Mancano soltanto due settimane all’inizio ufficiale degli Europei di Canottaggio 2026 e la Schiranna si prepara ad accogliere atleti e delegazioni da tutto il continente. Oltre all’aspetto puramente agonistico, la manifestazione si preannuncia come un modello di riferimento per la tutela dell’ambiente grazie a un articolato Piano di Sostenibilità di oltre venti pagine. La presentazione della partnership con l’azienda TD Group è stata l’occasione per fare il punto sulle numerose iniziative green che accompagneranno le regate sul Lago di Varese, dal riciclo dei rifiuti al recupero del cibo in eccedenza, con il pieno coinvolgimento di tutte le istituzioni locali.
Un comitato organizzatore all’avanguardia sulla tutela del lago
Il cronoprogramma dei lavori procede nel pieno rispetto dei tempi e l’attesa per l’evento si fa sentire, con previsioni di affluenza che posizionano la competizione su livelli altissimi. La vera sfida di questa edizione si gioca però sul campo della responsabilità ambientale, introducendo procedure strutturate in ogni dinamica organizzativa per tutelare il bacino lacustre.
«Ci stiamo avvicinando a passi molto svelti all’inizio ufficiale con l’arrivo delle prime squadre – il punto della situazione di Pierpaolo Frattini, presidente del comitato organizzatore Varese Rowing –. Il cronoprogramma procede e viene rispettato; la temperatura si sta alzando, non solo perché siamo a luglio, ma perché tutte le attività stanno entrando nel vivo. Anche se è ancora presto per parlare di dati ufficiali, abbiamo già un riscontro sul numero di nazioni, atleti e iscritti che anticipa una partecipazione davvero importante. Ci troveremo di fronte a un Europeo di altissimo livello e siamo estremamente contenti di questo. Oggi però siamo qui per parlare di sostenibilità, che non è solo uno spot, ma un approccio diverso su cui il comitato ha voluto accelerare e cambiare passo. Abbiamo implementato tutte le procedure, cercando di inserire la sostenibilità all’interno di ogni nostro passaggio e di ogni dinamica, proprio perché il canottaggio per antonomasia – e specialmente a Varese, sul lago di Varese che è il nostro asset più importante e straordinario – è giusto che venga valorizzato e, soprattutto, tutelato. Sono tantissime le iniziative che abbiamo messo in campo grazie alla collaborazione con il Comune di Varese, con le aziende e con moltissime altre associazioni. L’unica cosa che non ha detto Diego Trogher è che la TD Group, oltre a essere sponsor e partner dell’iniziativa, metterà a disposizione di tutti i volontari centinaia di borracce; al termine della manifestazione, il nostro responsabile della sostenibilità farà il conto di quante bottigliette di plastica saremo riusciti a risparmiare e quanti chili di rifiuti avremo evitato grazie a questa iniziativa. Si tratta di un gesto magari piccolo e semplice, ma spesso sono proprio le cose semplici ad avere un impatto davvero importante».
Borracce riutilizzabili e alleanze per la biodiversità
Tra le azioni concrete spicca la figura dedicata del Sustainability Manager, un ruolo ancora insolito nei grandi eventi sportivi e supportato da un budget specifico. All’interno degli impianti della Schiranna verranno installati erogatori d’acqua per limitare l’uso delle bottiglie di plastica monouso, grazie anche alla distribuzione di centinaia di borracce per i volontari fornite dal nuovo partner. Al termine delle gare è già previsto un grande intervento di pulizia delle sponde in collaborazione con le associazioni del territorio.
