Birmigham, 14 agosto 2026 – Gli europei di atletica leggera in corso in questi giorni a Birmingham, nel Regno Unito, accendono i riflettori sulle prestazioni degli atleti per eccellenza, e al contempo stuzzicano la curiosità di sapere quanto guadagnano i nostri beniamini. Piccolo spoiler: come per il nuoto e per altre splendide discipline, i compensi sono lontanissimi da quelli di sport di squadra come il calcio o il basket. Il percorso economico di chi corre, salta o lancia si sviluppa infatti su un’architettura dove lo stipendio si intreccia con i bonus per i risultati sportivi e, per i campioni di vertice, con contratti commerciali e sponsorizzazioni di grande entità. Per la maggior parte, però, alla fine della carriera resteranno le grandi emozioni vissute, magari medaglie internazionali, notorietà e premi nell’ordine di qualche decina di migliaia di euro.
I gruppi sportivi militari e di Stato
A differenza di quanto avviene nei grandi sport di squadra come il calcio, nell’atletica leggera non esistono ingaggi in club tradizionali capaci di assicurare uno stipendio fisso a lungo termine. Per questo motivo, nel modello sportivo italiano la sicurezza finanziaria è garantita quasi interamente dall’arruolamento nei Corpi di Polizia o nelle Forze Armate. Tra le sezioni sportive più prestigiose spiccano le Fiamme Oro (Polizia di Stato), le Fiamme Gialle (Guardia di Finanza), l’Esercito Italiano, l’Aeronautica Militare, i Carabinieri e le Fiamme Azzurre (Polizia Penitenziaria). Gli atleti arruolati percepiscono uno stipendio mensile fisso compreso indicativamente tra i 1.400 e i 1.800 euro netti, cifra commisurata al grado militare di ingresso (agente, finanziere, aviere, carabiniere o soldato semplice). Oltre alla retribuzione ordinaria, la struttura statale assicura vantaggi logistici fondamentali: la copertura dei contributi previdenziali, l’assistenza sanitaria dedicata, il tesseramento e soprattutto la possibilità di accedere a impianti, attrezzature e staff tecnici di altissimo livello senza dover sostenere costi personali. Questo sistema permette all’atleta di dedicarsi all’attività professionistica a tempo pieno.
I premi per le medaglie: Olimpiadi, Mondiali ed Europei
Allo stipendio si sommano i premi in denaro riconosciuti in occasione delle grandi rassegne internazionali. Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) figura storicamente tra le istituzioni più generose al mondo nel ricompensare le medaglie olimpiche. L’oro olimpico garantisce un premio di 180.000 euro lordi, l’argento assegna 90.000 euro lordi, mentre il bronzo frutta 45.000 euro lordi. A partire dai Giochi di Parigi 2024, a queste somme si è aggiunto un bonus storico introdotto direttamente dalla federazione mondiale, World Athletics, che premia i vincitori della medaglia d’oro in ciascuna disciplina con ulteriori 50.000 dollari. Nei Campionati Mondiali outdoor organizzati da World Athletics, la griglia dei premi in denaro è di tutto rispetto. Il primo classificato incassa 70.000 dollari, il secondo 35.000 dollari, il terzo 22.000 dollari, fino ad arrivare ai 5.000 dollari riservati all’ottavo posto. Inoltre, World Athletics prevede un premio straordinario di 100.000 dollari per chiunque riesca a stabilire un nuovo record del mondo durante la manifestazione.
Nei Campionati Europei organizzati da European Athletics, la struttura dei premi differisce: pur non garantendo una cifra per tutte le otto posizioni di finale, la federazione continentale distribuisce incentivi ad altissimo rendimento che mettono in palio bonus da 50.000 euro per le migliori prestazioni di rilievo mondiale registrate nelle varie discipline. Un’ulteriore fonte di ricavo stagionale proviene dal circuito commerciale della Diamond League. Ogni singola tappa assegna 10.000 dollari al vincitore, 6.000 dollari al secondo e cifre a scalare fino all’ottavo classificato, mentre la vittoria nella finalissima che assegna il trofeo garantisce un premio di 30.000 dollari.
Contratti pubblicitari, sponsor tecnici e ingaggi di gara
Per i fuoriclasse assoluti, la vera svolta economica proviene dal mercato delle sponsorizzazioni e dai gettoni di presenza richiesti dagli organizzatori dei meeting internazionali per assicurarsi la partecipazione dei grandi nomi. I marchi tecnici di abbigliamento sportivo offrono contratti base triennali o quadriennali integrati da premi previsti per vittorie nei Grandi Eventi o record personali o assoluti come record nazionali, europei o mondiali. I contratti con gli sponsor commerciali si affiancano a quelli tecnici e trasformano l’atleta in un vero e proprio brand. In questo contesto, le Olimpiadi rappresentano il punto più alto: la vittoria di una medaglia d’oro olimpica fa impennare la visibilità di un atleta e trasforma gli ingaggi di gara, che per i velocisti o i saltatori di primissimo piano possono passare da poche migliaia di euro a cifre superiori ai 50.000 euro per singola esibizione, anche considerando che si tratta delle gare più amate dal pubblico.
I campioni Jacobs, Tamberi e Iapichino, sponsorizzazioni d’oro
Marcell Jacobs, in forza alle Fiamme Oro, ha trasformato radicalmente la propria dimensione economica dopo le storiche vittorie olimpiche di Tokyo nei 100 metri e nella staffetta 4×100. Oltre ai 360.000 euro lordi intascati dal Coni per i due ori, lo sprinter ha siglato accordi di primissimo piano con marchi internazionali, dallo sponsor tecnico a partnership nel settore automotive e alimentari. In casi come il suo, lo stipendio statale fisso costituisce meno del 2% delle entrate complessive, largamente dominate da sponsorizzazioni plurimilionarie e da ingaggi per singolo meeting.
Gianmarco Tamberi, portacolori delle Fiamme Gialle, affianca a un palmarès leggendario — caratterizzato dall’oro alle Olimpiadi, ai Mondiali e agli Europei — un appeal mediatico eccezionale. Il suo valore commerciale supera ampiamente i premi gara agonistici e lo stipendio statale: la sua capacità di fare spettacolo gli garantisce contratti di sponsorizzazione di primo piano, partecipazioni ad eventi commerciali, presenze televisive e ingaggi di alto profilo nel circuito internazionale della Diamond League, dove ha conquistato più volte il trofeo finale. Larissa Iapichino, anch’essa atleta delle Fiamme Gialle, rappresenta la nuova generazione dell’atletica azzurra. Oltre allo stipendio militare e ai premi derivanti dai podi agli Europei e dalle affermazioni nelle tappe di Diamond League, la lunghista vanta una fortissima attrattiva commerciale nei settori della moda, del lifestyle e dello sportswear, dimostrando come l’immagine aziendale e l’appeal verso il pubblico giovanile possano generare importanti entrate extra-agonistiche.
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