Inaugurati il DEH e l’ORIS Lab, laboratori di didattica immersiva, tra medicina rigenerativa e realtà virtuale
Alla presenza della rettrice Antonella Polimeni, è stato presentato ieri, martedì 22 giugno, il nuovo hub tecnologico d’avanguardia del Dipartimento di Scienze odontostomatologiche e maxillo facciali, realizzato in collaborazione con il CNR nell’ambito dei finanziamenti PNRR.
L’appuntamento, dal titolo “Dalla Medicina Rigenerativa alla Didattica del Futuro: innovazione, ricerca e formazione integrata”, è stato aperto dai saluti istituzionali della rettrice della Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni; a seguire gli interventi del presidente del Cnr Andrea Lenzi, del preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria Domenico Alvaro e del direttore del Dipartimento di Scienze odontostomatologiche e maxillo facciali Umberto Romeo.
Il nuovo ecosistema didattico si avvale di una metodologia immersiva basata su visori 3D di ultima generazione (sistemi di realtà mista e virtuale), che si configurano come un formidabile acceleratore dell’apprendimento basato sull’esperienza (learning by doing). Grazie all’impiego di evoluti display bioculari, lo studente – assistito da un tutor clinico in forma di Avatar – potrà da oggi visualizzare all’interno del proprio campo visivo, e senza mai distogliere lo sguardo dal campo operatorio simulato, un hub informativo centrale. In questo modo, sarà possibile monitorare contemporaneamente i parametri vitali del paziente e l’intero set diagnostico: dalle tomografie computerizzate (CBCT) alle risonanze magnetiche (RMN), fino alle ecografie e alle scansioni ottiche intraorali tridimensionali.
La vera rivoluzione preclinica svelata durante la mattinata è rappresentata dalle unità di simulazione VR (Virtual Reality)-Haptic che, a differenza della realtà virtuale tradizionale limitata a vista e udito, introduce il senso del tatto. Muovendosi nello spazio virtuale e utilizzando strumenti digitali come frese, specilli o ablatori, il dispositivo restituisce una resistenza fisica millimetrica e ultra-realistica: gli studenti potranno così percepire la reale differenza di consistenza tra lo smalto, la dentina cariata, l’osso corticale o spugnoso. Questo sistema consente di calibrare con precisione la pressione da esercitare, azzerando i rischi operatori e consentendo una valutazione oggettiva della performance, come ad esempio il calcolo esatto della percentuale di lesione rimossa rispetto al tessuto sano sacrificato.
Oltre all’indubbio valore formativo nell’intersezione tra ricerca e medicina rigenerativa, il nuovo laboratorio abbatte i costi e l’impatto ambientale della didattica tradizionale. Infatti, i simulatori virtuali azzerano l’usura degli strumenti e il consumo di denti in resina o estratti, garantendo al contempo ambienti più puliti e sicuri grazie alla totale assenza di polveri da fresatura o aerosol.
I simulatori con realtà virtuale aptica e i visori 3D ridefiniscono da oggi i confini dell’insegnamento preclinico e clinico, offrendo un’esperienza d’eccellenza globale sia per gli studenti del Corso di laurea magistrale in Odontoiatria e protesi dentaria in lingua italiana, sia per quelli del percorso internazionale in lingua inglese.
Il Laboratorio ORIS (Oral Regenerative Innovation Strategies), è stato istituito presso la Facoltà di Medicina e Odontoiatria della Sapienza, grazie alla collaborazione con l’Istituto dei Sistemi Complessi (CNR) di Roma, nel Dipartimento SOMAF. Si tratta di un centro di ricerca dedicato allo studio della rigenerazione dei tessuti duri e molli del cavo orale.
All’interno del laboratorio vengono sviluppati e testati approcci innovativi e materiali biocompatibili per promuovere la ricostruzione dei tessuti danneggiati, con particolare attenzione all’utilizzo di cellule staminali. L’obiettivo principale è quello di creare tecnologie all’avanguardia che possano essere traslate dalla ricerca di base alla pratica clinica, contribuendo così al progresso della medicina rigenerativa e traslazionale.
Dopo la presentazione, nell’ambito di una visita guidata all’interno dei laboratori, è stato possibile assistere a una dimostrazione pratica del funzionamento dei simulatori di ultima generazione.
L’iniziativa si inserisce nella più ampia cornice della Missione 4 del PNRR, che vede il Dipartimento partecipare attivamente al DEH nazionale attraverso il progetto ALMA (Advanced Learning Multimedia Alliance), una rete d’eccellenza nata per guidare la transizione digitale e rivoluzionare i modelli educativi universitari attraverso l’alta tecnologia.
A cura di: Ufficio Stampa Università Sapienza Roma
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