Iran, Trump inasprisce le condizioni per l’accordo. In Libano Netanyahu dà ordine di ampliare le manovre – La diretta


Teheran: “Non abbiamo fiducia in Washington”. Idf conquista l’altura del castello di Beaufort nel sud

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha richiesto diverse modifiche all’accordo con l’Iran, tra cui quelle relative al materiale nucleare iraniano ancora presente e al traffico attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios, che cita un alto funzionario dell’amministrazione statunitense e un’altra fonte americana informata sulla questione. Secondo la ricostruzione, il presidente degli Stati Uniti avrebbe prospettato un nuovo scambio di proposte che dovrebbe durare giorni o anche di più.

Il memorandum d’intesa includerebbe attualmente la promessa iraniana di non dotarsi di armi nucleari, ma nulla di più concreto. Prevede un periodo di 60 giorni per negoziare sugli impegni nucleari dell’Iran e sulle modalità di smaltimento di una scorta di uranio arricchito, che si ritiene sia sepolta nel sottosuolo dopo gli attacchi degli Stati Uniti dello scorso anno.

Axios cita il funzionario dell’amministrazione secondo il quale Trump vorrebbe che questa parte fosse aggiornata con dettagli più specifici “su come gli Stati Uniti otterranno il materiale e sulle tempistiche”. Inoltre si starebbero cercando modifiche anche per quanto riguarda la riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo.

“Si arriverà a un accordo”, ha dichiarato la fonte. “Vedremo quando si concretizzerà. Siamo disposti ad attendere perché il presidente ottenga ciò che chiede. Potrebbe volerci una settimana. Potrebbe volerci meno o di più. All’inizio della prossima settimana, speriamo di avere qualcosa”.

Inizio diretta: 31/05/26 08:00

Fine diretta: 31/05/26 23:00

Cisgiordania, 26enne palestinese ucciso da forze Israele vicino a confine

Un uomo palestinese è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dalle forze israeliane oggi presso la barriera in cemento che separa la Cisgiordania occupata da Gerusalemme. Lo riferisce il ministero della Salute palestinese, che ha identificato la vittima come Imad Haroun Ishtayeh, 26 anni, della città di Salim, a est di Nablus. Secondo il ministero, le forze israeliane hanno sparato al giovane a una coscia nella città di al-Ram e l’uomo è poi stato dichiarato morto nel Complesso medico palestinese di Ramallah. Le immagini che circolano online mostrano persone che trasportano il suo corpo e scendono da una scala appoggiata alla barriera sormontata da filo spinato. Ishtayeh stava apparentemente tentando di attraversare la barriera dalla Cisgiordania verso Israele. 

Libano, media: “Rubio pronto ad annuncio nuova tregua con Israele dopo negoziati martedì”

Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, è pronto ad annunciare un nuovo accordo di cessate il fuoco per il Libano dopo la sessione negoziale fra Libano e Israele in programma per martedì 2 giugno, se gli sforzi diplomatici volti a consolidare la tregua avranno esito positivo. Lo riferisce la tv Lebanon Broadcasting Corporation International (Lbci), citando alcune fonti. 

Netanyahu: “Dato ordine a Idf di ampliare manovre”

“Ho ordinato all’Idf di ampliare l’operazione in Libano. Le nostre forze hanno attraversato il Litani, hanno conquistato zone strategiche, hanno occupato la cresta di Beaufort. E ora il mio ordine è di rafforzare ed espandere la nostra presa sulle aree che erano sotto il controllo di Hezbollah”. Così il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in un videomessaggio in ebraico diffuso dal suo ufficio, di cui i media locali forniscono una trascrizione.

Francia chiede riunione urgente consiglio Onu su operazione Israele

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha annunciato ai microfoni di Bfmtv di avere chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dopo che l’esercito israeliano ha annunciato di avere preso il controllo del castello di Beaufort nel sud del Libano. “Ho chiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite” sulle operazioni militari israeliane in Libano, “nulla può giustificare il prolungamento delle operazioni militari di Israele in Libano e la sua occupazione sempre più profonda del territorio libanese”, ha detto Barrot, aggiungendo che “si tratta per Israele di un grave errore”.

