Ci saranno più monopattini ed e-bike rispetto al passato in centro. Soprattutto, come anticipato mesi fa da RomaToday, l’attivazione dell’agevolazione per le corse gratuite per i possessori dell’abbonamento Metrebus sarà automatica. Sono queste le principali novità del bando per l’assegnazione del servizio di sharing di micromobilità a Roma, con il termine per la presentazione delle domande fissato al 24 ottobre.
Quanti monopattini ed e-bike in sharing a Roma
Partiamo dai numeri. Con il precedente bando, ogni operatore poteva avere fino a 3.000 monopattini e altrettante e-bike, per un massimo di 9.000 mezzi, per ciascuna tipologia, presenti in città. Con il nuovo bando, ogni operatore dovrà avere una flotta minima di 3.000 veicoli fino a un massimo di 4.500. Come si potrà avere, quindi, un “extra” di 1.500 mezzi? Per superare la flotta standard di 3.000 unità, vengono autorizzati 75 veicoli aggiuntivi per ogni stazione metro-ferroviaria servita (entro un raggio di 1,5 km) oltre la soglia minima di 20 stazioni. In pratica, chi vuole mettere su strada più bici e monopattini dovrà garantire il servizio lungo le stazioni metro-ferroviarie per coprire “l’ultimo miglio”. Rispetto alla soglia minima obbligatoria di 20 stazioni, vengono concessi 75 veicoli aggiuntivi per ogni ulteriore stazione coperta, fino al raggiungimento del tetto massimo inderogabile di 4.500 veicoli.
Aumento i mezzi in sharing in I municipio
Altro punto importante è quello della “densità areale”, ovvero quanti mezzi si possono gestire a seconda delle zone. È rimasta inalterata la distribuzione nella Ztl Tridente (massimo 30 unità per operatore), Ztl Centro Storico diurna (Tridente escluso) con 300 unità), 70 nella Ztl Trastevere notturna. Nell’intero territorio del I municipio, escluse le aree già citate, si passerà dal poter aver 600 monopattini e bici a 800.
Cosa succede nelle altre zone di Roma
Fuori dal centro l’obbligo viene rovesciato, quindi invece che dei limiti massimi ci saranno dei numeri minimi da rispettare: ogni operatore avrà un’area operativa obbligatoria di almeno 95 chilometri quadrati e nelle aree periferiche deve essere garantita una densità minima di 12 monopattini e 6 biciclette per chilometro quadrato. Insomma, si passerà dall’avere 9.000 monopattini e altrettante e-bike a potenziali 13.500 per ciascuna tipologia, per un totale di 27.000 mezzi in condivisione.
Bici e monopattini sharing a Roma, i dati inediti del boom. Cosa cambia per le corse gratis nel nuovo bando
Inoltre, qualora uno o più operatori rinuncino al servizio, subiscano una revoca o dispongano di una flotta inferiore lasciando quote vacanti, l’amministrazione può redistribuire la flotta inoptata tra gli operatori rimasti attivi anche in deroga al limite massimo di 4.500 veicoli per operatore.
Abbonamento Metrebus e corse gratis
Le attese infinite e l’obbligo di rinnovo mensile saranno un lontano ricordo. Col nuovo bando, i possessori di un abbonamento annuale Metrebus per la zona A potranno beneficiare di corse agevolate in automatico. Ciascun abbonato avrà diritto a 2 corse al giorno per tipologia di mezzo (2 per monopattino e 2 per bicicletta), per una durata massima di 20 minuti per noleggio. Cosa importante, l’agevolazione rimane attiva fino alla naturale scadenza dell’abbonamento annuale Metrebus.
Corse gratis o a pagamento?
Il costo massimo imposto all’utente varia in base al tempo residuo di validità della tessera Metrebus al momento dell’adesione, con il Comune che ha fissato delle quote base: 20 euro per chi ha un abbonamento in scadenza tra i 9 e i 12 mesi, 15 euro tra i 6 ei 9, 10 euro tra i 3 e i 6 mesi e 5 euro per una validità inferiore ai 3 mesi. È qui, però, che si giocherà gran parte della partita per aggiudicarsi il servizio. In fase di offerta, gli operatori possono proporre sconti su questi prezzi base per ottenere fino a 25 punti di punteggio d’esame, prevedendo eventualmente anche la totale gratuità per l’utente finale.
Multe e sanzioni
Previste multe e sanzioni nei confronti degli operatori per mantenere il decoro lungo le strade. Gli operatori verseranno a Roma Capitale un canone mensile minimo di 1 euro per ciascun veicolo autorizzato. Roma Servizi per la Mobilità dovrà quindi effettuare 7 rilevazioni giornaliere (ogni 180 minuti dalle 05:30 alle 23:30) per verificare che ci sia il giusto numeri di mezzi in servizio e che siano ben distribuiti. Se queste regole non dovessero essere rispettate, ci sarà una maggiorazione sui canoni.
Non solo. Qualora le penali portino il canone mensile per singolo mezzo a superare la soglia di 2,50 euro, l’amministrazione potrà applicare sanzioni progressive che vanno dalla sospensione di 7 giorni fino alla decadenza e revoca dell’autorizzazione.
Gli obblighi degli utenti
Dal canto loro, gli operatori sono tenuti ad applicare sistemi sanzionatori automatici verso gli utenti indisciplinati (addebito penali, sospensione o ban dell’account per parcheggio scorretto o d’intralcio), unitamente al blocco informatico della chiusura corsa nelle No Parking Zone. È previsto il divieto assoluto di sosta sui marciapiedi, tranne ed esclusivamente all’interno degli stalli appositamente individuati e tracciati dal Comune.
L’utente deve scattare una fotografia del mezzo posizionato a fine corsa; gli operatori utilizzano sistemi di intelligenza artificiale per verificare che il veicolo non sia d’intralcio ai pedoni prima di consentire la chiusura della corsa. Sarà impossibile parcheggiare nelle “No Parking Zone”. Tramite tecnologie di geo-fencing avanzato, l’applicazione dell’operatore impedisce tassativamente la chiusura del noleggio se l’utente tenta di rilasciare il mezzo all’interno di una No Parking Zone ma al di fuori degli stalli autorizzati. Se il veicolo viene abbandonato in zone vietate o d’intralcio, l’operatore applica in automatico penali economiche, la sospensione o il ban definitivo dell’account dell’utente indisciplinato.
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