Quanto prenderanno docenti e ATA con lo stipendio di novembre 2026? Le tabelle diffuse il 26 ottobre da alcuni portali offrono un riferimento per diverse qualifiche e fasce di anzianità, ma vanno lette con attenzione. Gli importi netti non costituiscono una previsione personalizzata e non possono essere considerati una garanzia di quanto sarà accreditato sul conto corrente.
La verifica evidenzia soprattutto un aspetto: non è corretto presumere che tutti i supplenti o tutti i neoassunti non debbano più pagare le addizionali regionali e comunali. La situazione dipende dalla posizione fiscale del singolo lavoratore e dalle trattenute effettivamente applicate.
Stipendio novembre 2026: cosa mostrano le tabelle
Le simulazioni pubblicate riguardano diverse categorie del personale scolastico, tra cui:
- docenti della scuola dell’infanzia e primaria;
- docenti diplomati della scuola secondaria di secondo grado;
- docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado;
- collaboratori scolastici;
- assistenti amministrativi e tecnici;
- direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA).
Le tabelle riportano voci come stipendio, retribuzione professionale docenti (RPD), compenso individuale accessorio (CIA) per il personale ATA, imponibile fiscale, IRPEF e netto stimato.
Per i collaboratori scolastici, ad esempio, la simulazione indica importi netti differenti in relazione alla fascia di anzianità. Lo stesso criterio viene applicato agli assistenti amministrativi e tecnici e ai docenti.
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Questi dati possono essere utili per orientarsi, ma non sostituiscono il cedolino individuale. Per verificare quanto spetta realmente occorre considerare tutte le voci retributive e fiscali del singolo dipendente.
Le addizionali regionali e comunali: la prima correzione da fare
Il punto più delicato riguarda le addizionali regionali e comunali. Nell’articolo preso in esame si precisa che, per le simulazioni, sono state considerate regioni come Lazio e Campania, indicate come territori con aliquote elevate. Si afferma inoltre che supplenti e neoassunti possono avere importi più alti perché non gravati dalle addizionali già pagate.
Questa indicazione, se letta come regola generale, può generare confusione.
Le addizionali non dipendono semplicemente dal fatto di essere supplenti, neoassunti o docenti di ruolo. La loro applicazione dipende dalla situazione fiscale del lavoratore, dai redditi di riferimento e dalle modalità con cui vengono effettuate le trattenute.
Un supplente con contratto a termine non è automaticamente esente dalle addizionali. Analogamente, un neoassunto non può dare per scontato che il proprio stipendio sia privo di queste trattenute.
È quindi necessario distinguere tra una simulazione costruita su determinate ipotesi e l’importo che comparirà effettivamente sul cedolino NoiPA.
Aumenti CCNL 2025-2027: cosa è previsto per novembre
Gli stipendi di novembre devono essere letti anche alla luce del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, sottoscritto in via definitiva il 1° luglio 2026.
Il contratto prevede incrementi degli stipendi tabellari con decorrenze differenziate, comprese quelle del 1° gennaio 2025, del 1° gennaio 2026 e del 1° gennaio 2027. Gli importi dipendono dalla qualifica e dalla fascia di anzianità.
Di conseguenza, a novembre 2026 si applica il trattamento economico previsto per la fase contrattuale già entrata in vigore: non è previsto un ulteriore aumento generalizzato soltanto perché cambia il mese di pagamento.
La tabella ufficiale ARAN consente di verificare gli incrementi contrattuali lordi. Il netto, invece, richiede il calcolo delle trattenute fiscali e previdenziali individuali.
Stipendi docenti: perché il netto cambia in base alla situazione personale
Per gli insegnanti, le simulazioni tengono conto della qualifica, dell’anzianità e della retribuzione professionale docenti. Ma questi elementi non sono sufficienti, da soli, a determinare il netto effettivo.
Possono incidere, tra gli altri fattori:
- le trattenute previdenziali;
- l’IRPEF applicata;
- le addizionali regionali e comunali;
- le detrazioni fiscali spettanti;
- eventuali conguagli;
- le indennità e gli altri compensi presenti nel cedolino;
- la durata e la tipologia del contratto.
Per questo motivo, due docenti con la stessa qualifica e la stessa anzianità possono ricevere importi netti diversi.
La tabella pubblicata può essere utilizzata come riferimento indicativo, purché non venga interpretata come una cifra valida indistintamente per tutti gli insegnanti.
Personale ATA: attenzione alle posizioni economiche
Per il personale ATA, le tabelle distinguono collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici e DSGA.
Un elemento da considerare è che, nella simulazione esaminata, non sono state incluse le posizioni economiche che, secondo l’articolo, vengono corrisposte con arretrati a partire da ottobre 2026.
Questo significa che gli importi riportati non rappresentano necessariamente il totale spettante a chi ha diritto a una posizione economica o ad altre competenze aggiuntive.
Chi rientra in queste situazioni deve verificare se le somme siano state effettivamente inserite nel cedolino e se siano state liquidate attraverso la rata ordinaria o con una lavorazione separata.
Come controllare il cedolino NoiPA di novembre
Per conoscere l’importo effettivo dello stipendio, il riferimento resta il cedolino individuale disponibile nell’area riservata NoiPA, una volta completata la lavorazione.
È consigliabile controllare:
- lo stipendio tabellare e la fascia di anzianità;
- la presenza della RPD per i docenti o del CIA per il personale ATA;
- le trattenute previdenziali e fiscali;
- le addizionali regionali e comunali;
- eventuali conguagli, arretrati e competenze accessorie;
- le posizioni economiche o altre voci spettanti al personale ATA.
Se l’importo risulta diverso dalla simulazione consultata online, non significa necessariamente che ci sia un errore. Prima di trarre conclusioni occorre confrontare le singole voci e verificare la situazione personale.
Tabelle degli stipendi: il dato ufficiale e la stima del netto
La verifica porta quindi a una conclusione: le tabelle di Tuttolavoro24 possono offrire un’indicazione orientativa, ma i netti riportati dipendono dalle ipotesi adottate per le trattenute e non sono applicabili automaticamente a ogni lavoratore.
Il riferimento ufficiale per gli aumenti tabellari è il CCNL pubblicato dall’ARAN; per conoscere quanto sarà effettivamente accreditato a novembre, invece, bisogna consultare il proprio cedolino NoiPA.
La cautela principale riguarda le addizionali: non tutti i supplenti e i neoassunti ne sono automaticamente esenti. È questo il punto da tenere presente prima di utilizzare le tabelle come previsione del proprio stipendio.
Fonti: ARAN, CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027.
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