la minoranza “manca la visione”



Il Consiglio comunale di Bardello con Malgesso e Bregano ha approvato l’adozione del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT), lo strumento urbanistico che unifica le normative edilizie delle tre località confluite nell’unico Comune. Il provvedimento segna un passaggio importante nel percorso di fusione avviato nel 2016, quando le prime associazioni di funzioni tra i tre Comuni avevano portato all’adozione di regolamenti comuni: il nuovo PGT era l’ultimo strumento rimasto in sospeso dall’esperienza dell’Unione.

La presentazione del sindaco Iocca

Il sindaco Giuseppe Iocca ha sottolineato come, quello di ieri ,rappresenti un primo passo importante, ma non ancora definitivo: dopo l’adozione, seguirà un iter di osservazioni che si concluderà entro l’anno con l’approvazione finale del piano, che diventerà a tutti gli effetti la nuova regola urbanistica ed edilizia del Comune per i prossimi dieci anni.

Il bonus edilizio una tantum

Nel presentare il lavoro svolto, il sindaco ha ringraziato l’assessore Damiano Cecchinato, che se ne è occupato in prima persona, i consiglieri delegati, i progettisti e i cittadini e professionisti del settore edilizio che hanno contribuito con le proprie osservazioni a migliorare il piano. Tra le novità principali introdotte dal PGT, Iocca ha indicato la possibilità per i cittadini di ottenere un bonus edilizio una tantum, utile a chi ha già esaurito la volumetria disponibile sul proprio lotto ma necessita di un ampliamento – penacher esempio un garage, una legnaia o il recupero di un sottotetto per le esigenze di una famiglia che si allarga.

Il sindaco ha inoltre evidenziato come il nuovo piano non preveda un aumento delle aree edificabili, ma una loro riduzione del 25%, in linea con le richieste della Regione Lombardia sulla diminuzione del consumo di suolo – un orientamento che, secondo Iocca, in futuro potrebbe arrivare fino al 45% in meno a livello regionale.

Sono state eliminate in particolare le aree marginali rimaste inattuate per anni, mentre sono stati sciolti alcuni vincoli che bloccavano la realizzazione di interventi già previsti nei vecchi piani regolatori, prevedendo in cambio opere di interesse pubblico come marciapiedi o arretramenti stradali. Il PGT definisce inoltre una distribuzione dei servizi sul territorio: l’area scolastica e sportiva resta a Bardello, le attività ludiche e associative a Malgesso, mentre la funzione amministrativa rimane a Bregano. È stata infine confermata un’unica area per la piccola distribuzione commerciale, già prevista nel vecchio PGT di Bardello, al confine con Gavirate.

Gli elementi principali del PGT

Dalla lettura delle tavole del documento sul “PGT 2023 – Il Disegno del Nostro Futuro Unito” emergono alcuni elementi centrali legati al consumo di suolo.

Un primo dato rilevante riguarda il cambio di paradigma rispetto alla pianificazione precedente. Nella sezione dedicata agli “Obiettivi strategici” si parla di passaggio da uno sviluppo insediativo basato su espansione lineare e frammentata a un modello fondato sul contenimento del consumo di suolo, sulla rigenerazione urbana e sul consolidamento interno del tessuto esistente. Il documento sottolinea inoltre la scelta di bloccare nuove espansioni non giustificate, con l’obiettivo di tutelare le aree agricole strategiche e il sistema ambientale esterno al tessuto urbano consolidato.

Un ulteriore elemento di rilievo è contenuto nei dati del Bilancio Ecologico dei Suoli , dove viene indicato il superamento degli obiettivi regionali di riduzione del consumo di suolo e la restituzione alla componente naturale di circa 11.790 mq. Si tratta di un passaggio che rafforza l’impostazione di “saldo ecologico positivo”, con il recupero di superfici precedentemente destinate a espansione.

