Agosto è il mese perfetto per recuperare un film con calma, magari quando fuori fa troppo caldo e l’unico programma della serata è trovare un posto fresco sul divano. Le piattaforme, anche quest’anno, non lasciano a corto di alternative: tra grandi ritorni, thriller, documentari musicali, commedie e nuovi capitoli di saghe amatissime, l’offerta è piuttosto varia. Tra i titoli più attesi c’è sicuramente Il diavolo veste Prada 2, che riporta sullo schermo Anne Hathaway e Meryl Streep a distanza di quasi vent’anni dal primo film. Ma agosto porta anche Il mago del Cremlino, il film di Olivier Assayas con Jude Law e Paul Dano dedicato all’ascesa politica di Vladimir Putin, oltre a Scream 7, a un nuovo thriller con Robert De Niro e a un documentario sui Led Zeppelin. Insomma, ce n’è per praticamente ogni tipo di serata. Ecco i titoli da segnare.
Il diavolo veste Prada 2, il ritorno che fa sempre discutere
Partiamo dal film che probabilmente attirerà più curiosità. Su Disney+ arriva Il diavolo veste Prada 2, nuovo capitolo della storia che aveva trasformato il mondo della moda in una delle commedie più riconoscibili degli anni Duemila. Anne Hathaway torna nei panni di Andy Sachs, ma questa volta la ritroviamo molto diversa dalla giovane assistente impacciata del primo film. La sua carriera è decollata e il mondo dell’editoria l’ha portata lontano da quella redazione che un tempo rappresentava il suo incubo quotidiano. Il passato, però, torna a bussare alla porta. Andy si ritrova nuovamente nell’orbita di Miranda Priestly, ancora interpretata da una Meryl Streep perfettamente a suo agio nel ruolo della potentissima direttrice di Runaway. A completare il quadro torna anche Stanley Tucci nei panni di Nigel. Il film gioca inevitabilmente sull’effetto nostalgia, ma prova anche a raccontare quanto siano cambiate le protagoniste. Non è il sequel destinato a rivoluzionare il genere, ma possiede quel mix di moda, ironia e personaggi iconici che può renderlo una scelta ideale per una serata estiva senza troppe pretese.
The Last House, quando la casa diventa una trappola
Se invece avete voglia di qualcosa di decisamente più inquietante, Netflix propone The Last House, fantahorror diretto da Louis Leterrier. La premessa è semplice e proprio per questo funziona: una famiglia apparentemente normale si ritrova improvvisamente prigioniera della propria abitazione. Porte e finestre non si aprono più e quello che dovrebbe essere il luogo più sicuro possibile si trasforma in una gabbia. Al centro della storia ci sono Jason e Riley, insieme ai loro due figli. Nessuno sembra sapere perché siano rimasti intrappolati e soprattutto come riuscire a uscire. Leterrier costruisce un film che gioca con l’ansia e con quella sensazione di claustrofobia che aumenta quando ci si rende conto che anche il posto più familiare può diventare una minaccia. Nel cast spicca Wagner Moura, protagonista di una storia che strizza l’occhio alla fantascienza inquietante e alle atmosfere di Ai confini della realtà.
Il Dio dell’Amore, una commedia sentimentale fuori dagli schemi
Per cambiare completamente atmosfera bisogna aspettare il 17 agosto, quando su Sky Cinema e NOW arriva Il Dio dell’Amore di Francesco Lagi. Il protagonista più curioso del film è Ovidio, poeta dell’antica Roma che si ritrova catapultato nella contemporaneità. Il suo punto di osservazione privilegiato sono le relazioni sentimentali di oggi, con tutte le loro contraddizioni, ossessioni, incomprensioni e inevitabili disastri. Il film prende spunto dall’universo dell’Ars amatoria per costruire una commedia contemporanea sui sentimenti. Il risultato mescola romanticismo e ironia, con qualche venatura agrodolce e uno sguardo divertito sulle stranezze delle relazioni moderne. A rendere ancora più interessante il quadro c’è poi il cast, che riunisce quattro interpreti molto diversi tra loro: Corrado Fortuna, Anna Bellato, Isabella Ragonese e Vinicio Marchioni. Le musiche sono firmate da Stefano Bollani. È uno di quei film adatti a chi preferisce una storia leggera ma non completamente vuota.
Djokovic: una carriera raccontata senza filtri
Il 20 agosto Prime Video punta invece sullo sport con Novak Djokovic: Il lupo d’inverno, documentario diretto da Jason Hehir. Il regista, già autore di The Last Dance, si concentra questa volta su uno dei tennisti più vincenti e discussi della storia recente. Djokovic ripercorre la propria carriera attraverso successi, sconfitte, momenti decisivi e il rapporto spesso complicato con il pubblico. Non mancano le testimonianze di grandi protagonisti del tennis, tra cui André Agassi e Rafael Nadal, oltre a immagini d’archivio e filmati privati che permettono di guardare il campione anche al di fuori del campo. Il documentario prova così a raccontare non soltanto il numero di trofei conquistati, ma anche la personalità di un atleta che ha sempre diviso l’opinione pubblica. Per chi segue il tennis è praticamente una visione obbligata. Per tutti gli altri può essere l’occasione per capire meglio uno dei personaggi più controversi e affascinanti dello sport contemporaneo.
