La luna di miele resta una delle esperienze più importanti nella costruzione del matrimonio, ma oggi assume forme sempre più diverse a seconda dell’età degli sposi. È quanto emerge dalla terza edizione dell’Osservatorio Viaggi di Nozze di CartOrange, realizzato su un campione di 1.133 viaggi honeymoon effettuati nel 2025, che fotografa un mercato stabile nei volumi ma sempre più influenzato dalle differenze generazionali.
L’analisi evidenzia come cambino in modo significativo budget, durata del viaggio, tempi di prenotazione, destinazioni e modalità di fruizione a seconda della fascia anagrafica. I Millennial rappresentano ancora il cuore del mercato, con il 71% dei viaggi di nozze, ma cresce il peso della Generazione Z, che passa dall’8% rilevato nel 2024 al 14% attuale. Seguono la Generazione X con il 12% e i Baby Boomer con il 3%.
Secondo Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, il mercato honeymoon non può più essere interpretato come un segmento omogeneo. Le differenze generazionali incidono in maniera concreta sulle scelte di viaggio e contribuiscono a ridefinire il significato stesso della luna di miele. Un fenomeno che si inserisce inoltre in un contesto internazionale caratterizzato da incertezze geopolitiche che influenzano i tempi decisionali e rendono le coppie più prudenti nelle prenotazioni.
Millennial protagonisti, Gen Z in forte crescita
I Millennial continuano a preferire itinerari strutturati e tour organizzati, concentrando le partenze soprattutto nei mesi estivi. La Generazione Z mostra invece una maggiore propensione alla personalizzazione, combinando più destinazioni e alternando esperienze di scoperta a momenti di relax. La Generazione X si colloca in una posizione intermedia, mentre i Baby Boomer privilegiano comfort, servizi di qualità e partenze nei periodi meno affollati dell’anno.
Anche la spesa media varia sensibilmente. I Baby Boomer guidano la classifica con 6.775 euro a persona, seguiti dalla Generazione X con 5.751 euro. I Millennial investono mediamente 5.005 euro, mentre la Generazione Z si ferma a 4.608 euro per persona. Le differenze emergono anche nella durata del viaggio: Millennial e Gen Z trascorrono in media 15 notti in luna di miele, contro le 13 di Generazione X e Baby Boomer.
Quanto costa un viaggio di nozze: cresce l’attenzione al budget
L’Osservatorio evidenzia una sostanziale tenuta del mercato. Nel 2025 l’età media degli sposi era di 37 anni, mentre la durata media della luna di miele si attestava a 15 giorni. La spesa media per persona è stata pari a 5.090 euro. Le prime indicazioni relative al 2026 mostrano però un leggero calo a 5.023 euro, segnale di una maggiore attenzione all’equilibrio tra costi e aspettative, nonostante l’aumento generalizzato dei prezzi turistici.
Anche i tempi di prenotazione sembrano ridursi. Se nel 2025 le coppie prenotavano mediamente con 178 giorni di anticipo, i primi dati del 2026 indicano un intervallo medio di 157 giorni, suggerendo un atteggiamento più prudente e flessibile nelle decisioni.
Tour protagonisti, ma cresce la formula mista
Sul fronte delle tipologie di viaggio, il tour continua a rappresentare la formula preferita dagli sposi italiani. Il 54% delle coppie sceglie infatti itinerari itineranti senza soggiorni prolungati, mentre il 31% abbina il tour a una vacanza mare. Il restante 15% opta per il solo soggiorno. Complessivamente il 46% dei viaggi di nozze include una componente balneare, confermando come il relax resti un elemento importante, pur non essendo più l’unico obiettivo della luna di miele.
Settembre supera l’estate tradizionale
Anche la stagionalità mostra segnali di cambiamento. Nel 2025 il mese preferito per partire è stato settembre, davanti a giugno, agosto e luglio. Cresce quindi la tendenza a programmare la luna di miele nei mesi di spalla, evitando affollamento e prezzi elevati tipici dell’alta stagione.
Le differenze emergono anche tra le generazioni. I Baby Boomer prediligono aprile, la Generazione X sceglie soprattutto giugno, i Millennial continuano a preferire luglio, mentre la Generazione Z concentra le partenze prevalentemente ad agosto.
Il Giappone resta la meta più desiderata
Per quanto riguarda le destinazioni, il lungo raggio continua a dominare il mercato honeymoon. L’Asia raccoglie il 43% delle preferenze, seguita dall’Africa con il 18% e dal Nord America con il 14%. Più distanziate Oceania (7%), Europa e Sud America (5%), Medio Oriente (4%) e America Centrale (2%).
Tra le singole destinazioni spicca ancora il Giappone, scelto dal 27% delle coppie e ormai stabilmente in testa alle classifiche dei viaggi di nozze. Non solo per il fascino della destinazione che è arcinoto, ma anche per la debolezza dello yen che dura ormai da più di un anno e rende particolarmente favorevoli soggiorni lunghi per chi paga in euro. Seguono gli Stati Uniti con il 12%, l’Indonesia con il 6% e il Sudafrica con il 5%. Tra le mete emergenti per il 2026, CartOrange segnala anche l’Argentina, sempre più apprezzata da chi cerca esperienze immersive e itinerari ad alto contenuto emozionale.
Crescono buddymoon e viaggi con figli
L’Osservatorio evidenzia inoltre l’affermarsi di nuove formule di viaggio. Nel 10% dei casi gli sposi partono insieme ai figli, confermando come la luna di miele si collochi sempre più spesso in una fase della vita in cui la famiglia è già costituita. Il 5% dei viaggi rientra invece nella categoria dei cosiddetti “buddymoon”, che prevedono la partecipazione di amici o familiari e risultano particolarmente diffusi tra le coppie più mature.
Un altro dato significativo riguarda la lista nozze dedicata al viaggio. Il 20% delle coppie ha scelto di utilizzare questo strumento attraverso l’agenzia di viaggi, contro il 15% registrato nell’edizione precedente dell’Osservatorio. Un segnale che conferma il ritorno della lista nozze come supporto concreto alla pianificazione economica della luna di miele.
L’indagine conferma quindi come il viaggio di nozze resti un segmento solido e strategico per il turismo organizzato, ma sempre meno riconducibile a un modello unico. La personalizzazione, influenzata dall’età, dalle abitudini di consumo e dalle diverse fasi della vita, rappresenta oggi la principale chiave di lettura di un mercato in continua evoluzione.
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Redazione Qualitytravel.it
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