Calcio. Presentato il progetto di rilancio del Baracca Lugo


Il nome Baracca Lugo torna ufficialmente nel calcio cittadino e lo fa a cento anni esatti dalla sua nascita, con un rincorrersi di date e di ricordi storici che sembra quello di un film.

Dall’unione tra Lugo 1982 e Sporting rinasce il Baracca

A distanza di undici anni dall’ultima partita ufficiale disputata, il 19 aprile 2015 a Punta Marina in Seconda Categoria, e nell’anno del centenario della sua nascita, il nome Baracca Lugo torna a vivere attraverso il progetto presentato ieri, domenica 31 maggio, davanti ad oltre 500 persone allo stadio Ermes Muccinelli, scaturito dall’unione fra Polisportiva Lugo 1982 e Sporting Lugo PSA. Una scelta condivisa dalle uniche due realtà cittadine strutturate, con l’obiettivo di costruire una società unica, coesa e riconoscibile, capace di rappresentare Lugo attraverso un progetto serio, sostenibile e fortemente radicato nel territorio, e nello stesso tempo di mettere al centro il settore giovanile, il volontariato sportivo e il rapporto più diretto possibile con la città e con le famiglie del territorio. Sul palco si sono alternati dirigenti, tecnici e rappresentanti del nuovo assetto societario, culminando con la presentazione della prima squadra e dello staff tecnico che guiderà il nuovo corso. Nel corso dell’appuntamento sono intervenuti anche la sindaca di Lugo Elena Zannoni, il vice-sindaco e assessore allo Sport Luigi Pezzi e i rappresentanti del mondo calcistico territoriale come il segretario provinciale Figc Giorgio Zaccari. Presentato inoltre l’accordo con Errea come sponsor tecnico ufficiale del nuovo Baracca Lugo.

Una base consolidata di circa 550 ragazzi del vivaio e con il futsal

La nuova società potrà contare già oggi su una struttura ampia e radicata: circa 550 giovani coinvolti nel settore giovanile, attività che spaziano dalla Scuola Calcio Élite alle categorie Juniores, Allievi e Giovanissimi, oltre a un settore futsal maschile e femminile in continua crescita. Il progetto continuerà inoltre a portare avanti appuntamenti ormai consolidati come la “24 Ore non stop” e il torneo internazionale giovanile “Kids Foot”, confermando la volontà di mantenere un forte legame con la città e con il tessuto sociale del territorio.

Anche uno store ufficiale in pieno centro

Fra le novità annunciate anche la volontà di creare un punto di riferimento stabile nel cuore della città con uno store e ufficio nell’angolo nord-est del Pavaglione, oltre alla gestione coordinata delle strutture sportive di Stuoie, largo Corelli, San Potito, Bizzuno e dello stadio Muccinelli. La serata si è conclusa con la presentazione delle nuove maglie, il taglio della torta celebrativa e un momento conviviale accompagnato dalla musica dei Mama Mouse, in un clima che ha confermato la curiosità e l’entusiasmo che il progetto Baracca Lugo sta già generando in città.

La storia del Baracca

Il nome del Baracca a Lugo rappresenta molto più di una semplice società sportiva: per un secolo, con alcune pause, ha accompagnato la storia calcistica della città, attraversando generazioni, categorie e periodi molto diversi fra loro. Le origini del Baracca Lugo affondano nella storia sportiva della città e nel percorso del Club Sportivo Romagnolo, fondato nel 1909. Le prime partite di calcio a Lugo si disputarono già nel 1912 all’interno del Tondo, mentre nel 1920 nacque ufficialmente la Pro Lugo, la prima formazione calcistica strutturata della città. Fu però nel 1926, esattamente cento anni fa, che la Pro Lugo assunse il nome di Francesco Baracca, il celebre asso dell’aviazione nato a Lugo e divenuto simbolo della città, e così iniziò la lunga storia del nome Baracca nel calcio. In quegli anni il cavallino rampante compariva già sulle maglie bianconere della squadra e divenne progressivamente uno degli elementi più riconoscibili dell’identità sportiva lughese. Un simbolo che avrebbe poi assunto fama mondiale anche grazie al legame con Enzo Ferrari, al quale la famiglia Baracca donò il celebre Cavallino Rampante nel 1923.
Il Baracca ha accompagnato per decenni la storia sportiva della città, arrivando a vivere esperienze importanti nei campionati professionistici fra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta, con stagioni disputate in Serie C e il passaggio a Lugo di allenatori e giocatori che avrebbero poi avuto carriere di rilievo nazionale. Una storia lunga e importante che si era però fermata il 19 aprile 2015 a Punta Marina, ultima partita ufficiale disputata dal Baracca Lugo in Seconda Categoria prima della mancata iscrizione ai campionati successivi.

Il parere dei presidenti dei due club ispiratori del progetto

“Non vogliamo promettere obiettivi irraggiungibili ma costruire passo dopo passo una società seria, organizzata – ha spiegato Antonio Amadei, presidente della Pol. Lugo 1982 – e sostenibile. Il Baracca Lugo nasce da un lavoro iniziato da tempo, dal rapporto costruito fra dirigenti che hanno imparato a conoscersi e a collaborare. Vogliamo che questa realtà sia sentita come un progetto della città e per la città, capace di dare continuità al lavoro svolto negli anni nel settore giovanile e di creare nuove opportunità per tanti ragazzi. Per noi sarà importante non solo la crescita tecnica degli atleti, ma soprattutto quella umana. Proprio per questo ci piace parlare di educatori prima ancora che di allenatori”.

“L’idea alla base del progetto è quella di garantire a tutti i bambini e ai ragazzi del territorio – ha aggiunto Alessandro Casati, presidente dello Sporting Lugo PSA – la possibilità di fare sport in un ambiente sano, serio e organizzato. Il ritorno del Baracca rappresenta un passaggio importante per tutta Lugo, perché permette finalmente di unire energie, competenze e strutture attorno a un obiettivo comune. In questo contesto abbiamo inoltre studiato sin da subito la creazione di una seconda società che prenderà il nome di ‘Junior Baracca’ come servizio per il calcio giovanile e per dar modo a tutti i nostri giovani di crescere nella maniera giusta, con la giusta attenzione”.


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 Massimo Montanari

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