Non è la prima volta che Cate Blanchett stupisce. Ma «professoressa a Oxford» è comunque un’aggiunta inattesa al curriculum di un’attrice che, con 2 premi Oscar, 4 Bafta e una carriera che ha attraversato il cinema d’autore, Broadway e il West End, sembrava aver già fatto tutto. A partire dall’anno accademico 2026-27, sarà lei a tenere lezioni, conversazioni e incontri con studenti e con la più ampia comunità universitaria del prestigioso ateneo britannico, nell’ambito della Cameron Mackintosh Visiting Professorship, la cattedra di teatro contemporaneo ospitata dallo St Catherine’s College.
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Cate Blanchett diventa professoressa dell’Università di Oxford
La cattedra non è una novità: esiste dal 1990, istituita grazie a una donazione del produttore teatrale Sir Cameron Mackintosh, l’uomo a cui si devono spettacoli leggendari come I Miserabili, Il fantasma dell’Opera e Cats. Nel corso dei decenni, il ruolo è stato ricoperto da nomi che sono la storia del teatro e del cinema mondiale: Stephen Sondheim, Ian McKellen, Arthur Miller, Tom Stoppard, Diana Rigg, Stephen Fry, Adjoa Andoh, Trevor Nunn. Blanchett arriva dopo Es Devlin, artista e scenografa che ha contribuito ad ampliare la portata e la rilevanza della professorship.
Lo scopo dichiarato è quello di dare agli studenti di Oxford la possibilità di interagire e di imparare da maestri riconosciuti in campo teatrale. E Cate Blanchett, che in passato è stata anche direttrice artistica della Sydney Theatre Company, è certamente un’eccellenza di questa forma d’arte.
Svolta professionale per Cate Blanchett, che sarà visiting professor a Oxford. Il prossimo anno accademico insegnerà teatro contemporaneo al St Catherine’s College (foto Getty Images)
«Un tumulto creativo»: le parole di Cate Blanchett
Cate Blanchett non vede l’ora di andare a Oxford in autunno. Lo ammette entusiasta commentando la notizia apparsa sulla stampa inglese. Nel suo comunicato parla di arte che «abbatte i confini e i limiti della nostra immaginazione», di sensazioni da trasformare in idee, di percorsi verso nuove intuizioni.
Definisce questa visiting professorship «un’occasione elettrizzante» per entrare in «un dialogo creativo diretto e robusto con la prossima generazione di artisti e intellettuali». Blanchett usa poi una formula che racchiude il suo pensiero: non vede l’ora di dare il via a questo «creative rumpus». Un tumulto creativo, appunto.
Perché Oxford ha scelto Cate Blanchett
Entusiasta Jude Kelly, Master dello St Catherine’s College e lei stessa una delle voci più autorevoli del teatro britannico. «Cate Blanchett è una delle voci artistiche più importanti e influenti del panorama contemporaneo», ha detto la decana. «Non solo per la straordinaria ampiezza del suo lavoro tra teatro e cinema, ma per il suo impegno duraturo nel dialogo culturale, nella collaborazione e nel coinvolgimento pubblico».
Ancora più diretto Sir Cameron Mackintosh. «So che l’incredibile carriera di Cate, sia come attrice che come produttrice attraverso palcoscenico, cinema e televisione, sarà una grande fonte di ispirazione per gli studenti di Oxford».
Cate Blanchett con l’ultimo premio teatrale vinto, il The Standard Theatre Awards, consegnatole a Londra durante la cena di gala dello scorso marzo (foto Getty Images)
Come assistere alle lezioni di Cate Blanchett a Oxford
I dettagli del programma 2026-27 non sono ancora stati annunciati, ma la buona notizia è che, con buona probabilità, non bisogna essere studenti di Oxford per partecipare. Nel corso del mandato, ogni professore lavora con gli studenti dell’università, ma eventi come la lezione inaugurale di solito sono aperti anche al pubblico esterno.
È già successo con alcuni predecessori di Blanchett: quando è toccato a Gregory Doran, la lezione inaugurale era accessibile tramite iscrizione sul sito per l’assegnazione dei posti, con la possibilità di seguirla anche in streaming per chi non riusciva ad essere presente di persona. Ogni anno il programma cambia, ma lo schema è consolidato da oltre 30 anni. Per non perdere le date e le modalità di iscrizione agli eventi, il sito da tenere d’occhio è quello del St Catherine’s College.
Cate Blanchett nel 2014 con l’Oscar vinto per Blue Jasmine (foto Getty Images)
Non solo Oxford: tra cinema e teatro, un anno intenso per Cate Blanchett
Insegnare a Oxford sarà solo uno dei numerosi impegni di Cate Blanchett per i prossimi mesi. Prima che inizi l’anno accademico, sarà al National Theatre di Londra con Electra/Persona, nuovo testo di Benedict Andrews in scena al Lyttelton Theatre dal 19 agosto al 10 ottobre, accanto a Nina Hoss, già sua co-protagonista in Tár.
Sul grande schermo, sono in post-produzione tre film molto diversi tra loro. In Sweetsick, diretto da Alice Birch, interpreta una donna dal dono misterioso e perturbante: la capacità di vedere ciò di cui gli altri hanno più intimamente bisogno, spesso a caro prezzo per sé stessa. In Alpha Gang, dei fratelli David e Nathan Zellner, è Alpha One, la leader di una banda di alieni che, travestiti da motociclisti in stile anni Cinquanta, tentano di invadere la Terra, con un piano che si complica nel momento in cui scoprono le emozioni umane. Al suo fianco, tra gli altri, Chris Pine, Léa Seydoux e Dave Bautista.
Infine, riprende il ruolo di Valka, la guerriera vichinga già interpretata nella versione animata, nel live-action How to Train Your Dragon 2, in uscita l’11 giugno 2027. Ma l’attende anche il set di The Origin of the World, nuova pellicola di Brady Corbet (quello di The Brutalist) con Michael Fassbender e Selena Gomez.
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Sara Sirtori
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