Il Regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR) entrerà in applicazione dal 30 dicembre 2026 per i grandi e medi operatori e, dal 30 giugno 2027, per i piccoli e micro operatori. La normativa introduce nuovi obblighi di due diligence e tracciabilità per chi immette o esporta sul mercato UE prodotti e materie prime considerate a rischio di deforestazione, come legno, cacao, caffè, soia, gomma, olio di palma e bovini. L’obiettivo è garantire filiere più trasparenti e assicurare che i prodotti commercializzati nell’UE non contribuiscano alla deforestazione o al degrado forestale.

Per aiutare le aziende a orientarsi tra requisiti normativi e strumenti operativi, osapiens organizza il webinar “EUDR: dall’interpretazione legale all’applicazione pratica”, un appuntamento pensato per fare chiarezza sui principali dubbi applicativi e mostrare come la tecnologia possa semplificare il percorso verso la compliance. L’appuntamento, organizzato con la partecipazione del partner legale Cattwyk, è in programma per il 9 settembre 2026 dalle 11.30 alle 12.30.

Il webinar del 9 settembre: agenda e relatori

In programma il 9 settembre, il webinar propone un approccio concreto che unisce competenze legali e digitali. Nella prima parte, Cattwyk affronterà domande operative concrete — HS code, tracciabilità e documentazione — chiarendo come interpretare correttamente i requisiti dell’EUDR nei diversi casi applicativi. Nella seconda parte, osapiens mostrerà come tradurre tali requisiti in processi operativi supportati dalla tecnologia, dalla raccolta dei dati alla gestione della supply chain e della due diligence.

Durante l’ora di confronto interverranno: Maria Sybila Galera Hauer, Associate di Cattwyk, che approfondirà gli aspetti legali del Regolamento; Giuseppe Dimaria, Direttore Vendite Sud Europa di osapiens, e Beatrice Baroni, Solution Engineer di osapiens, che illustreranno le soluzioni operative e tecnologiche disponibili per supportare le imprese nel percorso di conformità.

Perché partecipare al webinar

L’EUDR rappresenta una delle principali sfide di compliance per le aziende con filiere internazionali. Comprendere nel dettaglio gli obblighi previsti dal Regolamento significa prevenire criticità nella raccolta della documentazione, nella classificazione dei prodotti, nella gestione della tracciabilità e nella predisposizione delle dichiarazioni di due diligence.

Il webinar offre un taglio pratico, pensato per responsabili compliance, sustainability manager, procurement, importatori, esportatori e più in generale per tutte le imprese coinvolte nelle filiere interessate dal Regolamento. L’obiettivo non è soltanto spiegare cosa prevede la norma, ma mostrare come tradurre gli obblighi di legge in processi operativi supportati dalla tecnologia.

Partecipare al webinar significa quindi arrivare preparati all’entrata in applicazione del Regolamento, comprendendo sia gli aspetti giuridici sia gli strumenti tecnologici oggi disponibili per gestire la compliance EUDR in modo più efficiente.

EUDR: gli ultimi aggiornamenti del Regolamento europeo

Nel luglio 2026 la Commissione europea ha pubblicato nuovi interventi relativi all’Allegato I dell’EUDR e alle funzionalità del sistema informativo TRACES. Tra le principali novità figurano una revisione dell’elenco dei prodotti interessati, alcune esclusioni e delimitazioni specifiche del campo di applicazione e nuove funzionalità per la gestione delle dichiarazioni di due diligence.

L’obiettivo degli aggiornamenti è chiarire il campo di applicazione e le modalità operative della normativa, senza modificarne le finalità: contrastare la deforestazione e aumentare la trasparenza delle filiere.

Quali prodotti sono soggetti all’EUDR

L’EUDR si applica a sette materie prime: bovini, cacao, caffè, olio di palma, gomma naturale, soia e legno, oltre ai prodotti derivati elencati nell’Allegato I e identificati attraverso specifici codici doganali.

Nel luglio 2026 la Commissione europea ha pubblicato un atto delegato che prevede una revisione dell’Allegato I. Tra le principali nuove inclusioni figurano il caffè solubile, le lingue bovine congelate e diversi derivati dell’olio di palma, tra cui alcuni alcoli grassi industriali, monoammine acicliche e relativi derivati, determinati sali di ammonio e acidi grassi come l’acido oleico, linoleico e linolenico. Per i prodotti di nuova inclusione, l’applicazione dell’EUDR è prevista dal 30 dicembre 2027.

Il provvedimento prevede inoltre alcune esclusioni e delimitazioni specifiche del campo di applicazione, senza introdurre una soglia generale de minimis per quantità ridotte o spedizioni di basso valore.

Sistema informativo EUDR e dichiarazioni di due diligence: cosa cambia

Tra gli aggiornamenti rientrano anche nuove funzionalità del Sistema Informativo EUDR in TRACES, la piattaforma attraverso cui le imprese presenteranno le dichiarazioni di due diligence.

Il regolamento di esecuzione prevede una dichiarazione semplificata per determinate categorie di micro e piccoli operatori primari, la possibilità di raggruppare più dichiarazioni di due diligence e specifiche procedure di emergenza in caso di indisponibilità del sistema. Gli ambienti TRACES di test e di produzione sono inoltre nuovamente disponibili.

Due diligence EUDR: quali controlli devono effettuare le aziende

L’EUDR introduce un sistema di due diligence che richiede alle imprese di dimostrare che i prodotti immessi sul mercato europeo non provengano da aree interessate da deforestazione o degrado forestale dopo il 31 dicembre 2020. Per farlo sarà necessario raccogliere informazioni sulla filiera, ottenere le coordinate geografiche dei terreni di produzione, valutare il rischio e, quando necessario, adottare misure di mitigazione prima della commercializzazione. Si tratta di uno degli aspetti più complessi della normativa, soprattutto per le aziende che gestiscono catene di fornitura internazionali.

Con l’avvicinarsi dell’entrata in applicazione dell’EUDR, prepararsi agli obblighi previsti diventa fondamentale per tutte le imprese coinvolte. Il webinar organizzato da osapiens rappresenta un’occasione per approfondire il quadro normativo e capire come tradurre i requisiti dell’EUDR in processi operativi supportati dalla tecnologia.

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Maria Giovanna Lahoz

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