Prosegue con enorme successo di pubblico e critica, collezionando un sold out dietro l’altro, la quarta edizione di #sibarinprogress, lo spettacolo della cultura, rassegna iniziata lo scorso 1° agosto e in programma fino al 30 agosto prossimo nel magico scenario del Parco archeologico di Sibari, che di fatto ha trasformato uno dei più iconici siti archeologici calabresi in un palcoscenico a cielo aperto, in un luogo in cui l’archeologia ogni giorno si sposa perfettamente con lo spettacolo dal vivo
Strutturato, come nelle scorse edizioni, in tre distinte sezioni – Magna Graecia Jazz Fest, Sybaris Folk e Sibaris Arte – l’evento, anche quest’anno fortemente voluto dal direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari Filippo Demma e realizzato in joint venture con il XXV Peperoncino Jazz Festival, sta proponendo un programma ricco e variegato, che attraversa i diversi generi musicali (fino ad oggi si è andati dalle colonne sonore di Ennio Morricone, magistralmente eseguite dall’Orchestra Filarmonica della Calabria con ospite il portentoso sassofonista americano Dave Schroeder al ragtime e allo swing di Raphael Gualazzi, passando per il latin jazz di Benito Gonzales, per la fusion del trio di Pete Roth con ospite Bill Bruford e per le più belle canzoni di Pino Daniele suonate dal vivo dai suoi musicisti riuniti nel progetto Nero a metà Experience) e giovedì sera (6 agosto) ha regalato al pubblico un evento di grandissimo spessore, che resterà a lungo nei cuori del numerosissimo pubblico accorso per l’occasione anche da fuori regione.
Sul grande palco allestito tra le rovine dell’antica Sybaris, infatti, si è esibito quello che è senza dubbio il jazzista italiano più conosciuto e apprezzato al mondo: il trombettista Enrico Rava, musicista apparso sulla scena a metà degli anni ’60 e impostosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo, anche grazie alla sua lunga esperienza artistica in America, dove ha vissuto per diversi anni (è leggenda l’episodio in cui, nel 69, Miles Davis entrò nello storico locale newyorkese Ugano’s per sentirlo suonare insieme al suo gruppo dell’epoca, i Gas Masks) e in giro per il mondo, collaborando con artisti del calibro di Gato Barbieri, Steve Lacy, Carla Bley, Cecil Taylor, Archie Shepp, Lee Konitz, Pat Metheny, John Scofield, Michel Petrucciani e moltissimi altri.
In occasione della serata sibarita, il grande musicista, vincitore del Top jazz del 2025 nella categoria “Musicista dell’anno”, si è esibito a capo dei The Fearless Five, formazione incredibilmente innovativa e coinvolgente composta da alcuni giovani musicisti di grande spessore: l’energico trombonista Matteo Paggi, ottima spalla in prima linea del trombettista triestino, la straordinaria batterista Evita Polidoro (che nel corso della serata ha sorpreso piacevolmente il pubblico dimostrando di avere anche eccezionali doti canore con una meravigliosa versione di “My Funny Valentine”), il solido contrabbassista Francesco Ponticelli e il formidabile chitarrista Francesco Diodati, già al fianco di Rava da una decina di anni e vero e proprio baricentro di questo quintetto di jazzisti impavidi e “senza paura”.
Il quintetto, frutto della voglia continua di Rava di mettersi umanamente e artisticamente in discussione nonostante i suoi ottantasette anni di età, ha letteralmente conquistato il pubblico, eseguendo gli splendidi brani originali a firma del grande musicista contenuti nell’omonimo album “Fearless Five”, con brani estesi e dinamici in cui l’improvvisazione ha dettato i tempi di tutto (tra cui l’energica “Lavori casalinghi”, l’avvolgente “Spider Blues” e l’irriverente “Cornettology”) alternati a splendide ballad (come “Lady Orlando”, “Fragile” e l’onirica “Amnesia”, dove la tromba è uscita momentaneamente di scena sostituita dalla voce della sorprendente batterista Evita Polidoro.
Dopo il concerto di Rava, conclusosi con un doppio bis ed una accorata standing ovation, ieri a #sibariinprogress sono state protagoniste le incredibili geometrie vocali dei Neri per Caso, mentre stasera (sabato 8 agosto) alle ore 22 il pubblico potrà attrezzare una delle voci più raffinate e potenti del panorama italiano: Karima.
Nata da mamma toscana, padre algerino e nonni egiziani, sin da piccola si è approcciata con grande naturalezza alla musica black, dal gospel al jazz, da lei stessa definito “il mio linguaggio musicale principale in cui mi esprimo al massimo e dove mi riconosco”.
