Via libera all’acquisizione di Original Marines da parte della holding Pamaf, guidata dall’imprenditore napoletano Antonio Bernardo. L’operazione, che riguarda lo storico marchio italiano dell’abbigliamento per bambini e ragazzi, è stata formalizzata nel corso del tavolo dei giorni scorsi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), con l’obiettivo di garantire il mantenimento del brand, della rete dei punti vendita e dei livelli occupazionali per circa 1.700 lavoratori, tra dipendenti della rete commerciale e addetti alle altre strutture aziendali.
La soddisfazione del ministro Urso
Per il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, si tratta di un’operazione significativa per il rilancio dell’azienda e per la tutela dei 1.700 lavoratori coinvolti, che salvaguarda un marchio storico del Made in Italy e conferma come, con solide soluzioni industriali, sia possibile rilanciare aziende strategiche creando nuove prospettive di crescita. Il dicastero ha inoltre collocato questa vicenda all’interno di un percorso più ampio: il rilancio del marchio si inserisce infatti tra i 40 accordi già raggiunti dall’inizio della legislatura, che hanno permesso di ridurre a 43 i tavoli di crisi industriale ancora aperti al Mimit, tra cui vengono richiamate anche le vertenze concluse positivamente per Riello, La Perla, Piaggio Aerospace, Tecnomeccanica, Lear Corporation, AC Boilers, Hiab, Venator e Dema.
Pamaf e la strategia di Antonio Bernardo
A rilevare l’intero capitale sociale del marchio è Pamaf Retail, controllata al 100% da Pamaf, holding di partecipazioni industriali e commerciali con sede a Napoli. L’ingresso di Original Marines nel portafoglio della holding arriva a pochi mesi dall’acquisizione del Gruppo Kasanova, la nota rete di casalinghi da circa 700 negozi che si trovava da tempo in difficoltà: un’operazione che testimonia la volontà di Bernardo di investire nel consolidamento di importanti realtà della grande distribuzione italiana, puntando a rilevare marchi storici con una rete fisica già consolidata ma bisognosa di una nuova iniezione di capitali e di management. Va segnalato che Bernardo, nei mesi scorsi, ha ceduto tramite la controllata Alma il proprio 37% di Piazza Italia al fratello Luigi, che della catena di abbigliamento detiene oggi il 100%: un dettaglio che inquadra ulteriormente il peso della famiglia Bernardo nel settore della moda e della grande distribuzione italiana.
Original Marines: una storia lunga oltre quarant’anni
Nonostante il nome evochi immediatamente l’immaginario a stelle e strisce, Original Marines è un marchio nato e cresciuto interamente in Italia. Fondato nel 1983 a Napoli da cinque imprenditori partenopei, il brand ha costruito il proprio successo su un’idea semplice quanto vincente: la storica t-shirt bianca ispirata alle uniformi dei marines statunitensi, il capo da cui è partita l’intera avventura commerciale dell’azienda. Il prodotto ebbe un successo travolgente, con circa 25 milioni di capi venduti nel giro di appena dieci anni, tra il 1983 e il 1992. Da quella prima intuizione, Original Marines si è progressivamente affermata come uno dei punti di riferimento italiani nell’abbigliamento per neonati, bambini e ragazzi, sviluppando negli anni un network capillare che oggi conta oltre 500 punti vendita tra Italia ed estero, distribuiti tra gestione diretta e affiliazione in franchising.
Come molte insegne storiche della moda italiana, negli ultimi anni il marchio ha però attraversato una fase di difficoltà, legata alla trasformazione profonda del settore retail: la concorrenza dell’e-commerce, l’aumento dei costi energetici e logistici, e più in generale la crisi che ha colpito trasversalmente la moda di fascia media hanno reso necessaria una ricapitalizzazione e l’ingresso di un partner industriale solido. È in questo contesto che si è arrivati al passaggio di proprietà a Pamaf, con i soci uscenti che hanno definito l’offerta della holding pienamente idonea ad assicurare continuità operativa e prospettive concrete di sviluppo industriale, sottolineando come il brand conservi comunque radici solide e un patrimonio di fiducia costruito in oltre trent’anni di attività.
Il piano industriale: chiusure e ricollocazioni
L’operazione non è priva di un percorso di razionalizzazione. Secondo quanto riportato da La Stampa, il piano industriale concordato al Mimit prevede la chiusura di 30 punti vendita – operazione iniziata a giugno 2025 e che dovrebbe concludersi entro dicembre 2026 – un intervento di riorganizzazione della rete commerciale volto a rendere più sostenibile la struttura complessiva dell’azienda. Per tutto il personale coinvolto è stata comunque garantita la ricollocazione entro un raggio massimo di 50 chilometri dalla residenza, una misura pensata per limitare l’impatto sociale della ristrutturazione e assicurare la tenuta occupazionale complessiva dei 1.700 posti di lavoro.
Quali prospettive?
Per Original Marines, l’ingresso di Pamaf segna l’avvio di una nuova fase che punta all’ottimizzazione della struttura di business e al consolidamento della rete commerciale, tanto nei negozi diretti quanto nel network di affiliati.
La holding partenopea, che ha già dimostrato con Kasanova un modello di intervento basato sul risanamento e sulla successiva riapertura di nuovi punti vendita, sembra intenzionata a replicare lo stesso schema anche con il marchio dell’abbigliamento per bambini: prima stabilizzare i conti e la rete, poi tornare a investire in crescita. Resta da vedere se Bernardo proseguirà la propria strategia di consolidamento nel grande retail italiano con ulteriori acquisizioni, un interrogativo a cui i prossimi mesi di gestione di Original Marines e Kasanova potrebbero già dare alcune prime risposte concrete. Sul fronte istituzionale, il Mimit rivendica intanto l’operazione come un’ulteriore conferma della propria capacità di accompagnare la ristrutturazione di aziende in difficoltà attraverso soluzioni industriali capaci di coniugare salvaguardia occupazionale e prospettive di rilancio.
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