l’esperienza del dott. Antonio Di Vincenzo e l’importanza delle cliniche autorizzate – PaeseNews quotidiano di Terra di Lavoro online


Liposuzione e addominoplastica prima e dopo: perché scegliere una clinica autorizzata e un chirurgo con oltre 30 anni di esperienza come il Dott. Antonio Di Vincenzo. Le innovazioni del settore, i criteri di sicurezza e i fattori che oggi possono fare la differenza nei risultati.

Chi valuta un percorso di chirurgia estetica si trova spesso a dover confrontare interventi diversi tra loro per obiettivi, tecnica e tempi di recupero. Liposuzione, addominoplastica e otoplastica rispondono a esigenze molto differenti: la prima rimodella il corpo eliminando il grasso localizzato, la seconda tende la parete addominale rimuovendo la pelle in eccesso, la terza corregge la prominenza del padiglione auricolare.

Prima di ogni decisione, e in particolare prima di un intervento come l’addominoplastica, è opportuno un confronto approfondito con uno specialista, che possa valutare caso per caso indicazioni, rischi e aspettative realistiche. Un percorso di chirurgia estetica affidabile passa da strutture autorizzate e da professionisti con esperienza documentata: è il caso, ad esempio, di Dott. Antonio Di Vincenzo, chirurgo plastico che opera presso una struttura autorizzata dalla Regione Veneto e che vanta oltre trent’anni di attività clinica in questo ambito. L’esperienza maturata da Dott. Antonio Di Vincenzo in questi anni si traduce in un percorso strutturato che comprende valutazione pre-operatoria, intervento in équipe specializzata e assistenza nel decorso post-operatorio, con l’obiettivo di ottenere risultati naturali e proporzionati.

Di seguito una guida alle caratteristiche principali dei tre interventi, dalla preparazione al decorso post-operatorio.


Liposuzione: rimodellare il corpo eliminando il grasso localizzato

La liposuzione è indicata per chi presenta accumuli adiposi resistenti a dieta ed esercizio fisico, in zone come addome, fianchi, cosce, glutei, ginocchia, mento e collo. Non si tratta di un intervento dimagrante in senso stretto, ma di una tecnica di rimodellamento corporeo, indicata per pazienti con peso stabile e buona elasticità cutanea.

Durata e anestesia. L’intervento richiede in genere da 1 a 2 ore ed è eseguito in anestesia locale con sedazione cosciente, senza necessità di ricovero.

Tecnica. Attraverso piccole incisioni di 2-3 mm viene inserita una cannula collegata a un sistema di aspirazione: il tessuto adiposo viene frantumato e rimosso, dopodiché le incisioni vengono chiuse con punti o steri-strip e si applica una guaina compressiva, da indossare per almeno un mese.

Preparazione. Sono previsti esami ematochimici ed elettrocardiogramma, sospensione di aspirina e antinfiammatori per due settimane, interruzione del fumo almeno dieci giorni prima dell’intervento e sospensione dei contraccettivi orali.


Decorso post-operatorio. Gonfiore, dolenzia ed ecchimosi nei primi giorni sono normali e si riducono entro circa due settimane. Il ritorno alle attività lavorative è previsto dopo 5-7 giorni, l’attività fisica leggera dopo 15 giorni, gli sport più intensi dopo circa un mese. Il risultato definitivo si apprezza dopo 3-6 mesi; le cicatrici, minime fin da subito, diventano quasi invisibili entro 9-12 mesi.

Possibili complicanze. Rare, ma da conoscere: ematomi, infezioni o lievi asimmetrie cutanee, più probabili quando si trattano più zone contemporaneamente o in presenza di patologie pregresse.

Addominoplastica: tendere la parete addominale e rinforzare la muscolatura

L’addominoplastica interviene su un problema diverso rispetto alla liposuzione: la cute addominale rilassata e i muscoli indeboliti o separati (diastasi), condizioni frequenti dopo una gravidanza o un calo ponderale importante. Può essere abbinata alla liposuzione per un risultato più completo, oppure eseguita in versione ridotta (miniaddominoplastica) quando non è necessario riposizionare l’ombelico.

