RAMSES CONSULTING NEWS n. 787 – 04 settembre 2026
Si attendono i bandi entro il 28 settembre
Cosa prevede il nuovo decreto del MIMIT
Le nuove risorse stanziate dal Mimit puntano a garantire continuità agli strumenti già esistenti e a sostenere le imprese nel percorso di valorizzazione economica dei propri diritti di proprietà industriale, favorendone lo sviluppo e la trasformazione in concrete opportunità di crescita.
La dotazione aggiuntiva è suddivisa tra le tre misure nel modo seguente:
- 20 milioni di euro per Brevetti+, destinati a sostenere la valorizzazione economica dei brevetti e il loro impiego nei processi produttivi e sul mercato.
- 10 milioni di euro per Disegni+, a supporto delle imprese che intendono valorizzare disegni e modelli, accompagnandoli dalla fase di produzione fino alla commercializzazione.
- 2 milioni di euro per Marchi+, destinati a favorire la tutela dei marchi italiani sia all’interno dell’Unione europea sia sui mercati internazionali.
Nuovi bandi in arrivo entro il 28 settembre 2026
Il Mimit ha previsto l’emanazione dei nuovi bandi entro 30 giorni, e comunque entro il 28 settembre 2026, da parte della Direzione generale per la politica industriale, l’innovazione e le Pmi (Dgiai).
I provvedimenti definiranno nel dettaglio:
- i termini e le modalità di presentazione delle domande;
- le modalità operative per accedere alle agevolazioni;
- i requisiti richiesti e le spese ammissibili per ciascuna misura.
Per le Pmi interessate sarà quindi importante monitorare la pubblicazione dei bandi in Gazzetta Ufficiale e sul sito del Mimit e preparare per tempo la documentazione necessaria.
L’obiettivo è permettere alle imprese di cogliere tempestivamente l’opportunità di finanziare la protezione, la valorizzazione e lo sviluppo dei propri diritti di proprietà industriale.
Ramses Consulting è già a disposizione per supportare le imprese nella programmazione delle singole misure e nella predisposizione delle attività necessarie, così da arrivare preparate alla pubblicazione dei bandi e poter cogliere tempestivamente le opportunità disponibili.
Brevetti, disegni e marchi: strumenti strategici per le PMI
La proprietà industriale comprende l’insieme dei diritti che consentono alle imprese di tutelare le proprie creazioni e innovazioni: dalle invenzioni tecniche, attraverso i brevetti, alle caratteristiche estetiche dei prodotti, protette tramite disegni e modelli, fino ai segni distintivi rappresentati dai marchi.
Questi elementi costituiscono veri e propri beni immateriali dell’impresa, in grado di produrre valore economico e contribuire alla crescita aziendale attraverso licenze, accordi commerciali, valorizzazione sul mercato e rafforzamento del posizionamento del brand.
Le misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ sono state introdotte proprio per sostenere le PMI, contribuendo alla copertura di una parte dei costi necessari per la tutela e la valorizzazione della proprietà industriale, dalla registrazione fino allo sfruttamento economico sul mercato.
Il nuovo stanziamento mira quindi a rafforzare la competitività delle imprese italiane, sostenendone la capacità di innovare, differenziare la propria offerta e tutelare il proprio patrimonio di proprietà industriale anche rispetto alla concorrenza sui mercati internazionali.
La copertura finanziaria prevista per il 2026
Le premesse del decreto Mimit contengono un elemento importante che non emerge dai comunicati ufficiali. Il Ministero prende infatti atto delle riduzioni intervenute sugli stanziamenti dei capitoli 7476 e 7496 a seguito della Legge di Bilancio 2026, la legge 30 dicembre 2025, n. 199.
Il provvedimento richiama inoltre l’assegnazione effettuata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con il DRGS n. 63175/2026, pari a 13,5 milioni di euro sul capitolo 7496, a valere sull’esercizio finanziario 2028 e destinata alla copertura dei bandi relativi all’annualità in corso.
L’articolo 2 del decreto programma complessivamente 32 milioni di euro per finanziare i contributi destinati alle imprese attraverso Brevetti+, Disegni+ e Marchi+.
Per conoscere, però, le risorse effettivamente disponibili per ciascuna misura sarà necessario attendere gli avvisi di riapertura. Saranno infatti i singoli provvedimenti a indicare la dotazione finanziaria effettiva di ciascun bando, un dato che dovrà essere verificato con particolare attenzione al momento della loro pubblicazione.
Calendario dei bandi e apertura delle domande
Gli avvisi per la riapertura delle misure saranno adottati dalla Direzione generale per gli incentivi alle imprese e pubblicati in Gazzetta Ufficiale e sul sito dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi entro 30 giorni dal 29 agosto 2026.
Il decreto di programmazione, quindi, non stabilisce ancora le date di apertura degli sportelli: saranno i successivi provvedimenti a definire quando sarà possibile presentare le domande.