Netanyahu esulta per presa castello Beaufort: “Segna una svolta”

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha esultato per la presa del castello di Beaufort nel sud del Libano da parte dell’Idf. In un videomessaggio diffuso dal suo ufficio, Netanyahu l’ha definita “una svolta radicale nella politica che stiamo portando avanti” nei confronti di Hezbollah. “Ora la mia direttiva è quella di rafforzare ed espandere il nostro controllo sulle aree che erano sotto il controllo di Hezbollah”, ha dichiarato Netanyahu. Il Times of Israel riferisce del videomessaggio. Il premier ha ricordato che il sito storico “è diventato un simbolo di profonda divisione all’interno della nostra società” dopo che le truppe israeliane conquistarono il castello in una delle prime battaglie della prima guerra del Libano nel 1982. Israele mantenne la posizione per tutti i 18 anni dell’occupazione del Libano meridionale, ritirandosi nel 2000 dopo anni di conflitto logorante che costò la vita a centinaia di israeliani. “Oggi siamo tornati a Beaufort in modo diverso. Siamo tornati uniti, determinati e più forti che mai” e “abbiamo superato la barriera della paura. Stiamo prendendo l’iniziativa. Stiamo operando su tutti i fronti: in Siria, a Gaza e in Libano. Abbiamo istituito zone di sicurezza oltre i nostri confini per proteggere le nostre comunità”, ha affermato ancora Netanyahu. “Ci vorrà del tempo, ma porteremo a termine la missione”, ha concluso.

Idf prende castello Beaufort nel sud, issata bandiera Israele

L’esercito di Israele (Idf) ha preso il controllo nel sud del Libano di una montagna strategica sormontata dal castello di Beaufort, costruito dai crociati, vicino alla città di Nabatiyeh. Si tratta dell’incursione più profonda in Libano da parte di Israele da 26 anni. Il portavoce dell’esercito israeliano in lingua araba, Avichay Adraee, ha pubblicato una fotografia su X che mostra le truppe israeliane che camminano fuori dal castello, e il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha scritto su X che hanno issato una bandiera di Israele sul castello. I soldati israeliani avevano già conquistato il castello nel 1982 e lo avevano tenuto fino al loro ritiro dal Libano nel 2000. La conquista del castello di Beaufort è avvenuta dopo giorni di attacchi aerei e intensi combattimenti nei villaggi vicini, in una zona montuosa.

La guerra fra Israele e Hezbollah è ripresa il 2 marzo, quando il gruppo libanese ha iniziato a lanciare razzi nel nord di Israele in conseguenza del fatto che due giorni prima, il 28 febbraio, Usa e Israele avevano lanciato attacchi sull’Iran scatenando la guerra. Da allora Israele ha lanciato un’invasione terrestre, conquistando decine di villaggi e città libanesi vicini al confine e Hezbollah ha lanciato migliaia di missili e droni contro i soldati israeliani nel sud del Libano e nel nord di Israele. L’avanzata israeliana è avvenuta nonostante un cessate il fuoco nominalmente in vigore dal 17 aprile e a pochi giorni dalla prossima tornata di colloqui diretti tra Libano e Israele, in programma il 2 e 3 giugno presso il dipartimento di Stato Usa.

