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Carmine Esposito, ex giocatore, oggi allenatore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.
assare da Conte ad Allegri, oggi che cosa significa per il Napoli?
“Sicuramente stiamo passando da due grandi allenatori, perché alla fine Conte anche quest’anno, tra virgolette, ci ha portato su con mille problemi, abbiamo vinto uno scudetto. Io penso che con Allegri si possa ricominciare, secondo me, un nuovo ciclo, perché Conte si sapeva che era alla fine, aveva vinto, ha provato anche la Supercoppa, però era ora di cambiare. Secondo me hanno fatto la scelta giusta, perché Allegri è un allenatore vincente, in Italia ha vinto tanto e speriamo che continui.”
Per un allenatore è meglio una situazione come questa, quindi trovare una struttura già presente, già compatta, calciatori che vengono già dal lungo ciclo e puntellare lì dove serve, oppure sarebbe meglio per Allegri andare a fare più acquisti, costruirsela lui la squadra?
“Io penso che comunque la situazione attuale del Napoli, qui stiamo parlando del Napoli, stiamo parlando di una squadra che ha una rosa almeno di 40-45 giocatori. Sentivo De Laurentiis: dobbiamo sfoltire la rosa di giocatori, però penso che Allegri abbia accettato una situazione di questo genere perché ne è molto convinto e sa comunque la potenzialità dei giocatori del Napoli. Io penso che comunque qualche giocatore che Allegri vuole, io spero che glielo prendano. È normale che comunque il mercato deve prima accettare e poi dopo comprare, però penso che comunque Allegri con Manna abbiano già le idee molto chiare.”
I toscani storicamente a Napoli non è che abbiano fatto così male.
“A prescindere, è tutta gente che comunque, io ho sempre detto come dissi a Luciano tempo fa, secondo me i toscani hanno un poco di napoletanità, perché comunque sono come noi, sono solari, sono gente comunque allegra e poi sono bella tignosa, gente di mare, gente tignosa. Allegri è un altro bel personaggio, secondo me ha la tranquillità e la serenità di Maurizio Sarri, di Luciano, le sue pazzie e poi anche Max Allegri non è che sia tutto sto bravo ragazzo, anche lui.”
Siamo pronti per vedere volare via la giacca, mister?
“Perché poi a Napoli ci vuole, non è che sta a Milano. A Napoli fa caldo, quindi la giacca ma bianca la camicia. Vedrai che arriverà a settembre, ottobre in canottiera in panchina.”
Proprio a proposito di questa rosa molto profonda, girerà molto anche intorno ai due calciatori che guadagnano di più, Lukaku e De Bruyne.
“Sicuramente stai parlando, come hai detto tu giustamente, di due campioni, perché sono due grandissimi campioni. Guarda, io sono sicuro, parlo anche con i tuoi colleghi, anche gli altri giorni, ho una visione un po’ diversa, nel senso che comunque sia De Bruyne che lo stesso Lukaku quest’anno hanno incontrato molte difficoltà, ma al di fuori fisiche o altro. Però penso che questi due giocatori, se restano a Napoli, sono delle armi in più, perché questi sono veramente due campioni. E io ti dico, secondo me Lukaku visto in questi mondiali, questi inizi di mondiali, si sta riprendendo alla grande. Per me questo è un grandissimo acquisto. Perché non farlo giocare insieme anche a Haaland? Sono giocatori straordinari. Poi De Bruyne non lo scopriamo noi, ha avuto un’annata, tra virgolette, di acciacchi, di problemi, ma ha anche i suoi anni. Però secondo me questi sono due acquisti, per il Napoli, da top, sicuramente.”
Con Allegri, mister, quanto immagini che possa cambiare e possa crescere lo stesso Rasmus Højlund?
“Innanzitutto, secondo il mio punto di vista, è uno dei centravanti più forti in Europa. Diventerà uno dei centravanti veramente più forti in Europa. Questo è un giocatore straordinario. Attacca la profondità, viene incontro, ha potenza, vede la porta. Il gioco di Conte non è mai stato entusiasmante. Anche quando hai vinto lo Scudetto, non è che abbiamo fatto quell’annata come abbiamo fatto con Luciano, che almeno vedevi, tra virgolette, sempre del bel calcio. Hai dominato in Europa, hai dominato tutto il campionato. Sono allenatori diversi. Secondo me Højlund con Allegri, se dovesse scegliere e dovesse giocare con questo 4-3 e con i tre attaccanti lì, io spero e penso che comunque Allegri non sia uno sprovveduto, perché è un giocatore che attacca la profondità in una maniera incredibile, è un giocatore che come si appoggia e parte non lo prendi più. Sicuramente lo conoscerà. Io penso che comunque quest’anno questo giocatore possa veramente consacrarsi. Poi sai, le critiche fanno parte: hanno criticato Cavani, hanno criticato Lavezzi, hanno criticato questi grandi campioni che tu hai citato, però poi dopo alla fine hanno fatto la differenza a Napoli. Io spero solo che Højlund trovi un allenatore che riesca a farlo giocare come gioca lui, perché ti ripeto, questo è un giocatore che sa venire incontro, sa andare in profondità, quindi ci sono delle scelte. È normale che con Conte veniva spesso incontro, poi ha giocato dei 90 minuti veramente per 20-30 partite di seguito senza mai tirare il fiato, quindi poi alla fine si perde anche quel pizzico di cattiveria quando poi arrivi sotto porta. È normale che poi dopo qualcuno ha storto un pochino il naso sul giocatore, ma questo diventerà il centravanti più forte in Europa in assoluto.”
Tra quelli che potrebbero essere rivalutati, quelli che rimarranno, ce n’è uno che ti incuriosisce, che credi potrà essere la sorpresa in positivo della prossima stagione?
“Io lo dico dall’anno scorso. Dico Lang, l’ho ammirato tantissimo anche in Olanda, è un giocatore straordinario, ha delle qualità enormi. Mi fa impazzire come personaggio, un personaggio con la musica, il rap. Se lui entra nel ciclo della città di Napoli, nel cuore dei napoletani, questo può fare la differenza. Per me è l’unico giocatore di quelli che sono andati via, che a Napoli può fare veramente bene. Io sono veramente convinto.”
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