Bilancio di mandato per la Fondazione Cr Carpi: oltre 308 milioni di patrimonio, più di 15 milioni destinati al territorio


A conclusione del mandato del Consiglio di Amministrazione insediato nel settembre 2022, la Fondazione CR Carpi presenta il quadro complessivo dell’attività svolta, attraverso i principali dati economici e patrimoniali, i risultati conseguiti e gli interventi realizzati a sostegno del territorio. L’azione della Fondazione nel quadriennio ha saputo coniugare la valorizzazione del patrimonio, indispensabile per garantire continuità all’attività istituzionale, con un costante sostegno alla comunità, coltivato attraverso il dialogo e la collaborazione con le istituzioni, il Terzo Settore e il mondo associativo, promuovendo al contempo progettualità strategiche capaci di generare opportunità e sviluppo per il territorio.

“In questi anni abbiamo cercato di interpretare il ruolo della Fondazione non come quello di un soggetto che opera da solo, ma come un punto di incontro e di dialogo – spiega il presidente Mario Ascari. – Il principio del fare squadra ha guidato ogni nostra scelta, nella convinzione che i risultati più importanti nascano dalla capacità di condividere obiettivi e percorsi con il territorio”.

Nel quadriennio la Fondazione inoltre avviato un significativo percorso di riorganizzazione della propria struttura operativa, volto a consolidare la trasparenza e l’efficienza gestionale, per rafforzare la capacità dell’Ente di rispondere con sempre maggiore efficacia ai propri compiti istituzionali.

PATRIMONIO IN CRESCITA: SOLIDITÀ E SOSTENIBILITÀ NEL LUNGO PERIODO

Sul fronte economico e patrimoniale, il quadriennio conferma la solidità dell’Ente e la sua capacità di crescita. La Fondazione ha dedicato particolare attenzione alla valorizzazione delle proprie risorse, con l’obiettivo di garantire nel tempo autonomia e capacità di intervento a favore del territorio. Al 31 dicembre 2025 il patrimonio ha superato i 308 milioni di euro, con un incremento, durante il mandato, di oltre 20 milioni di euro. La Fondazione ha inoltre proseguito il rafforzamento patrimoniale attraverso gli accantonamenti previsti dalla normativa e la ricostituzione della Riserva da rivalutazioni e plusvalenze utilizzata negli anni passati. Al 31 dicembre 2025 il recupero delle risorse accantonate risulta ormai pressoché completato per il Fondo Atlante (96,4%) e significativamente incrementato per Banco BPM (45,1%), nel rispetto delle tempistiche prescritte dal MEF. Nel corso del quadriennio gli avanzi di gestione generati dall’attività finanziaria hanno superato i 40 milioni di euro, con una media superiore ai 10 milioni per esercizio. Particolarmente significativo il risultato del 2025, che registra un avanzo di oltre 16 milioni di euro, favorito anche dai proventi straordinari derivanti dall’operazione di cessione di parte delle partecipazioni detenute in Intesa Sanpaolo, in linea con le scelte strategiche approvate dal Consiglio di Indirizzo.

I risultati economici particolarmente positivi hanno consentito di rafforzare ulteriormente la sostenibilità la sostenibilità futura dell’attività di sostegno alla comunità: nel quadriennio sono stati infatti accantonati ulteriori 9,4 milioni di euro nei fondi destinati a garantire continuità alle erogazioni, che raggiungono oggi un ammontare complessivo superiore ai 19,5 milioni di euro. Esiti che testimoniano la robustezza della gestione finanziaria e che rafforzano la capacità della Fondazione di continuare a sostenere, anche in futuro, lo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio.

 424 PROGETTI E 15,3 MILIONI DI EURO: IL TERRITORIO AL CENTRO

L’impegno della Fondazione si è tradotto concretamente in un’intensa attività di sostegno. Particolare attenzione è stata dedicata alla costruzione di un rapporto di collaborazione con i numerosi enti e soggetti che hanno operato insieme alla Fondazione, spesso condividendo la progettazione e la realizzazione di interventi capaci di rispondere ai bisogni della comunità. Tra il 2022 e il 2025 sono stati sostenuti 424 progettipari a 15.367.369,61 euro. Iniziative che hanno raggiunto numerosi ambiti contribuendo a sostenere la cultura, rafforzare i servizi alla persona, promuovere inclusione sociale e valorizzare il patrimonio di competenze e relazioni del territorio.

