Non è una semplice cartina, ma un vero invito a lasciarsi guidare dalla curiosità. È la nuova mappa ufficiale di La Vague – Vins des Montagnes 2026, sesta edizione della festa internazionale dedicata ai vini naturali e artigianali di montagna, in programma sabato 1 agosto, dalle 10 alle 21, nella suggestiva, unica e indimenticabile frazione di Crétaz, a Valtournenche, ai piedi del Cervino.
Scaricabile dal sito della manifestazione tramite QR Code e consultabile direttamente durante la giornata dell’1 agosto, la mappa accompagna i visitatori lungo un percorso che attraversa vicoli, cortili e piazzette della frazione. Più che indicare una direzione, invita a rallentare, cambiare strada, fermarsi davanti a un banco o a una cantina, lasciandosi guidare dalla curiosità. È, in fondo, un invito a perdersi nel borgo, perché è proprio tra le sue stradine che si scopre la vera anima de La Vague.
Lungo il percorso saranno distribuiti 62 vignerons provenienti da Italia, Francia e Svizzera, ciascuno inserito tra le abitazioni in pietra e legno del villaggio, insieme ai punti musica, ai servizi e alle aree dedicate all’accoglienza. La cartina consente di individuare facilmente ogni produttore e rappresenta uno strumento pensato per accompagnare il pubblico durante tutta la giornata, trasformando la visita in un’esperienza da vivere senza fretta. Perché lo spirito di La Vague resta lo stesso di sempre: “Pas une foire, une fête”; non una promozione commerciale di etichette da percorrere seguendo un itinerario prestabilito, ma una festa nella quale ogni angolo può regalare un incontro inatteso, un vino da scoprire, una storia da ascoltare.
Grandi nomi del vino naturale da tutta Italia e dall’arco alpino
Ideata e organizzata da Edoardo Camaschella, La Vague continua a crescere mantenendo intatta la propria identità, che è quella di riunire i protagonisti della viticoltura artigianale di montagna in un contesto autentico, lontano dalle logiche delle grandi manifestazioni commerciali. Anche quest’anno il livello dei produttori ospiti conferma la dimensione internazionale dell’evento e corre l’obbligo di qualche esempio: Dal Trentino arriverà Foradori, una delle aziende più autorevoli del vino naturale italiano, punto di riferimento per la valorizzazione del Teroldego e per una viticoltura biodinamica riconosciuta in tutto il mondo. Dalla Valtellina sarà presente Barbacàn, cantina simbolo della viticoltura eroica sui terrazzamenti alpini, capace di interpretare con eleganza e personalità il Nebbiolo di montagna. Le Langhe saranno rappresentate da due nomi molto apprezzati dagli appassionati del biologico e del biodinamico: Olek Bondonio, interprete autentico del Barbaresco tradizionale, e DWNL, Drink Wines Not Labels, giovane progetto che sta attirando crescente attenzione nel panorama dei vini artigianali piemontesi. Dalla Liguria arriverà invece Testalonga, realtà ormai iconica del Ponente conosciuta per una produzione profondamente legata al territorio del Rossese. Confermata anche per questa edizione la partecipazione da Pantelleria di Battista Belvisi, Abbazia San Giorgio. La dimensione internazionale sarà ulteriormente rafforzata dalla presenza di numerosi vignerons provenienti dalla Savoia, dal Vallese, dal Giura francese e dalla Champagne, territori che condividono con la Valle d’Aosta una cultura della viticoltura di montagna fatta di piccoli appezzamenti, lavoro manuale e forte identità territoriale. Accanto agli ospiti saranno naturalmente presenti i protagonisti della viticoltura artigianale valdostana. Tra loro Les Granges, Nadir Cunéaz, Il Ritmo della Terra, Leffrey, VinTage, Noussan, Andrea Barbieri e numerose altre realtà che testimoniano il dinamismo e la qualità della produzione regionale. Non per caso la manifestazione è dedicata alla memoria di Gualtiero Crea, il vignaiolo alchimista neuveun di Les Granges scomparso nel maggio 2024, figura di riferimento per il mondo del vino biologico e biodinamico valdostano.
Una nuova food area e nuove proposte da degustare
Anche l’offerta gastronomica si rinnova. Per questa edizione nasce una nuova food area, collocata all’ingresso della frazione, accanto al parco giochi, dove saranno concentrati gli 11 banchi dedicati al cibo. Una scelta organizzativa pensata per rendere ancora più accogliente e funzionale la manifestazione, creando uno spazio dove fermarsi, pranzare o concedersi una pausa tra una degustazione e l’altra. La proposta gastronomica accompagnerà il pubblico per tutta la giornata con prodotti di qualità e specialità capaci di valorizzare il carattere conviviale dell’evento. Tra le novità del 2026 entrano inoltre a far parte della manifestazione due realtà molto apprezzate nel panorama delle produzioni artigianali: Coffee Riff, che proporrà uno specialty coffee preparato con particolare attenzione alla selezione e all’estrazione dei migliori caffè, e Acido Lab, presente con la propria kombucha artigianale, bevanda fermentata naturale che rappresenta una proposta originale e rinfrescante accanto ai vini in degustazione. Rimane invece invariato il costo d’ingresso: 15 euro, comprensivi del calice ufficiale per le degustazioni.
La musica diventa protagonista
Se il vino resta l’anima della manifestazione, l’edizione 2026 punta con decisione a rafforzare ulteriormente il dialogo tra le diverse anime dell’evento. In questo percorso, la musica assume un ruolo sempre più centrale: non semplice accompagnamento, ma parte integrante dell’esperienza. Il tetto di uno storico pollaio si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove i suoni accompagneranno il pubblico per tutta la giornata. Il pomeriggio musicale vedrà il dj set degli Indie Generator Groove, capace di intrecciare energia, ricerca sonora e atmosfere contemporanee. A seguire salirà sul palco BÖ.Senberg, progetto musicale dal carattere minimalista e sperimentale. Chiuderanno la giornata i San Leo, gruppo musicale nato una quindicina di anni fa in Romagna, con un repertorio sonico, ricco di riferimenti al sacro e al profano.
Una festa che cresce senza perdere la propria anima
Tra degustazioni, incontri con i produttori, vini di montagna provenienti dall’Italia, dalla Francia e dalla Svizzera, gastronomia locale e musica dal vivo, La Vague – Vins des Montagnes continua a evolversi senza perdere la propria essenza: vivere un piccolo villaggio alpino che, per un giorno, diventa crocevia internazionale di vignaioli, musicisti, produttori artigianali e appassionati provenienti da tutta Europa. Questo è lo spirito de La Vague. Il programma completo e l’elenco dei produttori partecipanti sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione: www.lavaguevinsdesmontagnes.com.
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