La sicurezza delle persone rappresenta un valore imprescindibile per l’impresa moderna e un fattore strategico di competitività. Con questo obiettivo si è svolto, nella sede di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico a Teramo, il convegno “La sicurezza stradale in azienda – Innovare per prevenire, proteggere e risparmiare“, occasione di confronto tra istituzioni, associazioni di categoria, esperti e imprese sulle nuove frontiere della mobilità aziendale sicura, moderata dalla giornalista Paola Peluso.
Ad aprire i lavori sono stati Marco Matteucci, presidente della sezione Automotive di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, Massimo Cesarino, presidente della sezione Servizi Innovativi, Bruna Di Domenico, Presidente della Sezione Trasporti e Logistica, insieme a Katia Panella, Direttore regionale INAIL Abruzzo.
Le voci dei promotori.
Per Bruna Di Domenico: “Il tema che abbiamo affrontato oggi è di grande rilevanza, perché tocca uno dei nodi strategici per lo sviluppo dei nostri territori e per la competitività del sistema produttivo. Parlare di trasporti significa infatti parlare di accessibilità, di connessioni efficienti, ma anche – e sempre di più – di sicurezza. La sicurezza stradale, in particolare, rappresenta una sfida prioritaria, che ci chiama a un impegno condiviso: istituzioni, imprese e operatori sono chiamati a contribuire insieme a costruire un sistema della mobilità più sicuro, moderno e sostenibile”.
Marco Matteucci, presidente della sezione Automotive di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, ha evidenziato: “Il titolo di questo incontro racchiude una formula precisa: “Innovare per prevenire, proteggere e risparmiare”. Non parliamo solo di burocrazia o di meri adempimenti normativi. Parliamo di persone. I dati e l’esperienza ci dicono che gli incidenti stradali rappresentano ancora una delle primissime cause di infortunio sul lavoro, specie se pensiamo alla mobilità aziendale e agli spostamenti in itinere. Le ripercussioni di un sinistro sono profonde: colpiscono la sfera umana e sociale dei lavoratori, ma generano anche un impatto pesante sulla continuità operativa e sulla sostenibilità economica delle nostre aziende. Il nostro compito come Confindustria, in sinergia con partner fondamentali come l’Inail, è proprio questo: diffondere una nuova cultura della sicurezza e fornire alle aziende gli strumenti pratici, le buone pratiche e le opportunità — anche di risparmio e incentivi — per fare il salto di qualità.”
Massimo Cesarino, Presidente della Sezione Servizi Innovativi di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, ha aggiunto: “Preparando i lavori di questa giornata ho avuto l’occasione di riflettere su una cosa nuova: ogni giorno entriamo in un ambiente di lavoro e di vita immenso, la strada. Quando ci mettiamo al volante non pensiamo, e lo dice uno che fa cinquantamila chilometri annui, che ci stiamo immettendo in un luogo di lavoro e di rischio, ma a parte le regole del codice della strada che dobbiamo rispettare quanta attenzione mettiamo al mondo che ci circonda? Per muoversi in sicurezza, le aziende oggi hanno a disposizione strumenti tecnologici straordinari, da qui il contributo degli associati della sezione servizi. La tecnologia da sola, però, non basta se non è accompagnata da buone pratiche quotidiane e da una solida cultura aziendale. Una “Car Policy” chiara e condivisa è il punto di partenza: deve stabilire regole ferree sull’uso dei cellulari alla guida, sulla tolleranza zero verso l’alcol e sull’importanza di fermarsi quando subentra la stanchezza. Tutto questo si traduce in un impatto economico incredibilmente positivo per l’azienda”.
I numeri
In Abruzzo si registra circa 1 morto ogni 39 incidenti con feriti. La mortalità per incidenti stradali nella nostra regione supera di quasi un quarto (+24%) la media nazionale: quindi un +24% rispetto al resto d’Italia. Inoltre, gli incidenti stradali continuano a rappresentare una delle principali cause di infortunio sul lavoro. Secondo i dati più recenti, nel primo semestre 2025 sulle strade italiane si sono registrate 1.310 vittime e oltre 111 mila feriti, mentre il costo sociale dell’incidentalità nel Paese è stimato in 22,6 miliardi di euro, pari a circa l’1% del PIL nazionale.
La digitalizzazione della mobilità aziendale
Giuseppe Benincasa, Direttore Generale di ANIASA – Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, della Sharing mobility e dell’Automotive digital – ha evidenziato come la trasformazione digitale stia cambiando profondamente il settore della mobilità aziendale. Nel 2025 la flotta italiana del noleggio ha raggiunto circa 1,5 milioni di veicoli, con oltre un milione di mezzi connessi, in grado di trasmettere dati su percorrenze, consumi, manutenzione, localizzazione e sicurezza della guida. La telematica e l’intelligenza artificiale stanno rendendo possibile una gestione sempre più efficiente, sostenibile e sicura delle flotte, trasformando i dati in uno strumento strategico per le decisioni aziendali. Le statistiche ACI mostrano già come i veicoli impiegati per attività lavorative presentino livelli di incidentalità inferiori rispetto a quelli privati, grazie al più rapido rinnovo del parco mezzi, alla manutenzione costante e alla diffusione dei sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS).
Tecnologie intelligenti per ridurre incidenti e costi
Giovanni Maggiore, CEO di FairConnect Spa, ha illustrato le potenzialità della telematica evoluta e del fleet management intelligente nella prevenzione degli incidenti. Le piattaforme di nuova generazione, basate su analisi dello stile di guida, intelligenza artificiale, geolocalizzazione e monitoraggio in tempo reale, consentono di passare da una logica reattiva ad una prevenzione predittiva. Le esperienze internazionali evidenziano risultati significativi: riduzione del 25% dei costi derivanti dai sinistri; diminuzione del 15-16% dei consumi di carburante; riduzione tra il 15 e il 30% dei premi assicurativi; ritorno dell’investimento tra 3 e 6 volte già nel primo anno; raggiungimento del break-even entro dodici mesi per quasi la metà delle flotte aziendali. Un approccio che permette alle imprese di coniugare sicurezza, efficienza e sostenibilità, trasformando la prevenzione in un vero vantaggio competitivo.
Il Piano triennale INAIL 2025-2027 e la tutela globale della persona
Katia Panella, Direttore regionale INAIL Abruzzo, ha rammentato che occorre ripensare la sicurezza non come un obbligo o un costo, ma come un investimento strategico, come un valore per salvaguardare il patrimonio umano delle aziende. Tra gli interventi di approfondimento, Maria Ceci, Direzione regionale INAIL Abruzzo, Responsabile dell’Ufficio Attività Istituzionali, ha illustrato il Piano triennale per la prevenzione 2025-2027, approvato dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Istituto, che individua nella diffusione della cultura della sicurezza uno degli obiettivi prioritari. Particolare rilievo assumono inoltre le misure di sostegno alle imprese previste dall’INAIL, attraverso gli incentivi del bando ISI – con contributi a fondo perduto compresi tra il 65% e l’80% delle spese ammissibili, per l’acquisto di macchine e veicoli più moderni e sicuri – e la riduzione del premio assicurativo alle imprese che adottano interventi migliorativi in materia di sicurezza attraverso il modello OT23. La formazione rappresenta un ulteriore pilastro della prevenzione: l’Avviso pubblico 2024 dell’Istituto ha destinato 24 milioni di euro a progetti integrati di informazione e formazione, con particolare attenzione ai lavoratori della logistica e della mobilità.
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Redazione Abruzzo Popolare
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