«Io sono il Sustainability Manager di questo evento – spiega Michele Esposito, responsabile della sostenibilità – e ci tengo a sottolineare che la mia presenza qui in questo ruolo, così come la convocazione di una conferenza stampa dedicata, non rappresentano un fatto usuale all’interno del mondo sportivo. Già questo ci differenzia da tantissimi altri appuntamenti, poiché sono davvero pochi gli eventi che prevedono nel proprio organigramma una figura esclusivamente responsabile della sostenibilità. Oltre a ciò, la nostra manifestazione ha identificato un budget specifico per la sostenibilità, utilizzato per implementare tutta una serie di iniziative. Questo è un grande motivo di orgoglio per l’intero comitato, per le autorità che ci supportano e per i nostri partner. Abbiamo investito queste risorse in progetti contenuti all’interno del nostro piano di sostenibilità, un documento di oltre venti pagine che riassume la nostra visione e las azioni concrete per ridurre l’impatto dell’evento. Tra le varie iniziative, installeremo degli erogatori d’acqua all’interno dell’impianto per agevolare l’utilizzo delle borracce, che saranno distribuite anche a tutti i volontari. Abbiamo inoltre invitato e incoraggiato gli atleti a portare la propria borraccia, una pratica che molti in realtà seguono già per abitudine. Abbiamo poi stretto collaborazioni con organizzazioni attive nella tutela della biodiversità: al termine dell’evento, ad esempio, faremo un cleanup insieme a Più Blu, un’associazione che si occupa proprio di ripulire i fiumi e i laghi dalla plastica, e collaboreremo con la cooperativa di Varese e con l’associazione 5R Zero Sprechi. Insomma, abbiamo coinvolto una rete di partner che ci darà una grande mano per cercare di lasciare il territorio meglio di come lo abbiamo trovato, perché per noi la sostenibilità non è un’iniziativa isolata, ma una filosofia e un valore identitario che vogliamo mantenere come riferimento per tutte le nostre attività».
Il valore della sinergia tra istituzioni e imprese locali
La vicinanza del tessuto imprenditoriale locale si riflette nella scelta di sostenere discipline che richiedono dedizione, creando un legame di credibilità reciproca con le amministrazioni. Per il territorio di Varese e per l’intera Lombardia la manifestazione rappresenta una vetrina di eccellenza e la conferma della capacità delle realtà locali di fare rete in modo costruttivo.
«Benvenuto e buongiorno a tutti. Grazie dell’introduzione – le parole di Diego Trogher, amministratore di TD Group –. Questa è la nostra sede e, come sempre, siamo molto vicini al territorio. Abbiamo scelto di essere partner di questo progetto perché si tratta di uno sport di fatica, una disciplina che in molti casi si distingue dalle altre, e noi vogliamo esserci a tutti i costi. La nostra azienda fa parte del mondo del cleaning e vanta ormai trent’anni di storia. Quando si pensa a questo settore, non si può non guardare da dare siamo partiti: siamo nati con lo “scopa e paletta” e con il mocio, ma oggi siamo un’azienda in forte evoluzione. Si parte da lontano per arrivare lontano. Proprio oggi, visto che abbiamo formalizzato l’accordo, cogliamo l’occasione per mostrarvi in anteprima un nuovo prodottino che credo non si sia ancora visto a Varese, ma che è già disponibile. Detto ciò, vi ringrazio e vi auguro una buona continuazione. Questo è solo il primo passo verso una lunga collaborazione».
«Siamo ovviamente molto contenti del fatto che, all’interno dei sostenitori del comitato organizzatore, si sia aggiunto questo nuovo partner – commenta Davide Galimberti, sindaco di Varese –. Penso che sia un aspect molto importante perché, come diceva Diego, si tratta di un’azienda straordinariamente rilevante per il territorio, che gestisce attività e servizi complessi. Il suo ingresso tra i sostenitori del comitato rappresenta un elemento di credibilità reciproca: è una bellissima partecipazione che spero possa proseguire nel tempo. Ormai siamo prossimi all’evento, mancano solo due settimane, e come ci spiegherà meglio Frattini i preparativi stanno avanzando. Il tema della sostenibilità è da sempre al centro di come viene impostato il lavoro del comitato. Ringrazio l’assessorato per essere entrato nel progetto; siamo ovviamente onorati e pienamente disponibili a proseguire questa collaborazione anche in futuro».
Solidarietà sociale e turismo: i riflessi sulla comunità
L’impegno ecologico si unisce a quello solidale e turistico. Per il quarto anno consecutivo viene confermato il progetto di recupero dei pasti non consumati dagli atleti, che saranno donati alle reti di prossimità per l’assistenza alle persone in difficoltà. Un’iniziativa che consolida l’impatto culturale dello sport sul territorio, mentre il comparto ricettivo registra già ottimi dati di occupazione per l’arrivo dei visitatori stranieri.
