Abbiamo un vicino di casa verde, molto verde. Dove “green” non è un aggettivo scritto a caso sulle brochure tanto per far bella figura, ma un impegno concreto e certificato. Stiamo parlando della Slovenia, che ormai da oltre un decennio sta investendo risorse per promuoversi come destinazione sostenibile.
Sono ormai oltre 280 le mete e le strutture che si possono fregiare del marchio “Slovenia Green”, assegnato nell’ambito di un programma nazionale volto a premiare chi crede nel turismo sostenibile come via per guardare al futuro. Per i turisti responsabili, dunque, basta esplorare i siti www.slovenia.info e www.slovenia-green.si per trovare tutti i fornitori di servizi (dagli hotel alle spa, dagli operatori che offrono attività naturalistiche a spiagge e ristoranti) che sono stati certificati per il rispetto di decine di criteri riguardanti la sostenibilità. Gli alloggi, per esempio, gestiscono acque reflue, rifiuti ed energia in modo responsabile e sono fortemente impegnati nella comunità locale.
Anche le destinazioni (città, paesi, villaggi) sono certificate e ricevono un certificato a secondo del grado di sostenibilità: per esempio, ad aver ottenuto il riconoscimento più importante (platino) sono in 6, Lubiana, Bohinj, Brežice, Kranj, Velenje e Laško.
Altre 27 città hanno ricevuto certificazioni oro, argento e bronzo, uno stimolo per continuare a migliorare con l’obiettivo dell’eccellenza. Non deve stupire che anche la Capitale – circa 300.000 abitanti – sia un esempio di sostenibilità: già nel 2016 Lubiana era stata nominata dal Consiglio Europeo “Capitale Verde d’Europa” (un riconoscimento che purtroppo nessuna città italiana è ancora riuscita a ottenere) grazie a svariate buone pratiche, come un grande centro chiuso al traffico automobilistico, una percentuale incredibile di aree verdi (75%), l’acqua potabile gratuita, gli investimenti sulle piste ciclabili, l’alta percentuale di raccolta differenziata e molto altro ancora.
Doris Urbančič Windisch, responsabile del settore “Contesto imprenditoriale del turismo” presso il Ministero dell’Economia, del Turismo e dello Sport sloveno, durante l’ultima cerimonia di consegna dei certificati, a maggio, ha sottolineato l’approccio strategico della Slovenia allo sviluppo turistico: “La Strategia 2022–2028 dimostra chiaramente che non ci interessa solo aumentare i pernottamenti, ma anche creare un maggiore valore aggiunto – sia per gli ospiti, che godono di un’esperienza migliore, sia per le comunità locali, che traggono un beneficio concreto dal turismo.
Possiamo affermare che il programma “Slovenia Green” del turismo sloveno rappresenta la spina dorsale dello sviluppo sostenibile.
Un eccellente complemento al programma è il NiST (Centro Nazionale di Informazione Turistica), che offre l’accesso a dati essenziali per programmare il futuro, oltre a costituire uno strumento eccellente per un processo decisionale migliore e più sistematico e per il monitoraggio dei flussi turistici.
Inoltre, lo Stato contribuisce attraverso incentivi pubblici annuali destinati alle imprese turistiche che ottengono o rinnovano i certificati di sostenibilità. La Slovenia è così diventata un modello di come un piccolo Paese possa posizionarsi come destinazione di nicchia e responsabile. La sfida più grande ora è come trasmettere questi valori a ogni singolo visitatore e dipendente del settore turistico, affinché la sostenibilità diventi davvero parte del DNA della Slovenia”.
Un altro aspetto interessante del pensiero sloveno riguardante la sostenibilità, infatti, è che anche i turisti sono fortemente coinvolti in questo processo. Ovunque – dal sito web alle brochure – compaiono gentili inviti a rispettare le “linee guida green” per “aiutarci a preservare le bellezze della Slovenia per le generazioni future”. E vengono forniti suggerimenti concreti: pensare ecologicamente la pianificazione del viaggio (mezzi di trasporto, scelta dell’alloggio, scelta delle esperienze), ma anche, per esempio, immergersi nella cultura tradizionale, acquistare localmente, mostrare rispetto per la gente del posto. Noi ti aiutiamo a scegliere green, tu aiutaci a portare avanti il nostro impegno: un bell’esempio per guardare al futuro.
Speciale “I consigli per l’estate”
Cinque buoni motivi per scoprire la Foresta Nera quest’estate
La Capitale verde europea 2026 è Guimarães, in Portogallo
Spagna selvaggia: il progetto di “rewilding” tra Castiglia e Aragona
Vacanze sostenibili in treno attraverso la Svizzera: tre consigli per la visita
Se non vuoi
perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
function formFeedback(tpye, message)
var showResponse = document.getElementById(“nl-response”);
showResponse.innerHTML = “
” + message + “
“;
showResponse.classList.add(type);
showResponse.style.display = “block”;
setTimeout(function ()
showResponse.innerHTML = “”;
showResponse.classList.remove(type);
showResponse.style.display = “none”;
, 6000);
document.addEventListener(“DOMContentLoaded”, function ()
document.getElementById(“nl-form”).addEventListener(“submit”, function (event) );
);
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
L’articolo Slovenia sempre più green sembra essere il primo su La Rivista della Natura.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Stefano Brambilla
Source link




