Filippo Anastasi è un giornalista e scrittore romano, figura di primo piano del giornalismo radiotelevisivo italiano, noto per la sua lunga attività nell’informazione religiosa e per il racconto dei pontificati contemporanei.
Nato a Roma, laureato in Lettere, è stato assistente di Storia Moderna alla Sapienza.
Ha lavorato come inviato de Il Messaggero, caporedattore del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera, conduttore e inviato del TG1, poi vicedirettore del TG2.
In Rai ha ricoperto ruoli di vertice: vicedirettore del Giornale Radio Rai, responsabile dell’Informazione Religiosa e direttore di Radio Rai Giubileo.
Ha seguito oltre settanta viaggi apostolici di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI (alcune fonti parlano di oltre ottanta), diventando una delle voci più autorevoli del giornalismo religioso italiano.
È ideatore, autore e conduttore di Oggi2000, il settimanale di attualità religiosa del GR1. Ha realizzato docufilm per Rai1, Rai3, La grande storia e TV2000.
Tra i numerosi riconoscimenti:
Premio Saint Vincent per il giornalismo radiofonico
Microfono d’argento per i servizi dall’estero
Premio Padre Pio
Autore di saggi e reportage, tra cui:
Giorni nostri verso il 2000
Cuba Querida
Padre Pio. La sua voce, la sua storia
In viaggio con un Santo
Voci del mondo
La sua ultima fatica letteraria Storie in volo 80 anni di trasporto aereo in Italia (Minerva edizioni)
Ci sono coincidenze che sembrano scritte nel piano di volo del destino. Quella raccontata in questo volume prende il via nei cieli, a bordo di un volo papale, dove due rette parallele si incrociano in modo del tutto inaspettato. Da un lato abbiamo un giornalista, abituato a osservare il mondo con l’occhio clinico della cronaca e a tradurre la complessità degli eventi in parole; dall’altro, un assistente di volo, custode silenzioso delle dinamiche di bordo, testimone oculare di abitudini, tensioni e retroscena invisibili ai passeggeri comuni. A unire questi due mondi, oltre a una tangibile sintonia intellettuale, c’è un dettaglio quasi letterario: un cognome curiosamente simile.
Nasce così un’amicizia di penna che si trasforma rapidamente in un sodalizio editoriale. Il risultato è un’opera polifonica che non si limita a tracciare la cronistoria del trasporto aereo italiano, ma la trasfigura in uno specchio fedele del nostro Paese. Dal primo trimotore Fiat G.212 o Savoia-Marchetti del 1946 fino ai giorni nostri, il libro si dipana come un lungo, affascinante viaggio nel tempo, dove la cabina di un aeromobile diventa il microcosmo perfetto per osservare l’evoluzione sociale, politica ed economica dell’Italia.
Il nucleo storico del libro si sviluppa lungo il delicato asse che separa l’orgoglio industriale della ricostruzione post-bellica dalle turbolenze finanziarie degli ultimi decenni. Gli autori dimostrano un rigore documentaristico encomiabile nel tratteggiare l’epopea del volo italiano, divisa in macro-epoche ben distinte:
La Ricostruzione e il Boom (1946-1970): Il punto di partenza è l’Italia ferita del secondo dopoguerra. I primi trimotori simboleggiano il desiderio di rimettersi in gioco, unendo un Paese geograficamente difficile e isolato. Con il miracolo economico, l’aereo cessa di essere un lusso per pochissimi ed entra nell’immaginario collettivo come il simbolo definitivo della modernità e della proiezione internazionale dell’Italia.
L’Età dell’Oro e le Prime Turbolenze (1970-1990): Gli anni dei grandi jet, dell’espansione delle rotte intercontinentali e di una flotta che porta il tricolore nei cieli di tutto il mondo. È l’epoca in cui lo stile italiano si riflette nelle divise degli equipaggi, firmate dai più grandi stilisti, e nell’accoglienza a bordo.
Le Crisi e i Crack Drammatici (2000-Oggi): È la sezione più politica e critica del testo. Gli autori non fanno sconti a nessuno. Attraverso un’analisi lucida, viene sviscerato l’alternarsi di dirigenze miopi e Governi ora meritevoli di intuizioni coraggiose, ora colpevoli di gestioni fallimentari e clientelari. Il passaggio dai fasti della compagnia di bandiera ai drammatici crack finanziari, fino alle dolorose ristrutturazioni e alle rinascite industriali, viene raccontato con il distacco del cronista ma con l’accorata partecipazione di chi quel mondo lo ha vissuto dall’interno.
