Esselunga ridisegna la propria strategia industriale mettendo la sostenibilità al centro del business. Il gruppo della grande distribuzione ha presentato ufficialmente il nuovo Piano di Sostenibilità 2026-2030, un progetto che punta a integrare in maniera strutturale ambiente, filiera produttiva, comunità e governance aziendale nelle decisioni future.
I numeri diffusi dal gruppo raccontano un peso economico rilevante nel sistema Paese. Nel 2025 Esselunga ha generato un impatto complessivo di 7,6 miliardi di euro di Prodotto interno lordo, contribuendo in maniera diretta, indiretta e indotta all’economia nazionale.
Parallelamente, l’attività del gruppo ha attivato oltre 109 mila posti di lavoro complessivi in Italia, distribuendo alle famiglie oltre 3,2 miliardi di euro di reddito da lavoro, mentre il contributo fiscale versato ha raggiunto quota 421 milioni di euro.
L’effetto moltiplicatore certifica il peso economico dell’azienda: per ogni euro generato da Esselunga, l’economia italiana produce altri 2,8 euro aggiuntivi. Sul fronte occupazionale, ogni dipendente del gruppo attiva circa tre ulteriori posti di lavoro lungo la filiera.
La sostenibilità entra definitivamente nel modello industriale
Il nuovo piano strategico conferma una direzione ormai chiara.
Esselunga considera i principi ESG non più come un elemento accessorio ma come parte integrante del modello di business.
La sostenibilità viene definita dal gruppo una leva capace di generare valore condiviso per:
- clienti
- dipendenti
- fornitori
- comunità locali
- territori
La nuova visione aziendale si riassume nel claim scelto per il prossimo quinquennio: “Ogni scelta conta”.
Una formula che sintetizza l’idea secondo cui la sostenibilità nasce dall’insieme delle decisioni prese da tutti gli attori coinvolti lungo la catena del valore.
Il peso della filiera Made in Italy
Esselunga non rappresenta soltanto una delle più grandi realtà italiane della distribuzione organizzata.
Il gruppo si configura anche come una vera food company, grazie ai propri centri di produzione interna.
Particolarmente significativo il dato relativo al Made in Italy.
Circa l’88% dei prodotti a marchio Esselunga viene realizzato in Italia, un elemento che rafforza la centralità della filiera nazionale.
La strategia aziendale continua inoltre a puntare sull’innovazione dell’offerta.
Negli ultimi anni sono stati sviluppati o rinnovati oltre 2.700 prodotti a marchio, mentre cresce l’offerta dedicata ai nuovi stili alimentari, compresa la linea 100% vegetale.
Il capitale umano resta il cuore del gruppo
Sul fronte occupazionale emergono dati significativi.
Il 94% dei dipendenti Esselunga possiede un contratto a tempo indeterminato.
Dal 2018 l’azienda ha erogato quasi 4 milioni di ore di formazione complessive.
Nel solo 2025 sono state registrate oltre 536 mila ore di formazione, affiancate da un sistema di welfare aziendale destinato all’intera popolazione interna.
Attualmente Esselunga occupa complessivamente oltre 28 mila persone.
Il sostegno concreto alle comunità locali
Una parte centrale della strategia riguarda il rapporto con i territori.
Nel 2025 il programma Amici di Scuola e dello Sport ha raggiunto un valore complessivo di oltre 169 milioni di euro donati dal 2015.
Il progetto ha coinvolto oltre 250 mila studenti e insegnanti attraverso attività educative e iniziative dedicate al mondo scolastico.
L’impegno sociale si estende anche alla ricerca scientifica.
Grazie a una raccolta fondi realizzata tramite catalogo Fìdaty, Esselunga e i suoi clienti hanno devoluto nel 2025 oltre 1,7 milioni di euro a Fondazione AIRC per sostenere la ricerca oncologica pediatrica.
Proseguono inoltre partnership istituzionali consolidate con il Teatro alla Scala e il Salone Internazionale del Libro di Torino
Guerra agli sprechi alimentari
Uno dei pilastri più rilevanti riguarda la lotta allo spreco.
Grazie alla collaborazione con Fondazione Banco Alimentare e numerose realtà territoriali, nel 2025 Esselunga ha donato oltre 3,7 milioni di pasti.
Il dato equivale a più di 1.800 tonnellate di cibo recuperato.
Dal 2021 la partnership con Too Good To Go ha inoltre consentito il recupero di ulteriori 125 mila pasti.
Investimenti ambientali e transizione energetica
Il gruppo continua ad accelerare anche sul fronte ambientale.
Nel 2025 sono stati investiti oltre 11 milioni di euro in programmi di efficientamento energetico.
Parallelamente:
- il 92% del peso degli imballaggi a marchio è costituito da materiali riciclati, riciclabili o compostabili
- gli impianti fotovoltaici installati sono arrivati a quota 87
Sul fronte economia circolare il coinvolgimento diretto dei clienti produce numeri rilevanti.
Nel 2025 sono stati raccolti:
- oltre 12,4 milioni di bottiglie PET
- oltre 118 mila chilogrammi di capsule di caffè esauste
- oltre 76 mila chilogrammi di oli vegetali usati
Riqualificazione urbana e tutela del territorio
La strategia ambientale comprende anche interventi sul territorio.
Durante il 2025 Esselunga ha realizzato:
- oltre 9 mila metri quadrati di nuove aree verdi
- gestione di circa 189 mila metri quadrati di spazi pubblici in collaborazione con amministrazioni locali
Parallelamente continuano i programmi dedicati alla biodiversità e alla tutela degli ecosistemi.
Sicurezza alimentare sotto controllo costante
Alla base del modello industriale resta il presidio della qualità.
Nel 2025 Esselunga ha effettuato oltre 73 mila analisi su campioni alimentari, gran parte svolte nei laboratori interni aziendali.
A questo si aggiunge un monitoraggio costante dei fornitori e dei processi produttivi.
L’obiettivo resta garantire:
- tracciabilità
- trasparenza
- sicurezza alimentare
- tutela del consumatore
Gli obiettivi al 2030
Il nuovo Piano di Sostenibilità 2026-2030 ruota attorno a tre grandi pilastri strategici.
Esselunga individua tre azioni prioritarie:
- sostenere persone e comunità
- sviluppare filiere e prodotti
- salvaguardare clima e risorse
Tra gli obiettivi fissati per il 2030 emergono target molto precisi.
Il gruppo punta a:
- ridurre lo spreco alimentare del 30%
- valutare sotto profilo ESG oltre il 90% dei fornitori ad alto impatto
- donare oltre 20 milioni di pasti
- aumentare del 10% le referenze donabili
Il piano si integra inoltre con il rafforzamento della Politica di Sostenibilità aziendale, confermando adesione ai principi di integrità, responsabilità e trasparenza coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle United Nations.
Un gigante della distribuzione italiana
Fondata nel 1957 con l’apertura del primo supermercato italiano a Milano, Esselunga oggi opera attraverso una rete di oltre 190 punti vendita tra superstore, supermarket e format laEsse.
Il gruppo registra un fatturato pari a 9,5 miliardi di euro e conta oltre 5,6 milioni di clienti fidelizzati.
Il nuovo piano 2026-2030 segna una trasformazione profonda.
La grande distribuzione italiana entra in una fase in cui sostenibilità, economia reale e impatto sociale diventano parte integrante della competitività industriale.
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