Materia tra i cinque finalisti del Premio Future4Cities 2026 si racconta a Radio Missione Francescana



Materia Spazio Libero è tra i cinque progetti finalisti del Premio Future4Cities 2026 nella sezione Comunità. Un traguardo raggiunto in poco più di un anno di attività e su cui si è soffermato il direttore di Varese News Marco Giovannelli, intervistato da Antonio Franzi nella trasmissione «Tutta la città ne parla», in onda su Radio Missione Francescana e su Radio Materia.

Un anno e mezzo di attività

«È passato un anno e mezzo, siamo partiti il primo febbraio del 2025», ha ricordato Giovannelli, definendo quella sera «un po’ magica» perché coronamento di un lavoro «durato un po’ più di un anno», quello che ha portato alla riapertura della scuola elementare di Sant’Alessandro. «Fin dall’inizio avevamo chiaro che questo luogo lo abbiamo chiamato Spazio Libero Varese News perché non è solo Varese News», ha spiegato il direttore, «è uno spazio che ha l’ambizione di essere un laboratorio civico», come lo ha definito l’assessore alla cultura di Varese, capace di mettere insieme «tutta una serie di attività comunitarie» partendo dalla necessità di «ridare forza, energia e voce alla comunità».

Al centro del ragionamento di Giovannelli c’è l’enorme ecosistema associativo del territorio varesino. «La provincia di Varese, con 136 comuni, ha oltre duemila associazioni, probabilmente sfioreremo anche le tremila», ha detto, sottolineando come si tratti in gran parte di realtà «iperattive», non solo sportive ma anche culturali, sociali e legate alla solidarietà, «che hanno bisogno di mettersi insieme e di uno strumento di valorizzazione». Da qui l’idea di puntare sul networking, a partire dall’accordo con il Centro Servizi Volontariato Insubria, punto di riferimento del terzo settore per Varese e Como. Una collaborazione che ha già portato all’intervista di 150 associazioni, «all’inizio con un ritmo addirittura di una al giorno dal lunedì al venerdì», ora una ogni due giorni.

Come è nata la candidatura al premio

Il percorso verso Future4Cities è cominciato guardando alle esperienze più innovative a livello nazionale. «Quando a un certo punto abbiamo scoperto che Will ha una serie di podcast e insieme organizza un festival, quest’anno arrivato alla quarta edizione, con al centro non solo le smart city ma i territori», ha raccontato Giovannelli, il progetto di Materia ha trovato un punto di riferimento. All’interno del festival Future for Cities viene assegnato un premio che, ha detto il direttore, «per quel campo è come parlare del Premio Strega o dei David di Donatello».

Un passaggio chiave è stato l’incontro, in una serata organizzata proprio a Materia, con Elena Granata, docente al Politecnico di Milano e vicepresidente della Scuola Civica di Firenze. «Seguire il lavoro di Will è stato per noi illuminante», ha detto Giovannelli, ricordando che un primo progetto era già stato inviato lo scorso anno, quando l’esperienza di Materia era ancora agli inizi. Quest’anno la candidatura, presentata nella sezione Comunità, ha messo insieme la parte giornalistica di Varese News con «tutto quell’ecosistema associativo, le scuole, i tirocini», elemento quest’ultimo che il direttore ha definito centrale visto l’alto numero di tirocinanti ospitati da Materia.

Oltre 250 progetti in gara

La selezione non è stata semplice. «Non potevamo sapere che sarebbero arrivati un numero enorme di progetti, quasi la metà dedicati proprio alla sezione Comunità», ha spiegato Giovannelli, per un totale di oltre 120 candidature italiane. «Arrivare tra i primi cinque finalisti è già come dire aver vinto», ha commentato, aggiungendo però che, «visto che ci occupiamo di comunicazione, ora stiamo facendo un lavoro serio perché vogliamo vincere».

Come votare e quando si saprà il risultato

Le votazioni sono aperte fino al 4 settembre. Il meccanismo, ha precisato Giovannelli, riconosce tecnologicamente il dispositivo utilizzato, motivo per cui non è possibile votare più di una volta al mese dallo stesso device. La proclamazione dei vincitori è in programma il 25 settembre a Torino.

Accanto alla campagna di comunicazione per raccogliere voti, Materia ha scelto di dare spazio anche agli altri quattro progetti finalisti, arrivati da Genova, Milano, Cuneo e Capaci, in Sicilia. «Gli scriveremo in questi giorni invitandoli a venire a presentarli anche a Materia», ha anticipato Giovannelli, «perché sono progetti che fanno bene a tutti e possono essere da modello anche per il nostro territorio».

«Varese ha bisogno di uno stimolo continuo»

Il direttore di Varese News si è soffermato anche su una riflessione più ampia sul territorio. «Credo che Varese abbia un problema: spesso si guarda addosso e non riesce a capire di avere un valore forse superiore», ha detto, sottolineando come manchi «l’umiltà di guardare il valore degli altri» e come la città abbia «continuamente bisogno di uno stimolo». Portare Materia su una platea nazionale importante come quella di Future4Cities significa, per Giovannelli, anche «fare networking con mondi che hanno tutti qualcosa da insegnarci, dal più piccolo al più grande».

Una diversità, quella dei cinque progetti finalisti, che il direttore ha indicato come la vera ricchezza dell’esperienza. «Abbiamo ottomila campanili e spesso ragioniamo in termini di un campanilismo vecchio», ha detto, «mentre la cosa affascinante è che lì dentro c’è un ecosistema vivo, pulsante, che non deve avere timore di confrontarsi con gli altri». Un pensiero legato anche a un incontro recente con il fotografo Walter Capelli, impegnato in un progetto sul Sacro Monte: «Mi diceva che la cosa che più lo rende orgoglioso è portare il Sacro Monte in giro, ma che allo stesso tempo è la comunità a dargli la forza per farlo. Il merito più grande, e il fascino maggiore, resta sempre il confronto con tutto quello che c’è».





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