Tra i posti impensabili dove trovare sostanze psicoattive non si pensa mai, o quasi, all’aria e alle acque reflue. Se si guarda l‘Italia delle dipendenze da un altro punto di vista, scendendo nelle fogne o alzando gli occhi al cielo, si può scoprire che c’è cocaina nell’aria ed eroina nelle acque di scarico. È quanto emerge dalla relazione annuale al Parlamento del Dipartimento antidroga.
Uno sguardo diverso, ma che racconta anche la geografia dei consumi delle principali sostanze in Italia. E quello che è stato scoperto è un aumento del consumo di cocaina rispetto agli anni precedenti. Tra le città dove avviene il maggior consumo di eroina invece spuntano Terni e Firenze, ma ogni città italiana ha la sua sostanza che va per la maggiore.
Sostanze nelle acque reflue: consumi giornalieri
La metodologia “Wastewater-Based Epidemiology” (presentata nella Relazione parlamento sul fenomeno delle dipendenze 2026) viene utilizzata per monitorare il consumo delle principali sostanze stupefacenti nella popolazione italiana. Come obiettivo secondario c’è anche quello di individuare l’emergere di nuove sostanze e comportamenti di consumo.
I dati vengono esattamente da dove si può immaginare, ovvero dai residui metabolici delle sostanze nelle acque reflue urbane che confluiscono negli impianti di depurazione. Questo tipo di analisi ha permesso di verificare i consumi giornalieri in 38 città italiane da marzo a maggio 2025.
Dai consumi medi, che sono riferiti in “dosi-giorno-1000 persone”, emerge:
- cannabis circa 45 dosi al giorno per 1000 persone, in diminuzione rispetto alle 51-52 dosi;
- eroina circa 11 dosi al giorno per 1000 persone;
- metamfetamina circa 0,16 dosi al giorno per 1000 persone.
Cannabis: la classifica per città
La sostanza maggiormente consumata nel 2025 si afferma essere la cannabis, con consumi variabili tra il dato più basso di 10 dosi al giorno a Vibo Valentia e il picco di utilizzo di 97-98 dosi a Bologna e Torino.
Un aumento del consumo è stato riscontrato in:
Una diminuzione invece nelle città di:
- Ancona;
- Catanzaro;
- Perugia;
- Potenza;
- Trento;
- Olbia;
- Parma;
- Pescara;
- Salerno.
Cocaina: la classifica per città
La seconda sostanza per consumo in Italia è la cocaina. Anche in questo caso i consumi (confermati anche dal report Euda) sono molto variabili, con il picco più basso di 2-3 dosi al giorno a Vibo Valentia, Trapani e Salerno e picchi di consumo fino a 27 dosi al giorno a Venezia.
Confrontando i dati del 2024 c’è stato un aumento del consumo in città come:
- Campobasso;
- Catanzaro;
- Genova;
- L’Aquila;
- Roma;
- Venezia;
- Biella.
Si riscontra invece una diminuzione a:
- Perugia;
- Belluno;
- Olbia;
- Pescara;
- Salerno;
- Trapani.
Eroina ed ecstasy: la classifica per città
A differenza di altre sostanze, il consumo di eroina appare invece in diminuzione in tutte le città monitorate e risulta molto ridotto rispetto agli anni precedenti. (anche se per un periodo ha provato a diffondersi più della cocaina). Si parla di percentuali inferiori a una dose al giorno per 1000 abitanti, in netto contrasto con il biennio 2020-2022 quando si osservavano consumi fino a otto dosi al giorno.
Anche in questo caso, però, è possibile realizzare una sorta di classifica dei consumi più elevati ed emergono Terni con 0,98 dosi al giorno e Firenze con 0,8 dosi.
Accanto alla diminuzione del consumo di eroina viaggia l’altro dato, ovvero il monitoraggio del metadone, che si osserva anch’esso in diminuzione da 1,84 dosi al giorno per 1000 abitanti nel 2024 a 1,31 dosi al giorno per 1000 abitanti nel 2025.
Sono invece molto contenuti i consumi di ecstasy, anche se leggermente in aumento con tassi più elevati a:
Nuove sostanze: dove si consumano
L’analisi delle acque reflue permette anche di scoprire l’utilizzo di nuove sostanze stupefacenti che appartengono a sette diverse classi, tra le quali oppioidi sintetici, triptamine e catinoni sintetici. I consumi sono ancora molto ridotti se comparati al resto delle sostanze più note, ma entrando nel dettaglio si scopre un aumento del consumo di metcatinone in quasi tutte le città, con picchi nel fine settimana.
Nel caso di nuove sostanze, spesso i dati sono molto variabili negli anni. Alle volte, per esempio, scompaiono in alcune città o a livello nazionale, per poi ricomparire dopo alcuni anni. Per esempio nel 2025, dopo anni di assenza, è tornata la fenetilamina PMA, anche se in sole 2 città.
Per la prima volta nel 2025 sono state rilevate anche presenze di cannabinoidi sintetici e del fentanyl, che è stato rilevato in 34 città con un carico massimo di 0,68 mg a Firenze.
Droghe nell’aria
Un altro tipo di monitoraggio analizzato è quello delle sostanze psicotrope nel particolato atmosferico PM10. Viene analizzato nel contesto del progetto PSICO (acronimo di “Presenza di Sostanze Illecite nell’Aerosol Urbano come possibile marker per consumo e traffico”).
La prima campagna di monitoraggio è stata avviata nella primavera 2025 e si è conclusa nell’inverno 2025-2026. Sono stati scelti 10 centri urbani per l’analisi, quindi ha un campione ridotto rispetto a quello delle acque reflue.
In ogni caso, da questa analisi è emerso che la cocaina è la sostanza più pervasiva, essendo stata rilevata nel 100% dei campioni analizzati con una concentrazione media nazionale pari a 190 pg m⁻³. Per capire il dato, si può fare un confronto con la ketamina che invece è stata individuata nel 77% dei campioni, ma con una media di appena 4 pg m⁻³.
La classifica per città: cocaina e ketamina
C’è comunque una marcata variabilità nelle concentrazioni, per quanto presente nel 100% dei campioni. Il valore più alto è stato registrato nel sito di Roma Bufalotta (1.174 pg m⁻³), seguito da Pescara con 565 pg m⁻³ e Firenze con 528 pg m⁻³.
Nel caso di Roma, inoltre, è possibile sottolineare anche un altro particolare dato, ovvero come la concentrazione più elevata si rilevi durante la settimana lavorativa, dal lunedì al venerdì. Al contrario, il THC, sostanza psicotropa prodotta dai fiori di cannabis, ha visto concentrazioni più elevate durante il fine settimana.
Per quanto riguarda la ketamina, invece, la città con la più alta concentrazione è Firenze. Questa è stata rilevata in maniera omogenea tutti i giorni della settimana.
Quanta droga respiriamo involontariamente?
L’analisi sul particolato permette anche di rispondere a questa domanda. Considerando il valore emerso nel sito con la massima concentrazione, ovvero Roma Bufalotta, si può calcolare:
un valore di 0,0235 mg, che corrisponde allo 0,016% di una dose media per uso personale stimata in 150 mg.
Questo permette quindi di affermare che la quantità respirata in maniera involontaria è ampiamente inferiore a qualsiasi dose per uso personale. E questi dati risultano ottenuti anche per il THC e la ketamina, considerando i valori con la più alta concentrazione anche nelle altre città.
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