Il mago del Cremlino, dentro la Russia che cambia volto
Tra le uscite più interessanti di agosto c’è anche Il mago del Cremlino, che dal 24 agosto approda su Sky Cinema e NOW. A dirigere il film è Olivier Assayas, mentre al centro della storia troviamo Jude Law e Paul Dano, protagonisti di un racconto che affonda le radici nella Russia post-sovietica. La storia parte dalla Russia dei primi anni Novanta, quando il crollo dell’Unione Sovietica apre una fase di enorme trasformazione politica ed economica. Al centro del racconto c’è Vadim Baranov, interpretato da Paul Dano, giovane intellettuale che inizialmente sogna un futuro segnato dalla libertà e dalla democrazia. La sua traiettoria cambia però completamente. Nel corso degli anni Baranov diventa uno stratega della comunicazione e finisce sempre più vicino a Vladimir Putin, interpretato da Jude Law. Assayas porta sullo schermo l’omonimo romanzo di Giuliano Da Empoli e costruisce un racconto che unisce politica, ambizione personale e trasformazioni storiche. Jude Law interpreta Putin senza cercare una semplice imitazione, mentre Paul Dano dà al protagonista quell’ambiguità necessaria per seguire una persona che finisce progressivamente dentro il sistema che inizialmente sembrava voler cambiare. È probabilmente il titolo più impegnativo della selezione, ma anche uno dei più interessanti per chi vuole qualcosa che vada oltre il semplice intrattenimento.
Becoming Led Zeppelin, la storia di una band irripetibile
Sempre il 26 agosto, ma su Sky Arte e NOW, arriva invece Becoming Led Zeppelin, documentario diretto da Bernard MacMahon. Qui non ci sono intrighi politici né famiglie intrappolate. Ci sono quattro musicisti e una delle band che hanno cambiato per sempre la storia del rock. Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham vengono raccontati attraverso interviste, materiali d’archivio, immagini rare e testimonianze che ricostruiscono la nascita dei Led Zeppelin. Il documentario si concentra soprattutto sui primi anni del gruppo e sul percorso che ha portato quattro musicisti di enorme talento dai primi concerti alla fama mondiale. La parte più interessante è proprio quella dedicata alla costruzione della band, prima che diventasse una leggenda. Tra performance e retroscena, Becoming Led Zeppelin riesce a restituire anche l’energia di quegli anni. Una scelta particolarmente indicata per chi ama la musica, ma anche per chi vuole scoprire come nasce un fenomeno destinato a durare decenni.
Scream 7, Ghostface torna a fare paura
Lo stesso giorno, ma su Paramount+, è il momento di tornare a Woodsboro. Scream 7 riporta al centro della storia Sidney Prescott, interpretata ancora una volta da Neve Campbell. Dopo anni di apparente tranquillità, Sidney sembra aver finalmente lasciato alle spalle gli incubi legati a Ghostface. La pace, però, dura poco. Un nuovo assassino mascherato torna a colpire e questa volta il bersaglio è particolarmente vicino a lei: sua figlia Tatum. Il nuovo capitolo porta una novità importante anche dietro la macchina da presa. A dirigere il film è Kevin Williamson, sceneggiatore e creatore della saga originale, che prova così a riavvicinare la serie alle atmosfere dei primi film. La formula, naturalmente, resta quella che i fan conoscono bene: mistero, omicidi, ironia e una buona dose di sangue. Non tutto funziona alla perfezione, ma il ritorno di Sidney rappresenta sicuramente uno dei motivi principali per dare una possibilità al settimo capitolo.
L’uomo dei sussurri, un bambino scompare e riemerge un vecchio incubo
Chiudiamo con il thriller più cupo della selezione. Dal 28 agosto Netflix propone L’uomo dei sussurri, diretto da James Ashcroft e interpretato da Adam Scott e Robert De Niro. Dopo la morte della moglie, Tom Kennedy prova a ricominciare da capo e lascia la sua vecchia vita per trasferirsi a Featherbank insieme al figlio Jake. Quella che dovrebbe essere una nuova partenza prende però rapidamente una direzione drammatica: il bambino scompare. Il caso riporta alla luce una vecchia storia criminale. Il nome di quel killer appartiene a un passato che Featherbank non ha mai davvero dimenticato. Quindici anni prima, “l’uomo dei sussurri” aveva seminato il terrore tra gli abitanti, fino a quando l’ispettore Pete, padre di Tom, era riuscito a fermarlo. C’è però un problema: l’uomo è ancora in carcere. La domanda diventa quindi inevitabile: chi ha preso Jake? Tratto dal romanzo di Alex North, il film costruisce la tensione proprio attorno a questo mistero, alternando la ricerca disperata del bambino ai fantasmi di un passato che sembrava ormai sepolto. Adam Scott e Robert De Niro guidano un cast che punta soprattutto sulla componente psicologica del racconto.
Otto film, otto modi diversi di passare agosto
Il bello dell’offerta di questo mese è proprio la varietà. Si può scegliere la commedia nostalgica con Anne Hathaway e Meryl Streep, lasciarsi prendere dall’ansia di The Last House, entrare nei giochi di potere della Russia con Il mago del Cremlino oppure tornare al rock dei Led Zeppelin. E se avete voglia di paura, ci sono Ghostface e L’uomo dei sussurri. Per una serata più leggera, invece, c’è Il Dio dell’Amore, mentre gli appassionati di sport possono puntare sul documentario dedicato a Djokovic. Insomma, anche ad agosto il divano può diventare una piccola sala cinematografica. Basta scegliere il film giusto.
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