Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha approvato l’avviso nazionale per la campagna 2026/2027 dell’intervento settoriale OCM Vino “Promozione sui mercati dei Paesi Terzi“. La misura sostiene, tramite contributi a fondo perduto, progetti di promozione del vino italiano nei mercati extra UE, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del settore vitivinicolo e consolidare la presenza delle imprese sui mercati internazionali.
Finalità del bando
Il bando finanzia iniziative rivolte all’apertura, alla diversificazione e al consolidamento dei mercati dei Paesi Terzi. L’intervento punta a migliorare la competitività del comparto vitivinicolo, sostenendo azioni di comunicazione, promozione e informazione dedicate ai vini italiani e ai relativi regimi di qualità.
I progetti devono essere costruiti come un insieme coerente di azioni e attività, orientate al raggiungimento di obiettivi specifici e misurabili nei mercati esteri individuati.
Beneficiari
Possono accedere all’intervento i soggetti operanti nel settore vitivinicolo individuati dalla disciplina nazionale della misura. Sono ammessi sia soggetti singoli sia forme aggregate, purché in possesso dei requisiti richiesti e della capacità tecnica, finanziaria e organizzativa necessaria per realizzare il progetto.
- Organizzazioni professionali che abbiano tra i propri scopi la promozione dei prodotti agricoli.
- Organizzazioni di produttori di vino e relative associazioni.
- Organizzazioni interprofessionali.
- Consorzi di tutela riconosciuti, comprese associazioni e federazioni.
- Produttori di vino.
- Associazioni temporanee di impresa e di scopo, costituite o costituende.
- Consorzi, associazioni, federazioni e società cooperative.
- Reti di impresa composte da produttori di vino.
Agevolazione prevista
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto calcolato sulle spese progettuali ammissibili. L’intensità dell’aiuto è definita in relazione alla tipologia di progetto e ai limiti stabiliti dall’avviso nazionale o dagli avvisi regionali.
- Il contributo può coprire fino al 50% delle spese ammissibili.
- Le risorse disponibili per i progetti nazionali ammontano a 22.468.361,73 euro.
- Il contributo massimo per progetto è pari a 4.000.000 euro.
- Per i progetti nazionali è prevista una spesa minima pari a 500.000 euro.
- Per i progetti regionali e multiregionali la spesa minima è pari a 100.000 euro, salvo eventuali limiti inferiori previsti per i piccoli produttori dagli avvisi regionali.
Per micro e piccole imprese il contributo massimo richiedibile è determinato entro il limite del 10% del fatturato globale risultante dall’ultimo bilancio approvato o da altro documento idoneo. Per medie e grandi imprese il limite è pari al 5% del fatturato globale.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese direttamente collegate alla realizzazione delle attività di promozione previste dal progetto, secondo le indicazioni contenute negli allegati dell’avviso nazionale. Le iniziative possono riguardare uno o più Paesi Terzi individuati dalla documentazione ufficiale della misura.
- Azioni di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità.
- Partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di rilevanza internazionale.
- Campagne di informazione sui regimi di qualità, sulle denominazioni di origine, sulle indicazioni geografiche e sulla produzione biologica.
- Studi di mercati nuovi o esistenti, funzionali all’ampliamento e al consolidamento degli sbocchi commerciali.
- Attività promozionali rivolte agli operatori e ai consumatori dei mercati esteri individuati.
- Attività di incoming, se realizzate nel territorio della Regione in cui è ubicata la cantina di produzione dei prodotti oggetto di promozione.
Le fonti ufficiali rinviano agli allegati dell’avviso per il dettaglio completo delle spese ammissibili e non ammissibili.
Scadenze e modalità di presentazione
Per i progetti nazionali, le domande relative alla campagna 2026/2027 devono essere presentate tramite l’applicativo disponibile sul portale SIAN. La presentazione è effettuata esclusivamente in modalità telematica e la data valida è quella del rilascio informatico della domanda.
- Scadenza per i progetti nazionali: 15 giugno 2026.
- Durata dei progetti: dal 16 ottobre 2026 al 15 ottobre 2027.
- I progetti regionali e multiregionali devono essere presentati secondo termini e modalità stabiliti dagli avvisi delle Regioni e delle Province autonome.
Le Regioni e le Province autonome possono definire modalità specifiche per la trasmissione dei progetti regionali e multiregionali, nel rispetto della disciplina nazionale.
Requisiti e condizioni
I soggetti proponenti devono dimostrare di possedere esperienza e capacità adeguate alla gestione del progetto, oltre a risorse sufficienti per garantirne la realizzazione. I progetti devono riguardare prodotti e mercati ammissibili e devono rispettare le condizioni tecniche, amministrative e finanziarie previste dalla disciplina nazionale.
- Il soggetto proponente, o il soggetto incaricato della direzione tecnica, deve aver svolto nel triennio precedente attività analoghe a quelle oggetto del progetto.
- Il soggetto proponente o i soggetti partecipanti devono presentare idonea referenza bancaria rilasciata da un istituto operante in uno dei Paesi dell’Unione europea.
- I prodotti oggetto di promozione devono essere disponibili in quantità adeguata rispetto alla tipologia di progetto.
- Per i progetti nazionali è richiesta una disponibilità minima complessiva di vino imbottigliato o confezionato pari a 750.000 litri.
- Per ciascun soggetto partecipante produttore di vino nei progetti nazionali aggregati è richiesta una disponibilità minima pari a 75.000 litri.
- Per i progetti regionali e multiregionali la disponibilità minima è definita dalle Regioni, con un limite superiore a 5.000 litri per ciascun soggetto partecipante produttore di vino.
Ciascun soggetto partecipante può presentare o partecipare a un solo progetto nazionale, a un solo progetto regionale e a un solo progetto multiregionale. La presentazione di più progetti della stessa tipologia comporta l’inammissibilità dei progetti presentati su quella tipologia.
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