«Grazie alla collaborazione di tutti, e con il coinvolgimento di tutte le realtà e le associazioni sportive locali, puntiamo a trasformare questi grandi appuntamenti in un volano per lo sviluppo dell’attività della nostra città – l’analisi di Ivana Perusin, vicesindaco di Varese –. Sappiamo che gli alberghi e le strutture ricettive stanno lavorando molto bene in vista dell’arrivo di tante persone dall’estero, come è già accaduto per gli altri grandi eventi che abbiamo ospitato in questi anni. Rivolgo quindi un grande ringraziamento agli organizzatori, perché queste iniziative aiutano concretamente l’economia cittadina, e ti ringrazio ancora per il tuo reingresso all’interno di questo progetto».
«È un vero piacere e ci tengo a ringraziarvi – dichiara Nicoletta San Martino, assessore del Comune di Varese – perché questo è ormai il quarto anno che portiamo avanti insieme questa iniziativa per il recupero dei pasti non consumati dagli atleti, che vengono poi donati alle associazioni che assistono le persone bisognose. Il primo anno siamo partiti attraverso il tavolo che avevamo costituito a Varese, poi abbiamo iniziato a lavorare con le realtà del territorio per destinare le eccedenze a favore delle reti di prossimità. Oggi questa collaborazione con la Canottieri è diventata strutturale e ci fa davvero molto piacere. È vero che a volte si tratta di piccoli gesti rispetto alle necessità della città, ma penso che quando si lavora nel mondo dello sport, che è una materia immensa, l’impatto culturale sia importantissimo. In questo modo si fa capire alle persone che la sostenibilità non è un concetto astratto o soltanto un vantaggio competitivo per un’azienda, ma qualcosa di concreto che fa del bene, e per questo ci tengo moltissimo. Tra l’altro, questo legame ne ha avviati molti altri: stiamo portando avanti il progetto e siglando accordi anche con altre associazioni e diverse realtà imprenditoriali».
Le voci della Regione e della Provincia
L’evento mette in luce la capacità della Lombardia di creare sinergie vincenti tra il mondo dello sport e il tessuto produttivo. I rappresentanti regionali e provinciali hanno espresso il loro forte sostegno all’iniziativa, sottolineando come la Schiranna rappresenti un’eccellenza non solo agonistica, ma anche di educazione civica e promozione della salute per le nuove generazioni.
«Ringrazio chi ci ha ospitato. Devo dire che oggi ci troviamo di fronte a un grandissimo esempio di presenza sul territorio – commenta Ennio Marchesin, rappresentante del territorio –. Lo diciamo con grande orgoglio: qui oggi abbiamo la Regione, il territorio e gli eventi sportivi uniti. Passiamo affermare, con un pizzico di fierezza, che la Lombardia è la regione più invidiata d’Italia, perché quello che succede da noi non accade da nessun’altra parte. Questo è un esempio lampante, caratterizzato da un grande coinvolgimento delle eccellenze locali. Dobbiamo ringraziare tutti noi per come siamo in grado di fare rete e di fare sinergia. Rivolgo quindi un grande in bocca al lupo a questo evento, che ancora una volta evidenzia quanto i campi gara qui a Varese siano delle vere e proprie eccellenze. Grazie a tutti».
«Questo è uno di quegli eventi che rende Varese speciale nel mondo, quindi rivolgo i miei più sinceri complimenti al comitato organizzatore, anche per la dimostrata sensibilità sul tema – evidenzia Emanuele Monti, consigliere regionale –. Proprio lunedì scorso, insieme al presidente Fontana, abbiamo organizzato il secondo forum della sostenibilità sociale: la sostenibilità, infatti, riguarda l’ambiente ma coinvolge anche le persone, e lo sport rappresenta un ottimo strumento per fare cultura della salute. Ci tenevo inoltre a ringraziare Diego, perché è il classico esempio dell’imprenditore del nostro territorio capace di restituire valore alla comunità, non solo attraverso il sostegno economico alle iniziative, ma anche offrendo una visione. Forse oggi ci darà uno stimolo in più per lavorare proprio in quella direzione. Grazie mille e buon lavoro a tutti».
«Proseguite così: noi vi siamo accanto – conclude Michele Di Toro, consigliere provinciale –. Avanti con la sostenibilità, che rappresenta uno dei temi più importanti della manifestazione. Lo sport è salute e fatica, ma significa anche parlare ai giovani e insegnare loro il valore del rispetto, che è una cosa bellissima. Grazie mille a tutti».
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