“La storia del trasporto aereo italiano non è solo una cronaca di motori, rotte e bilanci, ma il riflesso esatto di una nazione che ha saputo volare altissimo, per poi infilarsi in pericolose vuoti d’aria a causa di decisioni politiche ed economiche scellerate.”
Se la struttura portante del libro è la storia dell’aviazione, la sua anima pulsante è indubbiamente rappresentata dagli aneddoti legati ai voli papali. Gli autori hanno avuto il privilegio unico di osservare i Pontefici in una dimensione di straordinaria umanità: sospesi tra cielo e terra, spogliati della solennità delle liturgie vaticane.
Il racconto attraversa i pontificati di cinque Papi, offrendo per ciascuno uno scorcio intimo e inedito:
La Galleria dei Pontefici a Bordo
Papa
Il Ritratto ad Alta Quota
Paolo VI
Il pioniere dei voli papali, colto nella sua solenne e talvolta tormentata modernità, mentre apre la Chiesa al mondo globale.
Giovanni Paolo II
Il Papa globetrotter per eccellenza. Karol Wojtyła emerge come una forza della natura, capace di rompere i protocolli, dialogare con i giornalisti e trasformare l’aereo in una seconda casa e in una tribuna planetaria.
Benedetto XVI
Joseph Ratzinger viene descritto nella sua timida ma profondissima acutezza: un passeggero silenzioso, immerso nei suoi pensieri e nei suoi libri, sempre squisitamente cortese con l’equipaggio.
Francesco
Jorge Mario Bergoglio rivoluziona lo stile del volo papale. Memorabili le sue conferenze stampa fiume nei corridoi dell’aereo, la sua rinuncia ai privilegi e la vicinanza fisica a chi lavora a bordo.
Leone XIV
Il Pontefice dell’era più recente, che si muove in un mondo iper-connesso e complesso, affrontando le sfide della contemporaneità con uno stile unico raccolto dagli autori.
Queste storie non sono semplici pettegolezzi da corridoio, ma frammenti di grande storia contemporanea. Vedere un Papa che corregge un discorso a diecimila metri d’altezza o che scherza con un assistente di volo restituisce la dimensione reale di uomini chiamati a compiti titanici.
L’aereo, tuttavia, non ha ospitato solo i successori di Pietro. Il volume si arricchisce di una galleria straordinaria di personaggi illustri che hanno incrociato le rotte degli autori.
Spicca su tutti la figura del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, raccontato nella sua genuina e spigolosa popolarità, capace di abbattere le distanze istituzionali con un gesto o una battuta fulminea. Accanto a lui si muovono attori di fama internazionale, campioni dello sport, calciatori reduci da vittorie storiche, atleti olimpici e artisti eclettici. Ogni passeggero celebre lascia una traccia, un tic, un atto di generosità o una pretesa bizzarra che gli autori registrano con ironia pungente e profondo rispetto.
Un capitolo a parte merita l’apparato visivo del libro. La ricca e originale documentazione fotografica non funge da semplice corredo estetico, ma rappresenta un vero e proprio testo parallelo. Gli scatti d’archivio, molti dei quali inediti, permettono al lettore di:
Osservare l’evoluzione tecnologica delle cabine di pilotaggio.
Apprezzare il mutamento del design degli interni e delle mode.
Scorgere i volti rilassati e informali dei Papi e dei potenti della Terra in momenti di assoluta spontaneità.
In definitiva, questo libro non si rivolge esclusivamente agli appassionati di aviazione (“gli avgeek”), né soltanto ai cultori di storia vaticana. È un’opera trasversale, scritta con una prosa fluida, brillante e a tratti commovente.
La “strana coppia” dal cognome quasi identico ha firmato un’operazione nostalgia che non scade mai nel patetico, ma che serve da monito per il futuro. Raccontando la storia del volo, hanno scritto una pagina fondamentale della storia d’Italia: un diario di bordo nazionale che ci ricorda chi eravamo, quali cieli abbiamo saputo conquistare e quanto sia vitale, oggi più che mai, difendere le ali del nostro Paese. Un volume prezioso, da conservare in libreria e da assaporare pagina dopo pagina, preferibilmente vicino a un finestrino, guardando le nuvole.
Alessandra Trotta (Giornalista e scrittrice)
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