La fortezza di Beaufort, arroccata in cima alle verdi colline ondulate del Libano e affacciata sul fiume Litani, è stata una risorsa militare strategica per molti eserciti nel corso di quasi mille anni. È un luogo simbolo per tutta la regione. Costruito come castello crociato intorno al XII secolo sopra precedenti fortificazioni, il castello è stato utilizzato dai crociati, dall’esercito di Saladino a Gerusalemme, dai Mamelucchi, dagli Ottomani, dal mandato francese, dall’Organizzazione per la Liberazione della Palestina e dall’esercito israeliano fino al 2000, quando è stato parzialmente restaurato e aperto ai visitatori. I crociati lo chiamarono Beaufort, che in francese antico significa “bella fortezza”. La conquista del castello sottraendolo all’Organizzazione per la Liberazione della Palestina nel 1982 fu una vittoria importante per l’esercito israeliano, guidato all’epoca dal ministro della Difesa Ariel Sharon, che in seguito divenne primo ministro. All’epoca l’esercito israeliano avanzò fino a nord e occupò Beirut. Durante la precedente guerra fra Israele e Hezbollah nel 2024 l’Unesco ha garantito una maggiore protezione a 34 siti culturali in Libano, fra cui il castello di Beaufort, per salvaguardarli da eventuali danni. Il castello si trova pochi chilometri a nord del confine con Israele e domina ampie zone del Libano meridionale e del nord di Israele In arabo è chiamato castello di Al-Shaqif, un antico termine siriaco che si riferisce alla formidabile zona rocciosa.

Pasdaran: “28 navi hanno attraversato Hormuz in ultime 24 ore”

La Marina dei Guardiani della rivoluzione ha annunciato oggi che nelle ultime 24 ore 28 navi, fra cui petroliere navi portacontainer e altre imbarcazioni commerciali, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dopo aver ottenuto le autorizzazioni. Lo riporta Iran International. Secondo la Marina dei Pasdaran, le navi sono transitate grazie al suo coordinamento e al suo supporto in materia di sicurezza. La Guardia rivoluzionaria ha anche accusato l’esercito Usa di essere la principale causa di insicurezza nell’area.

Teheran: “Non abbiamo fiducia in parole e promesse Usa”

“Non approveremo alcun accordo finché non saremo certi di aver garantito i diritti del popolo iraniano” e chi si occupa di diplomazia non ha fiducia nelle parole o nelle promesse degli Stati Uniti. È quanto ha detto il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, secondo quanto riporta Iran International.

Trump: “Ottimo accordo o azione militare, ma preferisco intesa”

“Faremo un ottimo accordo o semplicemente torneremo e la finiremo per via militare”, ma la via dell’accordo “è migliore perché consente di salvare molte vite, che sia dall’altra parte o no”. Lo ha affermato il presidente Usa, Donald Trump, intervistato dalla nuora Lara Trump su Fox News.

Trump: “Lentamente stiamo ottenendo ciò che vogliamo, non ho fretta”

Il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato a Fox News che non ha fretta di raggiungere un accordo con l’Iran ma che gli Stati Uniti stanno ottenendo “lentamente ma sicuramente” ciò che vogliono nei negoziati. “L’unica garanzia che devo avere è che non ci saranno armi nucleari e loro hanno acconsentito”, ha detto Trump, intervistato dalla nuora Lara Trump su Fox News.

“Preferirei un accordo perché potremo aprire lo Stretto immediatamente subito dopo la firma. L’unica garanzia che devo avere è che non ci saranno armi nucleari e loro hanno acconsentito”, ha proseguito Trump. Secondo la ricostruzione da lui fornita, gli iraniani “hanno detto originariamente ‘non svilupperemo un’arma nucleare’; allora io ho chiesto ‘che succede se comprate un’arma nucleare?’, allora ora dicono ‘non svilupperemo un’arma nucleare né in nessun modo compreremo un’arma militare’ e questa è una grande differenza”. “Lentamente stiamo ottenendo ciò che vogliamo. Negoziatori molto duri, si impiega molto tempo ma voglio dire che non ho fretta” perché “se hai fretta non puoi fare un buon accordo”, ha poi aggiunto Trump. E ancora: “Lentamente ma sicuramente stiamo ottenendo ciò che vogliamo” e “se non otteniamo ciò che vogliamo, porremo fine alla cosa in un altro modo”. Nel corso della stessa intervista, Trump ha detto che “faremo un ottimo accordo o semplicemente torneremo e la finiremo per via militare”.

