Giù i veli sulla Festa di Sant’Anna 2026: info, curiosità e programma completo


Ischia è pronta a sognare di nuovo per rivivere l’incanto.


Dal 23 al 26 luglio Ischia celebra la Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna: quattro giorni di storia, devozione e spettacoli che culminano con la sfilata delle barche allegoriche.

Ischia| Ritorna il 26 luglio 2026 la Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna nella baia antistante il Castello Aragonese, l’evento identitario dell’isola di Ischia in cui il mito incontra il presente e le antiche usanze si tingono di nuovo.

È la notte più attesa caratterizzata da un rito unico: la processione delle partorienti. Su barchette vestite a festa, solcavano il mare per raggiungere il tempietto dedicato a Sant’Anna, un piccolo tesoro di fede adagiato tra gli scogli della Baia di Cartaromana. E saranno proprio quelle barche, che dopo aver navigato sulla rotta della storia, ad approdare ai giorni nostri, cariche di meraviglie.

Tra canti, luci e tradizioni che resistono al tempo, la processione via mare torna a unire passato e presente. I gozzi addobbati di fiori, canne e colori solcano ancora le stesse acque, portando con sé la memoria di un miracolo sussurrato e la promessa di un’estate che profuma di fede. Un appuntamento che trasforma Ischia in un palcoscenico di emozione, dove il mito si rinnova e il mare diventa altare.

La leggenda di Sant’Anna: quando gli scogli di Ischia facevano i miracoli


C’è uno scoglio a Ischia Ponte che, secondo la leggenda, rendeva fertili le donne. E da lì è nata una festa. Nel 1932 un gruppetto di amici ebbe un’idea. Avevano notato che ogni 26 luglio, al calare della sera, decine di barche di pescatori con le famiglie a bordo arrivavano davanti alla chiesetta di Sant’Anna. Si recitava il Rosario, poi a mare si cenava coniglio e parmigiana di melanzane.

Ma il vero motivo per cui la gente andava lì era un altro, e si raccontava a bassa voce. Le partorienti salivano di notte sui gozzi, da sole, raggiungevano gli scogli vulcanici e li sfregavano. Chiedevano il miracolo: un figlio sano e bello. All’inizio erano solo loro. Poi a pregare si unì tutto il paese. Da allora pescatori, marinai e contadini iniziarono ad addobbare i gozzi con fiori, canne e foglie di palma ed iniziavano così la lunga processione via mare in onore della Santa, per chiedere ancora quel miracolo. Negli anni i temi delle barche sono cambiati: dalle canzoni napoletane alle antiche tradizioni isolane. La festa si rinnova di anno in anno, si tramanda di generazione in generazione, lo spirito però è rimasto lo stesso, come un ponte tra passato e presente, tra gli scogli di Sant’Anna e il cuore di tutti noi.

LE BARCHE

Nella cornice senza tempo della baia di Cartaromana, ai piedi del Castello Aragonese, con la sfilata delle quattro barche allegoriche in concorso, si rivivrà la festa più attesa e amata dagli ischitani: un abbraccio tra arte, storia e comunità che ogni anno profuma di tradizione. Anche quest’anno, con l’obiettivo di tramandare la Festa alle nuove generazioni, il progetto “In Scena Sul Mare” ha coinvolto gli studenti del Liceo Artistico Buchner. I ragazzi si sono messi in gioco con elaborati e bozzetti originali ispirati alle “Città Invisibili” di Italo Calvino, rileggendo il mare, il mito e l’identità dell’isola attraverso uno sguardo giovane e creativo.

Le loro opere sono state presentate in occasione della conferenza stampa di presentazione della Festa, a testimonianza di come la tradizione possa rinnovarsi e trovare nuova linfa nel talento e nella fantasia delle nuove generazioni.


Le quattro associazioni rappresenteranno le proprie tradizioni e il racconto del legame con il mare:

Ass. Icaro – Gruppo NA.L. (Scenografo: Pasquale Terracciano) per il comune di Nola rappresenterà la barca “Tutti sotto la stessa luna”

Il bozzetto della Zattera di Sant’Anna 2026 racconta il tema dell’immigrazione come simbolo di speranza. La protagonista è una grande luna, visibile da ogni popolo e da ogni imbarcazione: una meta comune che unisce tutti sotto lo stesso cielo. Su questa luna prendono vita città, culture, religioni, passioni, usi e tradizioni che si fondono tra loro generando una nuova identità collettiva. Tre gatti – bianco, nero e grigio argentato – rappresentano la sorte che accompagna ogni viaggio. Lanterne magiche con occhi sospesi nel cielo richiamano gli sguardi di chi fugge dalla guerra e di chi cerca un futuro migliore per i propri figli. I profili si intrecciano e danno origine a una nuova cultura, mentre la luna diventa una città volante, luminosa e accogliente, capace di offrire speranza a tutti.