Per avere un’indicazione sulle possibili tempistiche può essere utile osservare quanto avvenuto nel 2025. Il decreto di programmazione fu pubblicato il 29 agosto 2025, mentre i tre bandi vennero adottati il 29 settembre. Gli avvisi furono successivamente pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre e il primo sportello aprì il 20 novembre, con un intervallo complessivo di 83 giorni tra la programmazione e la prima data utile per presentare le domande.
Se nel 2026 venisse seguito un calendario simile, l’apertura dello sportello Brevetti+ potrebbe collocarsi verso la fine di novembre, mentre Marchi+ e Disegni+ potrebbero seguire nelle settimane successive. Si tratta, tuttavia, di una previsione basata sulle tempistiche dell’annualità precedente: le date ufficiali saranno definite esclusivamente dai nuovi bandi.
Nel 2024 il calendario era stato invece più anticipato: le domande erano partite il 29 ottobre per Brevetti+, il 12 novembre per Disegni+ e il 26 novembre per Marchi+.
Le esperienze delle ultime annualità mostrano comunque che tra la pubblicazione dei bandi e l’effettiva apertura degli sportelli trascorrono generalmente alcune settimane. Un periodo che le imprese possono utilizzare per definire il progetto, verificare i requisiti e raccogliere la documentazione e i preventivi necessari.
Sportelli a rischio click day
Un altro elemento da considerare riguarda la rapidità con cui le risorse disponibili possono esaurirsi.
Nel 2025, infatti, tutte e tre le misure hanno esaurito le risorse già nel primo giorno di apertura dello sportello. Le procedure, aperte alle ore 12:00, sono state chiuse alle ore 18:00, con successivi decreti direttoriali che hanno formalizzato la chiusura per esaurimento dei fondi.
| Misura | Dotazione | Esito dello sportello 2025 |
|---|---|---|
| Brevetti+ | 20 milioni di euro | Aperto il 20 novembre 2025 alle ore 12:00 e chiuso alle ore 18:00 dello stesso giorno. Sportello chiuso dal 21 novembre. |
| Marchi+ | 2 milioni di euro | Aperto il 4 dicembre 2025 e chiuso dal 5 dicembre, con decreto direttoriale del 4 dicembre 2025. |
| Disegni+ | 10 milioni di euro | Aperto il 18 dicembre 2025 e chiuso dal 19 dicembre, con decreto direttoriale del 18 dicembre 2025. |
Questo rende particolarmente importante la preparazione anticipata delle domande. Le agevolazioni vengono infatti concesse attraverso una procedura valutativa a sportello, ai sensi dell’articolo 5 del D.Lgs. n. 123/1998, nella quale l’ordine cronologico di presentazione assume un ruolo determinante per l’accesso alle risorse disponibili.
Per questo motivo, attendere l’apertura dello sportello per iniziare a predisporre il progetto e la relativa documentazione può ridurre significativamente le possibilità di accedere alle agevolazioni. È quindi opportuno avviare per tempo la programmazione dell’investimento, così da essere pronti alla presentazione della domanda non appena saranno aperti i termini.
Brevetti+: contributo fino a 140mila euro
Brevetti+ sostiene l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto e alla sua integrazione nei processi produttivi e organizzativi dell’impresa.
Nel bando 2025 l’agevolazione consisteva in un contributo a fondo perduto in regime de minimis, pari all’80% delle spese ammissibili e fino a un massimo di 140mila euro.
La percentuale di copertura saliva all’85% per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere, ai sensi dell’articolo 5, comma 3, della legge 5 novembre 2021, n. 162, e poteva raggiungere il 100% per le imprese contitolari del brevetto con un ente pubblico di ricerca, un’università o un IRCCS.
Ad esempio, a fronte di un programma con 100mila euro di spese ammissibili, il contributo poteva raggiungere 80mila euro, oppure 85mila euro in presenza della certificazione della parità di genere. Per raggiungere il contributo massimo di 140mila euro erano invece necessarie spese pari a 175mila euro con una copertura dell’80% o a circa 164.700 euro con una copertura dell’85%.
Il bando 2025 prevedeva inoltre alcuni vincoli relativi alla composizione del progetto. In particolare:
- il piano non poteva essere costituito da un’unica tipologia di servizio;
- doveva comprendere almeno un servizio appartenente alla macroarea relativa a progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione;
- le spese relative alle macroaree organizzazione e sviluppo e trasferimento tecnologico non potevano superare complessivamente il 30% del totale.
In un progetto da 100mila euro, quindi, non più di 30mila euro potevano essere destinati complessivamente a queste ultime due macroaree.
Tali condizioni dovranno essere verificate alla pubblicazione del bando 2026, che definirà i requisiti e i vincoli applicabili alla nuova annualità.
Disegni+: contributo fino a 60mila euro
Disegni+ sostiene i progetti finalizzati alla valorizzazione di un disegno o modello registrato, come definito dall’articolo 31 del Codice della proprietà industriale.
Nel bando 2025 l’agevolazione consisteva in un contributo in conto capitale pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 60mila euro. Anche in questo caso, la percentuale saliva all’85% per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere.
