BNY è in trattative con Payward, la società madre di Kraken, per una possibile partnership che riguarderebbe prodotti cripto, custodia, gestione patrimoniale, trading, pagamenti e infrastrutture dei mercati finanziari, secondo due persone a conoscenza dei colloqui, in quello che potrebbe diventare l’ultimo ponte di Payward verso la finanza tradizionale.
Le discussioni restano in una fase preliminare e non vi è alcuna garanzia che si arrivi a un accordo. Sia BNY che Payward hanno declinato di commentare.
La potenziale partnership si concentrerebbe in parte su Payward Services, la piattaforma business-to-business del gruppo destinata a banche, exchange, fintech e asset manager. Una persona a conoscenza della questione ha affermato che alcune parti dell’accordo proposto potrebbero assomigliare al lavoro infrastrutturale previsto dal rapporto recentemente ampliato tra Payward e Nasdaq.
Cosa potrebbe guadagnare BNY dall’infrastruttura di Payward?
BNY fornisce già servizi di custodia, asset servicing, clearing, pagamenti e gestione patrimoniale a clienti istituzionali, ma ha progressivamente esteso queste attività all’infrastruttura blockchain.
A gennaio, la banca ha lanciato una funzionalità di deposito tokenizzato per clienti istituzionali, creando rappresentazioni blockchain dei tradizionali depositi a vista utilizzabili nei flussi di collaterale, margine e regolamento. FinanceFeeds ha riportato che il servizio ha inizialmente coinvolto istituzioni tra cui ICE, Citadel Securities e Circle, con BNY che punta a un trasferimento quasi in tempo reale di denaro bancario tra controparti istituzionali.
Da allora BNY si è spinta più a fondo negli asset digitali, includendo custodia, servizi legati alle stablecoin e staking. Una partnership con Payward potrebbe potenzialmente collegare questi binari di custodia e cassa di livello bancario con il trading, i pagamenti e l’infrastruttura dei mercati blockchain già utilizzati nelle attività di Payward.
L’ambito in discussione è insolitamente ampio. Invece di concentrarsi su un singolo prodotto di custodia o esecuzione, potrebbe collegare più fasi della catena delle transazioni finanziarie, dalla detenzione degli asset al trasferimento di liquidità fino al trading e all’infrastruttura post-negoziazione.
Cosa significa per gli investitori
Il valore strategico risiederebbe nel collegare l’infrastruttura di custodia e bancaria regolamentata di BNY con lo stack di trading digitale e pagamenti di Payward. Finché non verrà firmato un accordo, tuttavia, l’ampiezza e l’economia di qualsiasi partnership restano sconosciute.
L’accordo con Nasdaq offre un modello di riferimento?
L’accordo di Payward con Nasdaq offre l’indicazione più chiara di come potrebbe funzionare una simile partnership istituzionale.
Nasdaq Ventures ha accettato a settembre di investire 100 milioni di dollari in Payward, ampliando al contempo una collaborazione incentrata su azioni tokenizzate e infrastrutture di mercato. FinanceFeeds ha riportato che l’investimento ha valutato Payward a 21 miliardi di dollari, mentre le società hanno inoltre concordato di approfondire il lavoro sui Nasdaq Equity Tokens e di implementare la tecnologia di sorveglianza del mercato di Nasdaq sulle piattaforme di Payward dedicate a cripto, azioni, azioni tokenizzate, futures e opzioni.
Le società puntano al secondo trimestre del 2027 per il lancio dei Nasdaq Equity Tokens. L’infrastruttura prevista ha lo scopo di collegare i mercati azionari regolamentati con l’ecosistema xStocks di Payward, mantenendo al contempo il controllo degli emittenti, i diritti degli azionisti e le tutele tipiche dei mercati tradizionali.
Per BNY, l’opportunità analoga riguarderebbe meno l’emissione di azioni e più la custodia istituzionale, la liquidità, i pagamenti e il regolamento. Combinare titoli tokenizzati con depositi tokenizzati potrebbe infine consentire sia al lato asset che al lato cassa di una transazione di muoversi su un’infrastruttura basata su blockchain, invece di dipendere interamente da sistemi legacy separati.
Cosa significa per gli investitori
L’investimento di Nasdaq dimostra che Payward vende sempre più infrastruttura piuttosto che semplice accesso all’exchange. Un rapporto con BNY estenderebbe questa strategia alla custodia, alla liquidità istituzionale e potenzialmente alla gestione patrimoniale.
Perché Payward si espande oltre Kraken?
Payward ha trascorso gli ultimi due anni ad assemblare attività nei derivati, nei pagamenti, nella tokenizzazione e nei titoli tradizionali, riducendo la propria dipendenza dal trading cripto spot.
L’azienda ha acquisito NinjaTrader per circa 1,5 miliardi di dollari nel 2025, seguita da un accordo per acquisire Bitnomial per un massimo di 550 milioni di dollari e da un’intesa da 600 milioni di dollari per la società di pagamenti in stablecoin Reap. FinanceFeeds ha in precedenza descritto come queste acquisizioni abbiano espanso Payward nei derivati regolamentati e nelle infrastrutture di pagamento.
Bitnomial ha portato in dote uno stack di derivati statunitensi regolamentato dalla CFTC, mentre Reap ha aggiunto pagamenti aziendali e infrastrutture per le stablecoin. Insieme alle azioni tokenizzate e a Payward Services, queste acquisizioni rendono il gruppo sempre più simile a una società di infrastrutture finanziarie multi-asset piuttosto che a un singolo exchange di criptovalute.
Un accordo con BNY potrebbe essere rilevante in vista di una IPO di Payward?
Le discussioni arrivano anche mentre Payward continua a prepararsi per una possibile quotazione in borsa. FinanceFeeds ha riportato a settembre che Payward aveva rinviato la sua potenziale IPO al secondo trimestre del 2027, come scadenza più ravvicinata, sebbene l’azienda non abbia confermato pubblicamente questa tempistica.
Le partnership istituzionali con Nasdaq e potenzialmente con BNY potrebbero rafforzare la tesi di Payward secondo cui la crescita futura si estenderà oltre i volumi di trading cripto, verso infrastrutture, pagamenti, derivati e mercati dei capitali tokenizzati.
Cosa significa per gli investitori
La metrica principale da monitorare è se le discussioni riportate si traducano in un’attività infrastrutturale contrattualizzata con entrate istituzionali ricorrenti. Ciò fornirebbe una prova più solida che la strategia di diversificazione di Payward può ridurre la sua esposizione ai ciclici del trading cripto in vista di un’eventuale IPO.
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