Secondo fonti citate dall’agenzia Blomberg, solo poche navi sulla rotta iraniana riescono a navigare nello Stretto. Torna alta la tensione tra Usa e Iran, con le trattative sempre più vicine a saltare
Per la seconda notte consecutiva le forze Usa hanno bombardato obiettivi iraniani nello Stretto di Hormuz. Già nella notte precedente, il Pentagono aveva colpito circa ottanta bersagli, tra sistemi di difesa aerea, reti di comando e oltre 60 imbarcazioni dei pasdaran, come reazione agli assalti contro tre navi mercantili attribuiti a Teheran. La ritorsione iraniana avrebbe centrato 85 installazioni Usa tra Bahrein e Kuwait, con l’abbattimento di un drone MQ-9; uccisi almeno otto soldati iraniani, mentre il Comando centrale Usa sostiene che i lanci di Teheran siano stati intercettati o innocui. E il copione nell’ultima notte non è cambiato. Altre esplosioni sono state sentite nelle località iraniane di Bandar Abbas e Sirik.
Donald Trump, dal summit Nato di Ankara, ha detto lapidario che «la tregua è finita», definendo gli iraniani «feccia» e minacciando di colpirli «dieci volte più duramente». Il ministro Abbas Araghchi ha risposto che l’Iran non replica alla volgarità con altra volgarità, ma con i fatti. Da Teheran arrivano anche l’avvertimento del presidente del parlamento Qalibaf, secondo cui «l’era del bullismo è finita», e la minaccia sull’isola di Kharg lanciata da Ebrahim Rezaei. Sul fronte diplomatico, il segretario Nato Mark Rutte ha difeso i raid Usa come risposta a una tregua violata, mentre l’Onu, con António Guterres, e il Pakistan mediatore chiedono moderazione.
09 Luglio 2026 – 09:26
Teheran: «Almeno 14 morti in due giorni di attacchi americani»
Gli attacchi statunitensi hanno causato la morte di 14 persone e il ferimento di altre 78 in due giorni: lo afferma il ministero della Salute iraniano, citato da Al Jazeera. Teheran, scrive l’emittente qatarina, segnala esplosioni in diverse città iraniane lungo lo Stretto di Hormuz, tra cui Bushehr, Chabahar, Bandar Abbas e Sirik.
09 Luglio 2026 – 08:50
Bloomberg: «In Stretto di Hormuz traffico paralizzato»
Il traffico attraverso lo stretto di Hormuz è di nuovo quasi paralizzato dopo il secondo attacco Usa all’Iran. Dal monitoraggio di Bloomberg solo qualche imbarcazione, fra cui una superpetroliera colpita da sanzioni, transita sulla rotta più vicina all’Iran. E’ possibile tuttavia che qualche nave abbia spento il transponder per non essere individuata. Nella giornata di mercoledì l’attività si era già rallentata ed erano state 14 le imbarcazioni in transito in entrambe le direzioni dello stretto contro una media di 34 navi del mese di giugno quando era in vigore la tregua.
09 Luglio 2026 – 08:29
Iran: «Colpiti sistemi difesa Patriot in Kuwait»
L’esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira giovedì siti in Kuwait, Qatar e Bahrein con droni d’attacco kamikaze, secondo quanto riportato dai media statali, in risposta agli attacchi statunitensi avvenuti in precedenza nella stessa giornata. L’esercito ha affermato che, «in continuità con gli attacchi dell’esercito della Repubblica islamica dell’Iran contro le basi statunitensi nella regione», ha preso di mira un sistema di intercettazione missilistica Patriot in Kuwait, un sistema di allarme rapido in Qatar e serbatoi di carburante in Bahrein con droni kamikaze di vario tipo.
09 Luglio 2026 – 08:20
Petrolio, prezzo parte al rialzo
Andamento altanenante per il prezzo del petrolio mentre la tensione fra Usa e Iran prosegue altissima. Sui mercati le quotazioni del greggio, dopo una partenza in rialzo, ora sono in calo. Il Wti del Texas segna un ribasso dello 0,65% a 73,04 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord, che ieri aveva sfiorato la soglia degli 80 dollari, passa di mano a 77,5 dollari (-0,58%).
09 Luglio 2026 – 06:52
Centocom: «Colpiti 90 obiettivi militari in Iran»
L’esercito statunitense ha colpito circa 90 «obiettivi militari» in Iran, compresi sistemi di difesa aerea, durante la sua ultima serie di attacchi. Lo ha annunciato il Comando Centrale delle Forze armate americane (Centcom). «Gli Stati Uniti hanno completato un’altra serie di attacchi contro l’Iran per ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di colpire navi mercantili e marinai civili innocenti nello Stretto di Hormuz», si legge in una dichiarazione rilasciata su X dal Centcom.
09 Luglio 2026 – 04:20
Pasdaran: «Colpite basi militari Usa in Kuwait e Bahrein»
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito basi statunitensi in Kuwait e Bahrein e minacciano di estendere gli attacchi, secondo la televisione di stato. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito basi militari statunitensi in Bahrein e Kuwait in risposta a nuovi attacchi americani, secondo quanto riportato dalla televisione di stato IRIB. Le Guardie hanno affermato di aver colpito «infrastrutture e strutture chiave» nelle basi statunitensi di Arifjan e Ali Al Salem in Kuwait, e di Juffair e Sheikh Isa in Bahrein, con missili e droni. Hanno inoltre avvertito che la loro risposta si estenderà ad altre basi nella regione qualora gli attacchi statunitensi dovessero ripetersi.
09 Luglio 2026 – 03:52
Capo negoziatore iran: «Hormuz apre solo con accordi iraniani»
«L’America non ha ancora imparato che l’arroganza e la mancanza di lealtà non sono più gratuite. Per essere chiari: provate, e ne pagherete le conseguenze». Lo ha scritto in un post sul suo account X Mohammad Bagher Ghalibaf presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l’Iran nella trattativa con gli Stati Uniti. «Non sprecate energie, che affonderete ancora di più – aggiunge – lo Stretto di Hormuz si apre solo con gli accordi iraniani, non con le minacce americane». Le parole di Ghalibaf sono state riprese anche dall’agenzia iraniana Fars.
09 Luglio 2026 – 03:22
Diverse esplosioni udite in Bahrein
Diverse esplosioni sono state udire in Bahrein dopo l’attivazione delle sirene antiaeree nel Paese da parte delle autorità, come testimonia un giornalista di Afp presente sul posto. Le esplosioni si sono verificate dopo che le Guardie Rivoluzionarie iraniane avevano promesso di vendicarsi dei raid aerei statunitensi contro l’Iran.
09 Luglio 2026 – 01:40
Trump: «Ritiro truppe Usa dall’Europa? Dipende da Groenlandia e Iran»
09 Luglio 2026 – 00:55
Trump: «Iran vuole l’accorfdo: il problema è se lo onorerà»
09 Luglio 2026 – 00:40
Danni a torre di controllo del traffico marittimo a Chabahar
La torre di controllo del traffico marittimo nella zona franca di Chabahar è stata danneggiata nell’attacco statunitense alla città portuale di Chabahar nel sud dell’Iran, secondo quanto afferma il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica sul suo canale Telegram, scrive Iran International. I pasdaran hanno inoltre sottolineato che uno dei magazzini della zona franca è stato preso di mira, mentre i servizi e le operazioni di scarico dei veicoli presso le strutture continuano.
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Giovanni Ruggiero
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