Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri introduce un pacchetto di misure urgenti per sostenere i lavoratori dell’ex ILVA e dell’indotto, garantire la conservazione degli impianti strategici e favorire il rilancio economico del territorio di Taranto. Il provvedimento prevede integrazioni al reddito per i lavoratori delle imprese colpite dalla crisi del gruppo siderurgico, il rafforzamento della cassa integrazione straordinaria e incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato dei dipendenti delle società in amministrazione straordinaria. Sono inoltre autorizzati interventi per mantenere in efficienza gli impianti dell’area a caldo e per completare il finanziamento già destinato ad Acciaierie d’Italia. Sul fronte dello sviluppo industriale, il Ministero delle imprese e del Made in Italy coordinerà un piano degli investimenti volto ad attrarre nuovi insediamenti produttivi, con procedure accelerate e priorità occupazionale per i lavoratori dell’ex ILVA e delle aziende dell’indotto.
Il Consiglio dei ministri del 13 ottobre 2026, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e dei Ministri delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone e dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti a sostegno dei lavoratori dell’ex ILVA e dell’indotto, per la salvaguardia della funzionalità degli impianti dell’area a caldo e per il rilancio industriale del territorio.
Dal 1° ottobre 2026 al 30 giugno 2027 è riconosciuta un’integrazione al reddito, con la relativa contribuzione figurativa, ai lavoratori delle imprese dell’indotto che sospendono o riducono l’attività in conseguenza della sospensione o della riduzione dell’attività produttiva di un’impresa in amministrazione straordinaria con almeno uno stabilimento di interesse strategico nazionale, nonché ai dipendenti di ADI Servizi Marittimi S.r.l. in amministrazione straordinaria. L’integrazione è erogata direttamente dall’INPS, con una procedura di accesso semplificata. Il collegamento con la crisi dell’impresa committente è riconosciuto in presenza di monocommittenza o di rapporti contrattuali prevalenti con la stessa, certificati dai commissari straordinari.
Il trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria dei dipendenti di Acciaierie d’Italia S.p.a. in amministrazione straordinaria è integrato con ulteriori risorse, anche ai fini della formazione professionale in materia di bonifiche. I lavoratori possono inoltre essere impiegati in lavori di pubblica utilità, sulla base di convenzioni con le amministrazioni pubbliche operanti sul territorio. I beneficiari delle misure di sostegno al reddito sono iscritti al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) e sottoscrivono il patto di attivazione digitale e il patto di servizio; il rifiuto ingiustificato di un percorso di formazione o di un’offerta di lavoro congrua comporta la decadenza dal trattamento.
Ai datori di lavoro privati che, dal 1° novembre 2026 al 31 dicembre 2027, assumono con contratto a tempo indeterminato dipendenti di Acciaierie d’Italia S.p.a. e di ILVA S.p.a. in amministrazione straordinaria è riconosciuto l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, al quale si aggiunge un contributo per ciascun lavoratore assunto. Il beneficio è subordinato al mantenimento in servizio del lavoratore, all’assenza di licenziamenti nella medesima unità produttiva nel periodo precedente l’assunzione e alla corresponsione di un trattamento economico non inferiore al cosiddetto “salario giusto”. Ne sono esclusi i datori di lavoro collegati alle società in amministrazione straordinaria e quelli che ne acquisiscono i complessi aziendali.
I commissari straordinari di ILVA S.p.a. e di Acciaierie d’Italia S.p.a. in amministrazione straordinaria sono autorizzati a mantenere in condizioni di riscaldo gli impianti dell’area fusoria, in modo da non pregiudicarne irrimediabilmente la funzionalità, fino alla pubblicazione della motivazione della pronuncia della Corte di cassazione relativa all’impugnazione dell’inibitoria della continuazione dell’attività produttiva e, in ogni caso, non oltre il 15 dicembre 2026. Restano fermi, anche in assenza di attività produttiva, gli obblighi del gestore di monitoraggio delle immissioni in atmosfera.
Per salvaguardare la funzionalità degli impianti siderurgici, nelle more della procedura di vendita in corso, è inoltre autorizzato il trasferimento diretto ad Acciaierie d’Italia S.p.a. in amministrazione straordinaria dell’ultima quota del finanziamento già previsto in suo favore, a titolo oneroso e in conformità alla disciplina europea in materia di aiuti di Stato.
Per il rilancio industriale del territorio, il Ministero delle imprese e del Made in Italy raccoglie e coordina le manifestazioni di interesse per investimenti privati nelle aree ex ILVA e nelle aree del demanio marittimo e militare attigue idonee a insediamenti industriali, ed elabora un piano degli investimenti da sottoporre al Consiglio dei ministri ai fini della dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale e della nomina di un Commissario straordinario. Il Commissario coordina il Piano con gli interventi del Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto. Nell’ambito della procedura di cessione, i commissari di ILVA S.p.a. in amministrazione straordinaria possono cedere separatamente o dare in gestione le aree non utilizzate a fini produttivi, a condizione che le relative iniziative siano ricomprese nel Piano.
Ai contratti di sviluppo per gli investimenti ricompresi nel Piano si applica una procedura accelerata. Le imprese beneficiarie si impegnano ad assumere in via prioritaria i lavoratori dell’ex ILVA che percepiscono interventi di sostegno al reddito o che sono stati licenziati nell’ambito di procedure collettive, nonché i lavoratori delle imprese dell’indotto.
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