
Mirko Briozzo il 30 settembre la lasciato l’incarico di country head per l’Italia di doValue (si veda qui il suo post su LinkedIn), uno dei principali credit servicer europei, quotato a Piazza Affari, per approdare nella società di consulenza Spencer & Stuart per curare le attività di head huntng sull’Italia nel settore dei financial services. Della sua imminente uscita si erano infittite le voci, nella seconda metà di settembre, che sono diventate ora certezza. Secondo quanto ricostruito da BeBeez, l’addio al credit servicer romano da parte di Briozzo è dovuto a crescenti divergenze con il management del gruppo legate agli obiettivi, soprattutto in termini di incassi, assegnati in relazione ai volumi di business in Italia di Coeo, il digital servicer tedesco acquisito da doValue nell’estate del 2025 (si veda altro articolo di BeBeez) per diversificare la base ricavi verso i crediti granulari come il Buy Now Pay Later (BNPL) e bollette di utenza insolute. Più in particolare, gli obiettivi si sarebbero rivelati incompatibili con i tempi a disposizione, troppo ristretti rispetto a quelli necessari per l’integrazione tra i sistemi informatici di Coeo e quelli già in dotazione al gruppo. A ciò va aggiunta la forte dipendenza dei ricavi di Coeo dal contratto in esclusiva con Klarna, la principale piattaforma europea di Buy Now Pay Later che pesa per circa il 50% sulla top line di Coeo, ma non è leader in Italia, dove nel frattempo sono nate altre piattaforme concorrenti. Per cui ampliare i volumi del credit servicer digitale nel Belpaese richiede un sensibile ampliamento del bouquet di contratti. E anche questo richiede tempo. In Spencer & Stuart Briozzo in certa misura torna alle origini, ossia all’advisory. Il manager, che aveva lanciato nel 2021 il servicer Gardant, aveva infatti trascorso due anni e mezzo anni presso la Fox Pitt Kelton, boutique di M&A advisory specializzata sul settore finanziario, per poi passare altri otto anni come managing director presso il Financial Institutions Group di M&A di Citigroup.

Dal prossimo 6 ottobre, Rolf Stangl sarà il nuovo presidente esecutivo di Fedrigoni (si veda qui il comunicato stampa), il gruppo attivo nei prodotti autoadesivi e nei materiali premium per il packaging, controllato da Bain Capital e BC Partners da luglio 2022 (si veda altro articolo di BeBeez). La nomina segue le dimissioni di Marco Nespolo, che lascerà le cariche di amministratore delegato e presidente del Consiglio di amministrazione dopo quasi otto anni alla guida del gruppo per assumere il nuovo incarico di ceo in FiberCop, la società proprietaria della rete nazionale di telecomunicazioni nata dallo scorporo della rete fissa di TIM, controllata da KKR e partecipata dal fondo sovrano di Abu Dhabi ADIA (17,5%), CPP Investments (17,5%), il Ministero dell’Economia e delle Finanze (16%) e F2i sgr (11,2%) (si veda altro articolo di BeBeez). Nespolo manterrà la propria partecipazione azionaria nel gruppo Fedrigoni e continuerà a supportare gli azionisti e il management team in qualità di membro del Consiglio di amministrazione. Quanto a Stangl, porta oltre vent’anni di esperienza nel settore globale del packaging. Dal 2008 al 2020 è stato amministratore delegato di Sig Group, società quotata in Svizzera, accompagnandola attraverso diversi cambiamenti nella compagine proprietaria e una ipo. Più recentemente Stangl ha ricoperto il ruolo di senior advisor di Apollo Global Management. È inoltre presidente non esecutivo di Reynolds Consumer Products, quotata al Nasdaq, e membro non esecutivo del Cda di The Family Office Co. Fondata a Verona nel 1888, Fedrigoni è oggi il produttore di riferimento a livello mondiale nelle carte speciali per il packaging di lusso e le etichette premium per il vino, il terzo operatore nel mercato dei materiali autoadesivi, il secondo nelle carte per belle arti e disegno con il marchio Fabriano e tra i primi cinque produttori di inlay RFID. Con quasi 6.000 persone in 28 Paesi e 73 strutture, tra cui stabilimenti produttivi, centri di taglio e distribuzione, il gruppo vende e distribuisce oltre 25.000 prodotti in 132 Paesi e ha chiuso il bilancio consolidato 2025 con 1,9 miliardi di euro di ricavi e un ebitda rettificato di 303 milioni di euro, in crescita rispettivamente del 3% e del 5% rispetto al 2024 (si veda qui il comunicato stampa).




RedFish LongTerm Capital spa, holding di partecipazioni industriali specializzata in investimenti in piccole e medie imprese ad elevato potenziale, ha costituito un Advisory Board industriale a supporto, in particolare, della crescita del gruppo Movinter, attivo nella componentistica metalmeccanica e nell’impiantistica ad alto contenuto ingegneristico, focalizzato principalmente sul mercato ferroviario, navale e aerospaziale e difesa, e delle partecipate TESI – Tecnologie e Servizi Innovativi e Alpi Aviation (si veda qui il comunicato stampa). Il Board sarà composto dal top management delle società partecipate, tra cui figure di spicco di TESI e Alpi Aviation, che sarà affiancato da tre manager industriali di primario standing internazionale: Roberto Cingolani, ex amministratore delegato e direttore generale di Leonardo; Dario Deste, ex direttore generale della Divisione Navale di Fincantieri; e Filippo Scotti, presidente – Rolling Stock Components Group di Wabtec Transit, ex ceo di FS International ed ex managing director Asia Pacific di Knorr Bremse e Alstom Transport. Gli advisors non assumeranno incarichi gestionali o operativi nelle società partecipate da RedFish LongTerm Capital, ma le affiancheranno con la propria esperienza e visione industriale, in grado di fornire supporto concreto, valutare il posizionamento competitivo e di innovazione. Paolo Pescetto, presidente di RFLTC e di Movinter, ha commentato: “Con Movinter, RedFish LongTerm Capital non intende limitarsi ad acquisire aziende, ma punta a costruire un gruppo industriale italiano capace di crescere nelle filiere ferroviaria, navale, aerospaziale e della difesa. L’Advisory Board nasce per supportare questo percorso attraverso quattro direttrici: alzare il livello industriale delle partecipate, evolvendo verso soluzioni a maggiore valore aggiunto; orientare le scelte strategiche di investimento e partnership; fertilizzare la filiera trasferendo competenze e standard maturati nei grandi gruppi industriali internazionali; costruire una piattaforma integrata, strutturata e credibile verso i grandi committenti del settore”.
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a Simona Cornaggia – simona.cornaggia@edibeez.it
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