Il documento descrive un sistema policentrico da rigenerare, in cui i tre comuni vengono considerati come un unico organismo urbano integrato. In questa prospettiva, il contenimento dell’espansione edilizia si lega alla costruzione di connessioni ecologiche e funzionali, con particolare attenzione ai varchi ambientali e alla continuità tra aree verdi e agricole.

La posizione della minoranza: “Sì alle borse di studio, no a un PGT senza visione unitaria”

Il gruppo di minoranza Insieme ha espresso voto contrario. Secondo l’opposizione, il piano non rappresenterebbe ancora una vera pianificazione unitaria del nuovo Comune, ma apparirebbe come la semplice somma dei tre precedenti strumenti urbanistici.

Tra le criticità segnalate: un recepimento non sempre chiaro delle prescrizioni della Valutazione Ambientale Strategica, l’assenza di uno studio unificato sull’invarianza idraulica, una componente geologica ancora basata sui precedenti assetti comunali, una disciplina del consumo di suolo limitata ai minimi previsti dalla normativa, e un Piano dei Servizi privo di un adeguato quadro economico-finanziario.

La minoranza ha inoltre criticato il mantenimento di discipline differenziate per i tre centri storici, ritenendo che rischi di creare disparità di trattamento tra cittadini e maggiori difficoltà applicative per i professionisti: «Il PGT avrebbe dovuto rappresentare il vero atto fondativo del nuovo Comune» ha sottolineato il gruppo di minoranza, sottolineando come, a proprio avviso, questa occasione non sia stata colta.

La replica dell’assessore Damiano Cecchinato

A rispondere alle critiche della minoranza è stato l’assessore Damiano Cecchinato, che ha curato il lavoro di redazione del piano. “Il PGT è stato presentato il 10 giugno 2025 e in un anno nessuno si è mai presentato a sollevare questioni”, ha dichiarato l’assessore, sottolineando come in tutto questo tempo non sia arrivata alcuna osservazione, richiesta di accesso agli atti o interrogazione da parte dell’opposizione. “Il PGT è lo strumento principe per un Comune: un po’ di rammarico per questo atteggiamento finale mi stupisce”, ha aggiunto Cecchinato, ricordando di aver incontrato anche la minoranza nel corso degli incontri preparatori, prima della presentazione ufficiale del piano, e di aspettarsi un confronto più approfondito nel corso dell’intero percorso.

Gli altri punti discussi in Consiglio

Il Consiglio comunale ha affrontato anche altri temi.

È stato approvato all’unanimità il nuovo regolamento per le borse di studio e i premi al merito, che sostituisce il precedente regolamento eredità dell’Unione, ritenuto impreciso. Il nuovo testo premia le eccellenze scolastiche e universitarie, dalle scuole medie alle lauree: per una laurea magistrale con votazione superiore a 105-110 è previsto un premio di 1.200 euro.

La minoranza ha condiviso l’adeguamento del regolamento alla nuova realtà del Comune unico e l’ampliamento dei beneficiari, ricordando come, su proposta della minoranza stessa, sia stato modificato il requisito della residenza, ridotto da 24 a 12 mesi, per rendere il regolamento più inclusivo. Restano tuttavia alcune riserve sulla riduzione degli importi previsti per alcuni percorsi scolastici e sulla necessità di una programmazione finanziaria più certa.

Spazio anche alla questione amministrativa legata all’area della Lunga, già oggetto di bonifica da parte del Comune. Il capogruppo di maggioranza ha presentato un emendamento al PGT, approvato dal Consiglio, per inserire una scheda dedicata a quell’area, con l’obiettivo di prevedere una convenzione con un eventuale futuro acquirente che consenta al Comune di recuperare parte dei fondi investiti nella bonifica.

Regolamentazione di vie e numeri civici

Infine, il sindaco Iocca ha confermato l’intenzione di intervenire prossimamente anche sulla questione della numerazione civica, segnalando criticità come la numerazione non aggiornata di Bardello e la presenza di 9 vie omonime tra le tre località, problemi che il Comune ha già iniziato ad affrontare e che intende inserire tra gli obiettivi del DUP (Documento Unico di Programmazione) dei prossimi anni.





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