Idf: “Soldato israeliano 21enne ucciso da drone di Hezbollah”

Un soldato delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) è stato ucciso ieri sera in un attacco con droni di Hezbollah nel sud del Libano. Lo fa sapere l’Idf, come riporta The Times of Israel.
Il soldato deceduto è stato identificato come il sergente maggiore Michael Tyukin, 21 anni, dell’Unità di Ricognizione della Brigata Givati, originario di Ashkelon.
L’attacco è avvenuto intorno alle 22:30, quando un drone ha colpito una postazione operativa dei soldati della Brigata Givati.
L’esplosione ha ucciso Tyukin e ferito lievemente altri quattro soldati, che sono stati trasportati in ospedale per le cure.

Nyt: Trump ha inviato modifiche inasprite per accordo con Teheran

“Secondo tre funzionari, il presidente Trump ha inasprito i termini di un potenziale accordo quadro per porre fine alla guerra in Iran e ha rinviato le modifiche proposte al Paese per una loro valutazione”. È quanto riporta il New York Times.
“Non è stato chiarito quali modifiche siano state apportate al testo dell’accordo – aggiunge il Nyt -. Due funzionari hanno affermato che Trump è preoccupato per alcune parti del potenziale accordo che prevedono lo scongelamento dei fondi destinati agli iraniani. Ha criticato aspramente il presidente Barack Obama per aver fatto lo stesso nell’accordo firmato oltre un decennio fa per limitare il programma nucleare iraniano”.
“Trump – si legge – è anche frustrato per la lentezza con cui si è proceduto a raggiungere un accordo”.

Libano: Israele annuncia nuove operazioni di terra nel Sud del Paese

L’esercito israeliano ha annunciato che le sue forze stanno avanzando ulteriormente nel sud del Libano. Già nei giorni scorsi era stata annunciata, come riporta The Times of Israel, un’operazione di terra in Libano, nella zona di Beaufort Ridge e del torrente Wadi Saluki, “per distruggere le infrastrutture [di Hezbollah] ed eliminare i terroristi, nell’ambito del rafforzamento del controllo operativo nel Libano meridionale e della rimozione della minaccia diretta alla Galilea e a Metula”, nonché per “estendere la linea di difesa avanzata”.
I soldati hanno attraversato l’ansa a 90 gradi del fiume Litani, proprio di fronte alla città di confine di Metula, e sono avanzati verso il castello, che domina la Galilea nel nord di Israele, così come la zona di Nabatieh nel Libano meridionale.
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano di aver esteso i loro attacchi alle aree a nord del fiume Litani e che l’operazione si sta “estendendo ad altre zone”.
L’area di Beaufort e Wadi Saluki ospita “significative” infrastrutture di Hezbollah, che secondo le Idf sarebbero state realizzate con l’assistenza dell’Iran, “da cui i terroristi di Hezbollah hanno gestito i combattimenti e compiuto numerosi attentati terroristici”.
Secondo l’esercito, centinaia di razzi sono stati lanciati dalla zona contro Israele e le truppe nel Libano meridionale.
“Le Idf stanno operando vicino a Nabatieh, un’importante roccaforte di Hezbollah nel Libano meridionale, e sono pronte ad estendere l’offensiva se necessario”, affermano le forze armate.
Prima dell’offensiva di terra, l’aviazione israeliana ha effettuato “massicci” attacchi contro le infrastrutture di Hezbollah nella zona. Sono stati inoltre condotti bombardamenti di artiglieria e carri armati.
Le Forze di Difesa Israeliane affermano inoltre di aver colpito “posizioni strategiche, cercato e neutralizzato infrastrutture militari nell’area di Litani e condotto attività di ingegneria essenziali per creare le condizioni necessarie all’operazione offensiva”.


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