Chi ha i capelli che si sporcano velocemente dopo lo shampoo è incline a sospettare di avere la cute grassa. Ma se dopo anni di prodotti specifici ancora non è cambiato nulla è possibile che ci sia un errore nella diagnosi e che invece si tratti di iperidrosi. Benché il risultato sia molto simile – capelli sporchi da lavare tutti i giorni o al massimo a giorni alterni, magari con l’aiuto di un po’ di shampoo secco, o acconciature strategiche – la vera differenza è nella causa. In un caso infatti, si tratta dell’azione delle ghiandole sudoripare e, nell’altro, delle ghiandole sebacee. Ecco perché essere in grado di fare un’auto-diagnosi può aiutare a risolvere un problema che si protrae da una vita.
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Lo scalpo in fondo, funziona proprio come la pelle del viso e, come tale, ha bisogno di una hair routine con prodotti specifici per la condizione che affligge. Non importa infatti quanti tentativi si possano fare per risolvere la questione dei capelli che si sporcano in meno di 24 ore se non lo si fa con i prodotti giusti.
Capelli che si sporcano velocemente: cute grassa o iperidrosi?
Quando si parla di capelli che si sporcano velocemente, si tende quasi automaticamente a pensare a un eccesso di sebo. In realtà non sempre è così. Secondo Naila Battel, Framesi Morphosis Beauty Consultant, «molte persone che credono di avere la cute grassa soffrono invece di iperidrosi del cuoio capelluto, una condizione che porta a una produzione eccessiva di sudore».
La differenza principale riguarda proprio l’origine del problema. «Nel caso della cute grassa, sono le ghiandole sebacee a lavorare più del necessario, producendo sebo in eccesso. Nell’iperidrosi, invece, sono le ghiandole sudoripare a essere particolarmente attive, spesso a causa di sbalzi termici, stress, ansia o cambiamenti climatici».
Anche se il risultato finale può sembrare identico, ovvero capelli che appaiono sporchi poche ore dopo il lavaggio, l’aspetto della chioma offre alcuni indizi preziosi.
Come riconoscere la cute grassa
«La cute grassa impiega generalmente più tempo a manifestarsi. Il sebo, infatti, richiede mediamente tra le 32 e le 36 ore per accumularsi sulla superficie cutanea, anche se durante l’adolescenza il processo può essere più rapido», afferma l’esperta.
Quando il problema è un eccesso di sebo, i capelli tendono a separarsi in ciocche ben definite, formando le classiche corde. Le lunghezze appaiono più lucide e pesanti perché il sebo scorre lungo il fusto e lo riveste naturalmente.
«Se trascurata, la cute grassa può creare un ambiente poco favorevole alla crescita del capello. L’accumulo di sebo tende infatti a ossidarsi, può ostruire i follicoli e compromettere l’ossigenazione del cuoio capelluto, favorendo nel tempo assottigliamento e perdita di densità».
Iperidrosi del cuoio capelluto: i segnali per riconoscerla
Nel caso dell’iperidrosi, invece, il cambiamento può essere molto più rapido. I capelli possono apparire appesantiti già poche ore dopo lo shampoo o addirittura al risveglio.
Il motivo è semplice: il sudore viene prodotto quasi immediatamente quando la ghiandola sudoripara viene stimolata dal caldo, dall’attività fisica, dalle emozioni o dagli sbalzi di temperatura. «A differenza del sebo, il sudore contiene acqua, sali minerali e urea, sostanze che modificano anche l’aspetto delle lunghezze», spiega Battel.
«Chi soffre di iperidrosi spesso presenta radici appesantite ma punte più secche, opache e dall’aspetto quasi vetroso. Inoltre, il cuoio capelluto può risultare facilmente irritato, pruriginoso o arrossato a causa della continua alterazione del pH cutaneo».
Un altro campanello d’allarme è la rapidità con cui i capelli si sporcano. «Se si lavano i capelli al mattino e risultano già pesanti la sera, oppure se dopo una notte di sonno appaiono visibilmente sporchi, è più probabile che il problema sia legato all’iperidrosi piuttosto che alla produzione di sebo».
Come lavare i capelli che si sporcano velocemente
In entrambi i casi è fondamentale evitare un errore molto comune: lavare la cute in modo troppo aggressivo.
Acqua molto calda, phon ad alta temperatura e massaggi troppo energici possono stimolare ulteriormente sia le ghiandole sebacee sia quelle sudoripare, peggiorando il problema.
«L’ideale è utilizzare acqua tiepida e asciugare i capelli con aria a temperatura media. Anche durante lo shampoo è consigliabile effettuare movimenti delicati, senza sfregare eccessivamente il cuoio capelluto».
Secondo Battel, un lavaggio efficace dovrebbe prevedere due shampoo consecutivi. Il primo serve a eliminare sporco e residui superficiali, mentre il secondo permette ai tensioattivi di svolgere realmente la loro funzione detergente.
Il pre-shampoo è il rimedio più sottovalutato
Uno dei trattamenti più utili per chi ha i capelli che si sporcano velocemente è il pre-shampoo.
«Applicato a cute asciutta prima del lavaggio, aiuta a catturare residui di sebo, sudore e impurità che altrimenti risulterebbero più difficili da eliminare una volta bagnati i capelli. Per la cute grassa possono essere indicati scrub e trattamenti esfolianti leggermente più intensi, mentre in presenza di iperidrosi è preferibile scegliere formule più delicate e lenitive, capaci di rispettare una cute spesso sensibilizzata», dice l’esperta.
Gli ingredienti da cercare negli shampoo per cute grassa
Quando il problema è il sebo in eccesso, possono essere utili ingredienti dall’azione riequilibrante e astringente.
«Tra i più interessanti figurano lo zinco PCA, l’acido azelaico, il tea tree oil, gli agrumi e la menta, che aiutano a mantenere il cuoio capelluto in equilibrio senza aggredirlo. L’obiettivo non deve essere eliminare completamente il sebo, che svolge una funzione protettiva fondamentale, ma riportarne la produzione entro livelli fisiologici».
Cosa succede se si usa il trattamento sbagliato
Confondere iperidrosi e cute grassa può rendere inefficace qualsiasi haircare routine.
«Una persona con iperidrosi che utilizza costantemente prodotti sebo-regolatori aggressivi rischia infatti di irritare ulteriormente il cuoio capelluto, favorendo arrossamenti, desquamazione e sensibilità», spiega Battel.
«Al contrario, chi ha realmente una cute grassa potrebbe non ottenere alcun miglioramento utilizzando prodotti pensati esclusivamente per lenire o rinfrescare la pelle».
Per questo motivo osservare il comportamento dei capelli nelle ore successive allo shampoo rappresenta spesso il primo passo per individuare la causa reale del problema.
Federe in seta e altri accorgimenti che fanno la differenza
Anche la scelta della biancheria da letto può influire sull’aspetto dei capelli.
«Le federe in seta o raso permettono alla cute e alle lunghezze di scivolare senza attrito, assorbono meno sebo e meno sudore rispetto al cotone e contribuiscono a ridurre l’effetto crespo. È utile anche evitare di toccare continuamente i capelli durante la giornata. Le mani trasferiscono infatti sebo e impurità sulla chioma, accelerando ulteriormente la sensazione di sporco».
Infine, avere una cute che tende a sporcarsi velocemente non significa rinunciare all’idratazione delle lunghezze. «Balsamo e maschere restano fondamentali, purché vengano applicati esclusivamente da metà lunghezza alle punte, evitando accuratamente le radici».
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Emanuela Ghislotti
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