Associazione Atlas 97, per il Comune di Forio rappresenterà la barca “L’alba di una nuova avventura: vele di libertà”

L’imbarcazione è ispirata all’isola di Ischia e ha come tema centrale la libertà, raccontata attraverso alcune delle scene più emblematiche del manga, anime e serie tv One Piece, in cui la libertà non è solo un traguardo, ma il valore che guida ogni scelta dei protagonisti. Le avventure della ciurma di Cappello di Paglia mostrano il diritto di ogni individuo a inseguire i propri sogni, superando paure, pregiudizi e imposizioni. Su ogni lato della barca, a diverse altezze, saranno rappresentate scene chiave di quest’opera. Attraverso questa selezione si vuole trasmettere un messaggio attuale e universale: la libertà non è solo assenza di catene, ma possibilità di essere se stessi, di scegliere il proprio cammino e di vivere in una società basata sul rispetto reciproco.


Come insegna One Piece, la vera libertà nasce dal coraggio di non arrendersi mai e dalla volontà di costruire un mondo in cui ognuno possa vivere con dignità e speranza nel futuro.

Associazione Il Grido di Cristo per il Comune di Lacco Ameno rappresenterà la barca  “Il Visionario”

Ci sono uomini che non si limitano a osservare il presente, ma ne anticipano le trasformazioni. Il bozzetto “Il Visionario” nasce da questa idea: rendere omaggio a chi, con intuito e lungimiranza, ha saputo immaginare un futuro diverso per un’isola e contribuire concretamente alla sua rinascita.

L’opera è dedicata ad Angelo Rizzoli, imprenditore ed editore che negli anni Cinquanta ha intuito il potenziale di Ischia e ne ha accompagnato la straordinaria trasformazione economica, turistica e culturale. Il suo intervento ha segnato un passaggio decisivo: da realtà prevalentemente rurale a destinazione internazionale del turismo e del benessere.

Il progetto, presentato dall’Associazione culturale “Il Grido di Cristo”, si inserisce in un percorso di memoria e valorizzazione simbolica, in cui la “barca allegorica” diventa immagine del viaggio visionario e della capacità di guidare il cambiamento.


“Il Visionario” non è solo un titolo, ma una chiave di lettura: quella di uno sguardo capace di andare oltre il proprio tempo.

Parrocchia di San Domenico nella SS.MA Annunziata per il Comune di Ischia che rappresenterà la barca “Ischia e le sue Torri”

Le torri, da sempre sentinelle di pietra, non raccontano soltanto la storia di Ischia: sono scrigni preziosi che custodiscono memorie, tradizioni, fede, arte e il lavoro di un popolo. Silenziose testimoni del passato, continuano ancora oggi a vegliare sull’isola, ricordandoci che ogni pietra conserva una storia e ogni storia diventa un’eredità da tramandare. Nasce da un idea di don Giuseppe Nicolella un carro allegorico che rende omaggio all’anima dell’isola.

PROGRAMMA

L’edizione 2026 della Festa a mare agli Scogli di Sant’Anna sarà unita da un filo immaginario che lega il mare alla storia, alla fede e alle origini dell’isola. Un’edizione che prenderà il via il giorno 23 luglio e che attraverso una serie di eventi vuole restituire al centro la memoria della comunità isolana con racconti, testimonianze e un importante lavoro di ricerca storica che parte dall’antico culto a Sant’Anna, protettrice delle partorienti, venerata nella chiesetta incastonata tra gli scogli dell’isolotto, proprio il 26 luglio.


La danza inaugura la festa, unendo arte, devozione e comunità

Mercoledì 23 luglio si apriranno ufficialmente i festeggiamenti con un doppio appuntamento che intreccia storia danza e musica

Alle ore 21 prenderà il via la “Passeggiata nella storia del borgo antico sulle orme di Sant’Anna” a cura della guida turistica autorizzata Giovanna Ferrandino. Il punto di ritrovo e partenza sarà alle 20:45 presso il Piazzale Aragonese lato bar Cocò (posti limitati).

Alle ore 21:30 l’ASD “Il Balletto di Ischia”, nel 41° anniversario dalla fondazione, porta la danza nel cuore dell’evento più atteso dell’estate ischitana. Per l’occasione verrà presentato un estratto del saggio accademico, un percorso tra grazia e forza. In programma balletti di Danza Classica, quadri di Danza Contemporanea e l’energia di un pezzo di Heels, la danza sui tacchi.

Coreografie: Toni Fortezza, Carmen Pilato, Ilaria Papa, Raffaella Forte, Mirko Riccardi


Direzione artistica: Claudio Montefusco

Venerdì 24 luglio prevede un doppio appuntamento.

Alle ore 12 avrà luogo la regata a cura della Lega Navale di Ischia e Procida per stabilire l’ordine di partenza per la sfilata delle barche allegoriche con la telecronaca in diretta curata da Gaetano Ferrandino.

Alle ore 19:00, nel piazzale d’ingresso alla Torre Guevara, prenderà il via l’appuntamento con la storia a cura del Circolo Georges Sadoul che propone la conferenza “La Festa a mare: i luoghi e la memoria” per raccontare le radici della tradizione, i luoghi che l’hanno custodita e le storie che ancora oggi la rendono viva. Interverranno: Rosario de Laurentiis, Salvatore Ronga

Introduce e modera: Dario Della Vecchia.