Nel corso del concerto, che a partire dalle ore 20 sarà preceduto da un appuntamento targato “Vinitaly & The City Follow Up” con talk a cura dell’Arsac sul tema “Il grano che unisce il Sud” e degustazione della pizza in pala e padellino fatta dal noto pizzaiolo salernitano Andrè in abbinamento ai vini calabresi, Karima, che oltre ad aver partecipato a Sanremo (2009) ed essere stata artista supporter per concerti di Whitney Houston, John Legend, Anastacia, Simply Red e Seal, vanta la partecipazione a numerose trasmissioni televisive di successo (da “Amici” a “Tale e quale Show”, da “Crozza Alive” e “I Migliori Anni” a “Domenica In”) e una prestigiosa collaborazione con Burt Bacharach, sarà accompagnata al pianoforte dal portentoso Piero Frassi e presenterà al pubblico “Lifetime”, progetto che rappresenta una sorta di viaggio emotivo e autobiografico, un racconto intimo fatto di musica, memoria e passione.
Con il solo accompagnamento del pianoforte, infatti, Karima si affida alla forza evocativa della sua voce per attraversare ricordi, emozioni e sogni, condividendo con il pubblico la sua esperienza artistica e umana e proporrà un concerto tributo alle canzoni che più hanno influenzato il suo percorso artistico, in un viaggio tra standard Jazz, Beatles, Whitney Houston, e Burt Bacharach, compositore con cui ha duettato a Sanremo e da cui è stata prodotta.
Come per tutti gli eventi in programma agli Scavi di Sibari in questi giorni, si potrà accedere alla ricca serata di oggi (degustazione e concerto) semplicemente acquistando il biglietto giornaliero di ingresso al Parco archeologico al costo di 5 euro o esibendo la Card di abbonamento agli eventi estivi.
Dopo questa imperdibile serata, domani, domenica 9 agosto, sarà la volta del cantante e attore Raiz, artista napoletano poliedrico e versatile, che viaggia da anni su un doppio binario tra musica e cinema.
Leader e voce degli Almamegretta, nel corso della sua fortunata carriera ha portato avanti vari progetti personali e numerose collaborazioni (dai Massive Attack a Fausto Mesolella e Lucariello, autori insieme di “Aria”, brano simbolo della stagione finale della serie televisiva Gomorra).
Negli ultimi anni si è affermato anche come attore, recitando in vari film (Passione di John Turturro, Ammore e Malavita dei Manetti Bros, Mixed by Erri di Sidney Sibilia ed Io sono Rosa Ricci) e fiction (I Bastardi di Pizzofalcone e la serie Mare Fuori, dove interpreta il ruolo di don Salvatore Ricci).
A Sibari salirà sul palco in compagnia dei Radicanto – band formata da Giuseppe De Trizio alla chitarra classica e arrangiamenti, Adolfo La Volpe alla chitarra classica e chitarra portoghese, Giovanni Chiapparino alla fisarmonica, Francesco Corrado De Palma al cajon, darabouka e percussioni, Giorgio Vendola al contrabbasso – con cui presenterà Montecalvario, a metà strada tra un concerto e un reading, che consiste in una sorta di viaggio fra le canzoni che hanno segnato la carriera di Raiz, dai grandi cantanti della tradizione napoletana, Sergio Bruni in testa (cui l’artista ha dedicato un bellissimo album, “Si ll’ammore è ‘o ccuntrario d’a morte”), ai più grandi successi degli Almamegretta.
Fra le pieghe di Montecalvario (nome ufficiale di quelli che sono universalmente conosciuti come i “Quartieri Spagnoli”), scorre una narrazione fatta di storie, reali e inventate, che traggono ispirazione dalla vita e dall’arte di Raiz, ma anche di Gennaro Della Volpe (il suo vero nome) dove salite e discese, vittorie e sconfitte, dolore e rinascita camminano e si alimentano a vicenda.
Fra i brani presenti nel repertorio di Montecalvario anche “Rosa”, brano scritto da Raiz nel 2024 per la quarta stagione di Mare Fuori, la fortunata serie tv nella quale ha interpretato il ruolo di Don Salvatore Ricci; nella trasposizione fatta dalla regista e coreografa Alessandra Sorrentino per il videoclip inedito della canzone, il cantante asseconda i passi di sua figlia Lea, muovendosi fra i saloni del Museo e Real Bosco di Capodimonte.
Lunedì 10 agosto, poi, nell’ultima delle dieci serate consecutive caratterizzanti la prima FASE di #sibariinprogress il pubblico potrà apprezzare dal vivo lo storico sound degli Avion Travel, che per l’occasione presenteranno il loro ultimo progetto: “Oplà”.
Dopo questa intensissima “dieci giorni” (con 10 concerti in 10 serate), il programma di #sibariinprogress 2026 si completerà con le visite guidate pomeridiane (in programma alle ore 19) del Parco del Cavallo musicate live a cura del cantautore Sasà Calabrese (impegnato il 22 agosto con il progetto “Pino Daniele, la Voce del Mediterraneo”, il 23 con “Franco Battiato: Geografie dello Spirito” e il 29 con “Rino Gaetano, il Poeta Controvento” ) e del duo composto da Piero Gallina e Checco Pallone, che saranno protagonisti il 30 agosto con la produzione originale SybariSona.
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Mirko Spadaro
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