Durata e anestesia. L’intervento dura mediamente 2-3 ore, in anestesia generale o sedazione profonda, generalmente senza necessità di ricovero prolungato.


Tecnica. Dopo i disegni pre-operatori, eseguiti a paziente in piedi, si pratica un’incisione orizzontale sopra il pube, si rimuovono pelle e grasso in eccesso, si riposiziona l’ombelico (nella versione completa) e, quando necessario, si rinforza la parete muscolare prima della sutura finale, con posizionamento di drenaggi e medicazione compressiva.

Preparazione. Sono richiesti esami ematochimici ed ECG, sospensione di aspirina e antinfiammatori due settimane prima e dopo l’intervento, interruzione del fumo 10-14 giorni prima e sospensione della pillola contraccettiva un mese prima. L’intervento non è consigliato a chi prevede una gravidanza futura.

Decorso post-operatorio. La vita sociale riprende dopo 10-14 giorni, l’attività lavorativa dopo 2-4 settimane, la guida dopo circa una settimana. Per l’attività sportiva leggera occorre attendere circa 5 settimane, per gli sport più intensi (tennis, sci, palestra) circa 6 settimane. Il risultato definitivo è apprezzabile dopo 5-6 mesi.

Possibili complicanze. Ematomi, sieromi, infezioni trattabili con terapia antibiotica, necrosi cutanea (evento raro), cicatrici ispessite e perdita temporanea di sensibilità nella zona inferiore dell’addome. Le cicatrici, permanenti ma posizionate in modo da restare nascoste sotto la biancheria, migliorano progressivamente fino a 12 mesi.

Otoplastica: correggere la prominenza del padiglione auricolare


L’otoplastica corregge le cosiddette “orecchie a sventola”, riportando il padiglione auricolare in una posizione più armoniosa rispetto al cranio. È l’intervento con il decorso più rapido tra i tre, indicato anche in età pediatrica, a partire dai 5-6 anni, quando la crescita del padiglione è quasi completa.

Durata e anestesia. L’intervento su entrambe le orecchie dura circa un’ora, in anestesia locale, con eventuale sedazione per i pazienti più ansiosi o per i più piccoli; non richiede ricovero.

Tecnica. Attraverso una piccola incisione nascosta dietro l’orecchio si rimuove un’ellisse di cute e si rimodella la cartilagine, indebolendola con strumenti specifici e fissandola nella nuova posizione con punti interni. Al termine si applica una medicazione a turbante, moderatamente compressiva.

Preparazione. Oltre alla valutazione dello stato di salute generale e agli esami pre-operatori standard, è consigliato lavare accuratamente i capelli il giorno precedente l’intervento.

Decorso post-operatorio. Vita sociale e attività lavorativa possono riprendere già dopo 24 ore; per l’attività fisica si consiglia di attendere circa 10 giorni. Le cicatrici sono praticamente invisibili e l’intervento non ha alcuna ripercussione sull’udito. Va tuttavia tenuto presente che una perfetta simmetria tra le due orecchie non è un risultato realistico, così come non lo è in natura.


Un percorso da valutare con lo specialista

Ognuno di questi tre interventi risponde a un’esigenza specifica e comporta tempi di recupero e possibili complicanze diverse. Per questo la scelta non va affrontata autonomamente, ma discussa con un chirurgo plastico qualificato, che possa valutare anamnesi, aspettative e condizioni cliniche individuali. Un confronto diretto con Dott. Antonio Di Vincenzo consente di ricevere una valutazione personalizzata su quale intervento — o quale combinazione di interventi — sia più indicato nel singolo caso, sulla base dell’esperienza clinica maturata da Dott. Antonio Di Vincenzo in oltre trent’anni di attività professionale.


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