Al termine dell’incontro sarà possibile visitare la Torre Guevara e ammirare il ciclo degli affreschi dei Guevara, testimoni silenziosi di secoli di storia ischitana. Un momento di approfondimento che unisce cultura, territorio e devozione, in preparazione alla notte della processione.

Sabato 25 luglio alle ore 19:00 si rinnova uno dei momenti più sentiti della Festa di Sant’Anna 2026: la Messa per le Partorienti. La celebrazione religiosa dedicata alle puerpere si terrà nella suggestiva chiesetta tra gli scogli di Sant’Anna, nella baia di Cartaromana.

La Santa Messa sarà celebrata da Don Pasquale Trani, parroco della Parrocchia di Santa Maria Assunta in Ischia Ponte. La processione delle barche salperà dal piazzale delle Alghe per portare la devozione sul mare. Un appuntamento di fede e tradizione che lega la comunità di Ischia Ponte alla sua storia e al suo mare.

Domenica 26 luglio dalle ore 19 la Banda Musicale Città di Ischia sfilerà per il centro storico di Ischia Ponte con varie soste fino al piazzale aragonese e ritorno suonando marce sinfoniche.

Alle ore 19:30 si apre con il pre-festa con il racconto di Anna Castagna che introdurrà al pubblico l’artista Romolo Bianco che si esibirà con uno spettacolo di voce e chitarra, in un viaggio tra le note delle classiche canzoni napoletane accompagnando l’attesa della notte più magica dell’estate ischitana.


Alle ore 21 circa la baia si vestirà dei colori della festa condotta da Mariagrazia Nicotra, Claudio Iacono e Beppi Banfi che daranno il via alla magia della serata con la sfilata delle 4 barche allegoriche.

Tra le novità di quest’anno, una in particolare ha il profumo del mito e arriva dal mare.

“Sirenes – Mermaid Experience”: una leggenda che prende vita, scritta e immaginata da Alessandro D’Auria nel cuore pulsante della baia di Cartaromana.

Qui l’acqua si trasforma in palcoscenico. Liquida, luminosa, senza confini.

E sarà proprio il mare ad accogliere uno spettacolo che promette di incantare, commuovere e restare per sempre negli occhi di chi assisterà alla serata.


A seguire, dopo la sfilata delle barche allegoriche, l’assegnazione dei premi e la proclamazione dell’associazione vincitrice, andrà in scena l’attesissimo incendio del Castello Aragonese, seguito dallo spettacolo di fuochi piromusicali che accenderanno la baia di incanto e meraviglia.

I PREMI 

– Premio Funiciello. Artista isolano il cui segno distintivo delle sue opere sono il vivace connubio di colori splendenti che trovano espressione soprattutto nei suoi famosi collage con la stoffa. Viene assegnato al miglior bozzetto artistico

– Premio Andrea Di Massa (alla memoria di uno dei migliori costruttori)

Assegnato da una giuria tecnica sulla base della valutazione della complessità realizzativa e della maggiore innovazione scenografica


– Premio Nerone (al secolo Giovan Giuseppe Sorrentino)

Il premio a lui intitolato viene annualmente assegnato dalla famiglia Sorrentino, i quali valutano ogni volta la barca che ha meglio interpretato lo Spirito della Festa

– Premio Domenico Di Meglio, maestro del giornalismo locale.

Ad assegnarlo sarà, come sempre, il popolo che assiste alla festa. Ma rispetto alle passate edizioni all’applausometro si sostituisce il voto attraverso la torcia del proprio smartphone: un modo per regalare alla scenografia della Festa un momento ancora più bello: la baia si illuminerà di tante piccole lucine

– Premio Mario Mazzella dedicato alla memoria dell’artista famoso per l’essenzialità figurativa e stilistica delle sue opere dalle tipiche architetture isolane e dai colori pastello.  Verrà assegnato dagli eredi dell’artista isolano apprezzato in tutto il mondo, alla barca che rispetta l’equilibrio tra forma e colore.


– Premio Social dedicato al popolo virtuale che voterà la barca più bella attraverso un sondaggio sul profilo Instagram di Visit Ischia.

A seguire l’attesissimo incendio del Castello Aragonese e lo spettacolo di fuochi piromusicali che accenderanno la baia di incanto e meraviglia.

LA FESTA ECOSOSTENIBILE CON “OPERAZIONE SANT’ANNA”

Anche quest’anno la Festa darà particolare importanza all’ambiente grazie al supporto dell’AMP Regno di Nettuno.

Il 25 pomeriggio, presso il piazzale delle alghe sarà allestito un desk informativo sulla salvaguardia ambientale.


Il giorno dopo la festa si svolgerà la tradizionale pulizia che coinvolgerà le forze dell’ordine i volontari e tutte le associazioni del territorio isolano.

Il 27 luglio ore 8.30 con punto di ritrovo presso Ristorante da Cocò per un coffee break, registrazione partecipanti, pianificazione attività e distribuzione materiale per la pulizia, che inizierà per le ore 9.30, delle scogliere e del fondale della baia.


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 Gaetano Ferrandino

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