quando viene pagata e a quanto ammonta l’indennit� INPS questo mese


Settembre rappresenta un mese chiave per i percettori delle principali prestazioni erogate dall’INPS, segnando il ritorno alla routine lavorativa e scolastica. Oltre alle pensioni, il calendario degli accrediti coinvolge sussidi come NASpI, Dis-Coll, Assegno Unico, Assegno di Inclusione, Supporto alla Formazione e Lavoro, e Carta Acquisti. Le date di pagamento variano a seconda della prestazione e delle verifiche individuali sulle pratiche. Una panoramica aggiornata è indispensabile per pianificare con attenzione la gestione del budget familiare e personale.

Quando sono pagate NASpI e DIS-COLL a settembre 2026

Non esiste una data universale di accredito per chi riceve NASpI e DIS-COLL: questa è una delle caratteristiche peculiari dei trattamenti di disoccupazione INPS. L’indennità viene liquidata mensilmente, ma l’erogazione effettiva dipende da diversi fattori, tra cui:


  • la data di presentazione della domanda e l’eventuale rinnovo;

  • la fase di lavorazione della pratica presso la sede territoriale INPS di riferimento;

  • eventuali richieste di integrazione documentale, controlli o sospensioni per verifiche reddituali.

Solitamente, gli accrediti relativi a NASpI e DIS-COLL per il mese di settembre si concentrano nella finestra che va dall’8 al 15 settembre. Tuttavia, la disponibilità effettiva dell’importo può cambiare tra beneficiari, come confermato anche dall’esperienza degli anni precedenti e dalla consultazione dei canali ufficiali INPS.

Un aspetto essenziale riguarda il pagamento del primo rateo dopo l’accoglimento della domanda di indennità: in caso di nuova richiesta, l’INPS effettua una revisione più approfondita, motivo per cui il primo accredito potrebbe arrivare in ritardo rispetto alle mensilità successive.

L’erogazione avviene sempre tramite bonifico bancario o postale, con l’importo accreditato:


  • sul conto corrente bancario o su libretto postale;

  • sulla carta prepagata con IBAN comunicato in fase di domanda.

Tutti gli accrediti sono tracciabili online dal Fascicolo Previdenziale del cittadino, consultabile tramite SPID, CIE o CNS. In aggiunta:


  • Il periodo di riferimento della somma ricevuta a settembre riguarda generalmente il mese precedente (agosto);

  • Per coloro che percepiscono anche il trattamento integrativo mensile (ex Bonus Renzi), questo viene disposto nelle stesse date dell’indennità di disoccupazione.

Le modalità di verifica della data effettiva di accredito sono fondamentali, dato che anche beneficiari nella stessa area geografica possono ricevere il pagamento in giorni diversi. Eventuali pause o ritardi possono dipendere inoltre da festività bancarie o dalla presenza di documentazione da integrare.

L’esperienza conferma che l’unico riferimento affidabile per conoscere l’esatta data di disponibilità della mensilità di disoccupazione o il bonifico della DIS-COLL resta la consultazione dell’area riservata INPS, nella sezione Pagamenti della prestazione specifica. In caso di variazioni rispetto alle tempistiche degli accrediti negli altri mesi, eventuali comunicazioni ufficiali vengono diramate dall’ente attraverso i propri portali istituzionali.

Importi, riduzioni e requisiti per NASpI e DIS-COLL nel 2026

L’importo e le condizioni di erogazione delle indennità di disoccupazione sono regolati annualmente con aggiornamenti periodici. Per il 2026 sono previsti tetti e aliquote riviste in base all’adeguamento ISTAT:


  • L’importo massimo mensile lordo per NASpI tocca i 1.562,82 euro;

  • L’indennità viene calcolata in funzione della retribuzione media imponibile percepita nei quattro anni precedenti l’evento di disoccupazione, divisa per il numero di settimane lavorate nel quadriennio e moltiplicata per 4,33 (media settimane mese);

  • La quota base è il 75% della retribuzione per importi fino a soglia fissata annualmente (valore da confermare per il 2026), più il 25% della differenza per retribuzioni superiori.