Tra le spese agevolabili rientravano la realizzazione di prototipi e stampi e le consulenze specialistiche necessarie per la messa in produzione e la commercializzazione, nel rispetto dei limiti previsti per ciascuna tipologia di servizio.
Per accedere al bando 2025, il disegno o modello doveva risultare registrato presso UIBM, EUIPO oppure OMPI con designazione dell’Italia, a decorrere dal 1° gennaio 2023 e comunque in data antecedente alla presentazione della domanda.
Si tratta di un requisito particolarmente importante da verificare in anticipo, poiché una procedura di registrazione non ancora conclusa può impedire l’accesso all’agevolazione.
Anche per questa misura sarà necessario attendere il nuovo bando per conoscere nel dettaglio le condizioni previste per l’annualità 2026.
Marchi+: due misure per la tutela dei marchi all’estero
Marchi+ sostiene le imprese nella tutela dei propri marchi sui mercati esteri attraverso un contributo in conto capitale articolato in due differenti linee di intervento, caratterizzate da percentuali e importi massimi diversi.
In particolare:
- la Misura A, dedicata alla registrazione dei marchi dell’Unione europea presso EUIPO, prevedeva nel 2025 un contributo pari all’80% delle spese ammissibili, fino a 6mila euro per ciascun marchio. Per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere la copertura saliva all’85%;
- la Misura B, relativa alla registrazione di marchi internazionali presso OMPI, prevedeva una copertura del 90% delle spese ammissibili, fino a 9mila euro per marchio, elevata al 95% per le imprese certificate per la parità di genere.
Tra le spese ammissibili rientravano le tasse di deposito e registrazione e diversi servizi specialistici esterni, tra cui la progettazione della rappresentazione del marchio, l’assistenza per il deposito, le ricerche di anteriorità e l’assistenza legale nell’ambito di eventuali procedimenti di opposizione.
Percentuali, massimali e condizioni di accesso dovranno essere confermati dal nuovo bando Marchi+ 2026.
Requisiti da verificare in vista degli sportelli 2026
L’esperienza delle precedenti annualità dimostra che gli sportelli possono esaurire le risorse disponibili in tempi estremamente brevi. Per questo motivo, la preparazione anticipata della domanda e della relativa documentazione può diventare determinante.
I requisiti definitivi saranno stabiliti dai bandi 2026. Tuttavia, sulla base delle condizioni rimaste sostanzialmente stabili nelle ultime annualità, le imprese interessate possono iniziare a verificare alcuni elementi essenziali:
- la titolarità del diritto di proprietà industriale nei termini previsti, verificando che il brevetto sia stato concesso o che la relativa domanda sia stata depositata entro le date stabilite dal bando;
- la regolarità del DURC e il rispetto degli obblighi assicurativi contro i danni derivanti da eventi catastrofali previsti dall’articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213;
- la disponibilità dei preventivi dei fornitori dei servizi specialistici, dettagliati per ciascuna voce di spesa e non indicati esclusivamente attraverso un importo complessivo;
- la corretta composizione del piano di investimento, nel rispetto degli eventuali vincoli previsti per le diverse macroaree e tipologie di servizio;
- il possesso dell’eventuale certificazione della parità di genere, che nelle precedenti annualità consentiva di ottenere una maggiorazione di cinque punti percentuali del contributo per tutte e tre le misure;
- la disponibilità e il corretto funzionamento di SPID, CNS o CIE del legale rappresentante, firma digitale e PEC, da verificare prima dell’apertura dello sportello.
La natura della procedura valutativa a sportello rende quindi fondamentale arrivare alla data di apertura con un progetto già definito e con la documentazione necessaria pronta per la presentazione.
Perché è importante prepararsi in anticipo
Le risorse programmate per il 2026 ammontano a 20 milioni di euro per Brevetti+, 10 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+, importi che corrispondono alle dotazioni previste per i bandi dell’annualità precedente.
Nel 2025 gli sportelli erano stati aperti il 20 novembre per Brevetti+, il 4 dicembre per Marchi+ e il 18 dicembre per Disegni+. Le risorse disponibili furono assorbite in tempi estremamente rapidi, determinando la chiusura anticipata delle procedure.
Considerata la dotazione prevista per il 2026 e quanto avvenuto nella precedente annualità, è quindi opportuno che le imprese interessate non attendano l’apertura degli sportelli per iniziare a predisporre i propri progetti.
Gli avvisi 2026 stabiliranno le date ufficiali per la presentazione delle domande e definiranno nel dettaglio requisiti, condizioni e modalità di accesso alle agevolazioni. Nel frattempo, le imprese possono iniziare a valutare la misura più adatta, verificare i requisiti e organizzare la documentazione necessaria.
Il supporto di Ramses Consulting
Ramses Consulting è già a disposizione delle imprese interessate a Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ per pianificare gli interventi e avviare per tempo la preparazione dei progetti.
L’obiettivo è arrivare alla pubblicazione dei nuovi bandi con una pianificazione già definita e con gli elementi necessari per procedere tempestivamente alla presentazione della domanda, aumentando le possibilità di accedere alle risorse disponibili.
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