Una delle principali direttrici di intervento ha riguardato il mondo della scuola e delle giovani generazioni. La Fondazione ha consolidato il proprio sostegno al Patto per la Scuola dell’Unione Terre d’Argine, destinando complessivamente 800 mila euro a progetti di inclusione, innovazione didattica, contrasto ai disturbi dell’apprendimento e sviluppo delle competenze digitali. Parallelamente, ha accompagnato il rinnovamento delle infrastrutture educative attraverso interventi di edilizia scolastica, tra cui il contributo di 1 milione di euro per l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico della Scuola dell’infanzia Muratori di Soliera, e il finanziamento di 120 mila euro per la realizzazione di nuovi laboratori, aule digitali e spazi multifunzionali negli istituti superiori del territorio. A questi si sono affiancati investimenti per gli spazi dedicati all’attività motoria e sportiva, con l’avvio del progetto per la nuova palestra polifunzionale (impegno pluriennale di 1,2 milioni di euro) e gli interventi di riqualificazione della palestra del plesso Guido Fassi (235.000 euro). Un’attenzione particolare è stata infine riservata alla tutela dei minori e delle persone più vulnerabili, attraverso il progetto Dalla parte degli ultimi, promosso in rete con le Fondazioni della provincia di Modena e sostenuto con 190 mila euro per attività di prevenzione, ascolto, formazione e accompagnamento. In una prospettiva di crescita e competitività di lungo periodo, la Fondazione ha investito sul Polo Universitario di Carpi, sostenendo con un impegno pluriennale di 6 milioni di euro un progetto che comprende la dimensione formativa, lo sviluppo della ricerca applicata sul territorio, il trasferimento tecnologico al tessuto produttivo locale e lo sviluppo di nuove opportunità. Così come il sostegno a Carpi Fashion System, cui sono stati destinati complessivamente oltre 770 mila euro ha consentito attività di formazione, innovazione, promozione e internazionalizzazione a favore delle imprese del comparto moda.

Particolarmente significativo è stato anche l’impegno a favore della salute e del welfare di comunità. Nel quadriennio la Fondazione ha sostenuto con convinzione il potenziamento tecnologico dell’Ospedale Ramazzini e dei servizi territoriali attraverso l’acquisto di numerose nuove apparecchiature biomediche e strumentazioni diagnostiche, per oltre 500 mila euro. Parallelamente è proseguito il supporto alla rete locale delle cure palliative e dei pazienti oncologici, con un investimento di 400 mila euro, contribuendo a rafforzare i percorsi di assistenza e presa in carico delle persone più fragili. Sul versante sociale, iniziative come Trame d’Argento (oltre 320 mila euro) e il sostegno all’Emporio partecipativo Cinquepani (140 mila euro) hanno rappresentato strumenti concreti di vicinanza alle famiglie e agli anziani in situazioni di difficoltà. Tra gli interventi di maggiore impatto per la qualità della vita e la fruibilità del territorio si colloca la realizzazione del nuovo sottopasso ciclopedonale di collegamento tra via Bassa, via Bersana e il Parco Santacroce, opera alla quale la Fondazione ha destinato 1,7 milioni di euro, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, accessibilità e connessione tra quartieri, il centro urbano e la grand oasi verdi Parco Santacroce. La cultura, infine, ha continuato a rappresentare un elemento qualificante dell’azione istituzionale. La Fondazione ha sostenuto le principali iniziative di valorizzazione culturale e della memoria del territorio, a partire dalla Festa del Racconto e dal programma espositivo di Palazzo dei Pio, cui sono stati destinati complessivamente 580 mila euro, fino al supporto alle attività della Fondazione Campo Fossoli, con 240 mila euro dedicati ai progetti di tutela e trasmissione della memoria storica alle nuove generazioni e al festival Filosofia (400 mila euro).

Accanto all’attività erogativa, la Fondazione ha perseguito nel tempo una strategia di investimento orientata alla realizzazione di strutture permanenti destinate a rimanere patrimonio della comunità, con l’obiettivo di mettere a disposizione del territorio luoghi dedicati alla cultura, all’educazione, al volontariato, all’aggregazione e allo sviluppo. Questo percorso ha portato alla realizzazione e alla valorizzazione di un articolato sistema di spazi che comprende l’Auditorium San Rocco, la Casa del Volontariato, che ospita decine di associazioni del Terzo Settore, Habitat – Casa della Cultura di Soliera e il PAC – Polo Artistico Culturale di Novi di Modena. Nel quadriennio 2022-2025 questo percorso si è ulteriormente arricchito con l’entrata in funzione del nuovo Polo Tecnologico Universitario, sede del corso di Laurea Magistrale in Sustainable Industrial Engineering e piattaforma aperta ad attività di alta formazione, ricerca e trasferimento tecnologico, e con l’apertura al pubblico della grande area verde di Parco Santacroce. Nello stesso periodo è stato inoltre avviato e portato a compimento l’iter amministrativo e progettuale della futura Citta del tempo libero, un intervento destinato ad ampliare ulteriormente gli spazi di aggregazione e di servizio per il territorio. Nel loro insieme, queste opere costituiscono una delle eredità più significative dell’azione della Fondazione rappresentando non solo investimenti patrimoniali, ma luoghi di comunità concepiti per generare opportunità, relazioni e valore condiviso.

«Abbiamo lavorato per costruire relazioni solide e durature, fondate sul confronto, sulla competenza e sulla credibilità. Coordinare energie e mettere in rete istituzioni, associazioni e realtà del Terzo Settore significa creare le condizioni perché le opportunità generate dalla Fondazione possano tradursi in valore condiviso per l’intera comunità», sottolinea il presidente Mario Ascari.




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