A partire dal sesto mese (ottavo per over 55), l’importo della NASpI viene ridotto del 3% ogni mese fino ad esaurimento durata (che può estendersi a un massimo di 24 mesi).

I requisiti principali per accedere a entrambe le prestazioni sono:


  • stato di disoccupazione involontaria (licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale);

  • almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la domanda;

  • iscrizione al Centro per l’Impiego e tempestiva comunicazione di eventuali rapporti di lavoro autonomo o variazioni reddituali all’INPS (tramite modello NASpI-Com).

Per la DIS-COLL, si confermano l’iscrizione esclusiva alla Gestione Separata INPS e l’assenza di pensione o partita IVA.

Tutte queste condizioni sono soggette a possibili controlli e incroci con le banche dati. In caso di comunicazione reddituale non trasmessa, l’INPS può procedere con la sospensione o revisione dell’accredito e, dove necessario, con il recupero delle somme già erogate.

Come verificare lo stato dei pagamenti e cosa fare in caso di ritardo o sospensione

Ogni beneficiario può visualizzare agevolmente l’esito della pratica e le movimentazioni effettuate dall’INPS accedendo al proprio Fascicolo Previdenziale disponibile nella sezione Prestazioni e Pagamenti del sito ufficiale INPS. È necessario disporre di una delle seguenti identità digitali: SPID, CIE o CNS.


  • Nella sezione dedicata alla propria indennità, si trovano indicati la data di pagamento, l’importo accreditato e lo stato (liquidato, in lavorazione, sospeso);

  • Coloro che preferiscono usare dispositivi mobili, possono utilizzare anche l’app INPS Mobile, con accesso tramite le stesse credenziali.

Se l’accredito non risulta disponibile entro 5 giorni lavorativi dalla finestra attesa (8-15 settembre), occorre procedere con alcune verifiche:


  • controllare la presenza di eventuali comunicazioni INPS relative alla sospensione/rettifica del pagamento;

  • verificare la correttezza dell’IBAN dichiarato o eventuali segnalazioni di conto chiuso;

  • in caso di anomalia, rivolgersi al Contact Center INPS (803 164 da fisso, 06 164 164 da mobile) oppure, in alternativa, a un CAF o patronato.

Si ricorda che le indennità potrebbero essere soggette a sospensione in caso di mancata comunicazione di dati reddituali, avvio di nuove attività lavorative, oppure qualora emergano incongruenze dai controlli di routine. In questi casi l’istituto trasmette sempre una comunicazione esplicativa tramite area personale, portale, sms o e-mail.

Per evitare ritardi è sempre raccomandata:


  • la tempestiva regolarizzazione delle pratiche richieste dagli organi competenti;

  • l’aggiornamento periodico della documentazione all’INPS.

L’accredito delle indennità di disoccupazione in questo mese si conferma una risorsa centrale per chi affronta un periodo di transizione lavorativa. La tempestività e regolarità dell’informazione riguardo alle date di pagamento e ai requisiti è decisiva per la pianificazione finanziaria. È opportuno ricordare di:

  • Monitorare periodicamente il Fascicolo Previdenziale tramite SPID, CIE o CNS;
  • Verificare sempre che i dati anagrafici e bancari risultino aggiornati;
  • Rispettare le scadenze per la trasmissione di comunicazioni reddituali e la regolarizzazione di eventuali richieste INPS;
  • In caso di anomalie, contattare tempestivamente INPS o affidarsi a un patronato di fiducia.

Questo approccio permette di avere sempre sotto controllo lo stato dei propri pagamenti e affrontare con maggiore serenità ogni nuova mensilità di indennità di disoccupazione.

Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti � una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l�Universit� degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si � specializzata nell�analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennit�…


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