nuovo modello commerciale basato su contratti pluriennali, chiamato New Business Model, che secondo Mizuho genera una RPO superiore a 42 miliardi di dollari.
Sul fronte strategico, Sandisk sta inoltre lavorando su nuove tecnologie come HBF, o High Bandwidth Flash, una forma evoluta di NAND pensata per ridurre il “memory wall” dell’AI, cioè il collo di bottiglia tra la potenza di calcolo delle GPU e la velocità/capacità della memoria disponibile
Micron Technology
Micron Technology è una società statunitense, specializzata in memorie e soluzioni di storage per data center, cloud, PC, smartphone, automotive e applicazioni industriali. Il gruppo produce principalmente DRAM, NAND e NOR. La DRAM è memoria veloce ma volatile, per cui perde i dati in assenza di alimentazione; è usata in server, PC, smartphone e applicazioni AI. La NAND è memoria non volatile, quindi conserva i dati, ed è alla base degli SSD. La NOR è anch’essa una memoria non volatile, ma viene usata soprattutto per conservare codice e istruzioni che devono essere letti rapidamente. All’interno della DRAM rientra la HBM, High Bandwidth Memory, è invece una DRAM impilata in 3D, progettata per consumare meno energia: è una componente chiave negli acceleratori AI e nei sistemi di high-performance computing.
Il business è organizzato in quattro aree principali: Cloud Memory, focalizzata sui grandi clienti hyperscale e sulla HBM per data center; Core Data Center, dedicata a clienti cloud, enterprise e SSD per data center; Mobile and Client, per smartphone e PC; e Automotive and Embedded, per auto, industria e dispositivi embedded.
Nel secondo trimestre fiscale 2026 Micron ha registrato risultati record. I ricavi sono stati pari a 23,86 miliardi di dollari, contro 13,64 miliardi nel trimestre precedente e 8,05 miliardi nello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto è stato di 13,79 miliardi. Anche la marginalità è salita in modo significativo, con gross margin al 74,9%.
La crescita è stata diffusa su tutte le divisioni. La Cloud Memory Business Unit ha generato 7,75 miliardi di dollari di ricavi (GM 74%), la Core Data Center Business Unit 5,69 miliardi (GM 74%), la Mobile and Client Business Unit 7,71 miliardi (GM 79%) e l’Automotive and Embedded Business Unit 2,71 miliardi (GM 68%). La guidance per il terzo trimestre fiscale 2026 è molto positiva: ricavi attesi a 33,5 miliardi di dollari, ± 750 milioni, gross margin intorno all’81% ed EPS atteso a 19,15 dollari.
Sul fronte strategico, Micron sta concentrando il business sui segmenti più redditizi e in forte crescita, soprattutto data center, cloud e intelligenza artificiale. La memoria è diventata una componente essenziale delle infrastrutture AI, e Micron sottolinea che la domanda elevata e l’offerta ancora limitata stanno sostenendo risultati record e margini molto forti.
La società sta quindi spostando il focus verso clienti più grandi e strategici, riducendo l’esposizione ai prodotti consumer. In questa direzione rientra anche l’uscita dal business Crucial, il marchio rivolto ai consumatori finali, mentre resterà attiva la vendita di prodotti Micron-branded per clienti commerciali.
Micron sta inoltre rafforzando la capacità produttiva negli Stati Uniti con un piano di investimenti di circa 200 miliardi di dollari in produzione e ricerca e sviluppo, concentrato su Idaho, New York e Virginia. L’obiettivo è sostenere la domanda di memorie avanzate e migliorare il posizionamento in un settore sempre più strategico per AI, cloud, automotive, industria e difesa.
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