Scherma, le Marche salgono sul podio agli Assoluti di Roma: Marini trascina il movimento con un oro e un argento


Il fiorettista anconetano protagonista della rassegna tricolore. Medaglia d’argento individuale e titolo italiano a squadre. Calvanese conquista l’argento nella prova femminile a squadre e chiude ottava nell’individuale

Se c’è una regione che continua a rappresentare un punto di riferimento della scherma italiana, quella è senza dubbio le Marche. I Campionati Italiani Assoluti Frecciarossa “Roma 2026”, tornati nella Capitale dopo dieci anni, hanno confermato la profondità e la qualità di un movimento che continua a produrre atleti di vertice e a mantenere Jesi tra i principali poli tecnici nazionali del fioretto.

A guidare la pattuglia marchigiana è stato ancora una volta Tommaso Marini. L’anconetano delle Fiamme Oro, cresciuto schermisticamente tra il Club Scherma Jesi e il Club Scherma Frascati, lascia Roma con un bilancio che lo colloca tra i protagonisti assoluti della manifestazione: una medaglia d’argento nella prova individuale e il titolo italiano a squadre nel fioretto maschile.

Il risultato individuale è arrivato nella suggestiva cornice della Terrazza del Pincio, dove Marini ha raggiunto la finale del fioretto maschile arrendendosi soltanto al compagno di squadra delle Fiamme Oro Filippo Macchi, che si è imposto per 15-7. Un secondo posto che assume ancora maggiore valore considerando il livello della competizione, che ha riunito sul podio alcuni dei principali protagonisti della scherma azzurra degli ultimi anni, tra cui gli olimpionici di Parigi 2024.

La rivincita è arrivata ventiquattr’ore dopo nella prova a squadre. Marini ha contribuito in maniera decisiva alla conquista dello scudetto da parte delle Fiamme Oro insieme a Filippo Macchi, Damiano Di Veroli e Matteo Iacomoni. Nella finale disputata al Pincio, la formazione della Polizia di Stato ha superato il Centro Sportivo Carabinieri per 45-33, riportando il titolo italiano nella propria bacheca.

Due medaglie, dunque, per il campione marchigiano, che conferma la propria continuità ai massimi livelli e il ruolo di punto di riferimento per il movimento regionale.

Ma il bilancio delle Marche agli Assoluti romani non si esaurisce con Marini. Tra le protagoniste della rassegna spicca anche Matilde Calvanese, che conferma il proprio percorso di crescita ai vertici del fioretto nazionale. La schermitrice delle Fiamme Oro, che si allena al Club Scherma Jesi, ha conquistato la medaglia d’argento nella prova femminile a squadre al termine di una finale spettacolare e combattutissima contro il Centro Sportivo Carabinieri, decisa soltanto all’ultima stoccata con il punteggio di 44-43.

Per Calvanese si tratta di un risultato che completa un weekend di alto profilo tecnico. Nella prova individuale la fiorettista jesina ha infatti chiuso all’ottavo posto, miglior risultato tra tutte le atlete marchigiane in gara, confermandosi stabilmente tra le protagoniste del movimento nazionale. Un piazzamento che, unito all’argento conquistato a squadre, la colloca tra le figure di maggiore rilievo della spedizione marchigiana agli Assoluti di Roma.

Volpi, Favaretto, Amore e Calvanese

La fotografia del movimento regionale emerge anche dai numerosi piazzamenti di rilievo conquistati nelle prove individuali.

Nel fioretto maschile Federico Greganti del Club Scherma Jesi ha sfiorato l’ingresso nei migliori otto, chiudendo al nono posto. Alle sue spalle si sono classificati Raian Adoul, atleta dell’Aeronautica Militare che si allena al Club Scherma Ancona, dodicesimo, e Francesco Cercaci del Club Scherma Jesi, quindicesimo.

Nel settore femminile, dopo l’ottava posizione di Calvanese, si è distinta Elena Tangherlini, atleta del Centro Sportivo Esercito che si allena tra Jesi e Frascati, nona classificata. Hanno raggiunto la top 20 anche Serena Rossini, diciannovesima, e Benedetta Pantanetti del Club Scherma Jesi, ventesima.

Anche le competizioni a squadre hanno evidenziato la solidità delle società marchigiane. Il Club Scherma Jesi ha ottenuto il sesto posto nel fioretto maschile di Serie A1, risultato che vale la conferma nella massima categoria nazionale. Più difficile, invece, il bilancio del Club Scherma Ancona nel fioretto femminile, dodicesimo e retrocesso in Serie A2.

Al di là delle medaglie, i risultati romani confermano la centralità delle Marche nella geografia della scherma italiana. Gran parte degli atleti protagonisti della manifestazione, pur gareggiando per gruppi sportivi militari o corpi dello Stato, continua infatti a formarsi e allenarsi nelle sale scherma della regione, con Jesi che mantiene un ruolo di assoluto riferimento tecnico.

I protagonisti marchigiani agli Assoluti di Roma 2026

Fioretto maschile

Medaglie

  • Oro a squadre: Tommaso Marini (Fiamme Oro Roma)
  • Argento individuale: Tommaso Marini (Fiamme Oro Roma)

Migliori piazzamenti individuali

  • 2° Tommaso Marini
  • 9° Federico Greganti (Club Scherma Jesi)
  • 12° Raian Adoul (Centro Sportivo Aeronautica Militare – si allena al Club Scherma Ancona)
  • 15° Francesco Cercaci (Club Scherma Jesi)

Gare a squadre Serie A1

  • 1° Fiamme Oro Roma (con Tommaso Marini)
  • 4° Centro Sportivo Aeronautica Militare (con Raian Adoul)
  • 6° Club Scherma Jesi (Francesco Cercaci, Federico Greganti, Leonardo Pieralisi e Marco Proietti)

Fioretto femminile

Medaglie

  • Argento a squadre: Matilde Calvanese (Fiamme Oro Roma)

Migliori piazzamenti individuali

  • 8ª Matilde Calvanese (Fiamme Oro Roma – si allena al Club Scherma Jesi)
  • 9ª Elena Tangherlini (Centro Sportivo Esercito – si allena tra Jesi e Frascati)
  • 19ª Serena Rossini (Gruppo Sportivo Fiamme Gialle)
  • 20ª Benedetta Pantanetti (Club Scherma Jesi)

Gare a squadre Serie A1

  • 2° Fiamme Oro Roma (con Matilde Calvanese)
  • 7° Centro Sportivo Esercito (con Elena Tangherlini)
  • 12° Club Scherma Ancona (Nicole Calai, Anna Sofia Cantarini, Sophia Di Paolo e Giada Pianella), con conseguente retrocessione in A2

Il bilancio delle Marche

La spedizione marchigiana chiude gli Assoluti Frecciarossa Roma 2026 con tre medaglie complessive — un oro e due argenti — e con numerosi piazzamenti di prestigio. A guidare il movimento sono stati Tommaso Marini, autore di una doppia impresa con argento individuale e oro a squadre, e Matilde Calvanese, miglior fiorettista marchigiana al femminile grazie all’ingresso tra le prime otto nella gara individuale e all’argento conquistato con le Fiamme Oro nella competizione a squadre.

Ancora una volta, dunque, la scherma marchigiana conferma la propria capacità di alimentare l’élite nazionale, grazie a un sistema di club e centri di allenamento che continua a produrre talenti, risultati e protagonisti capaci di competere ai massimi livelli del panorama italiano e internazionale.

 


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