Al di là della classe dimensionale e del settore delle imprese, nell’attuale contesto industriale, l’energia gioca un ruolo chiave, perché non più annoverabile unicamente tra i costi operativi, ma vera e propria leva strategica per la competitività e la resilienza delle imprese. Secondo la International Energy Agency, circa i due terzi della crescita della domanda finale globale di energia, dal 2019 in poi, si sono concentrati nell’industria, un settore in cui i progressi in termini di intensità energetica hanno subìto un forte rallentamento. Dal 2019 la crescita della domanda di energia nel settore ha accelerato, mentre il tasso medio annuo di miglioramento dell’intensità energetica industriale è sceso a meno dello 0,5% nello stesso periodo, rispetto a quasi il 2% del decennio precedente. Questo spostamento globale verso un uso più intensivo dell’energia nell’
Nello scenario attuale, la volatilità dei prezzi energetici impatta il mercato, mentre la pressione normativa e gli obiettivi di decarbonizzazione sono sempre più stringenti. Di conseguenza la capacità di monitorare e ottimizzare i consumi in tempo reale diventa un elemento chiave. I costi energetici costituiscono un aggravio che incide trasversalmente su PMI e grandi aziende. A questo specifico riguardo, l’Italia deve fare i conti con un prezzo dell’energia superiore di quasi il 30% rispetto alla media europea[2]. Se quindi da un lato è indispensabile ricorrere processi di efficientamento energetico, tra cui ad esempio il recupero di calore, una soluzione dall’elevatissimo potenziale in grado di ridurre le emissioni nel breve periodo e contribuire a valorizzare energia altrimenti dispersa; dall’altro è fondamentale sviluppare un controllo continuo e adattivo dei sistemi energetici.
La diffusione di sensori, piattaforme cloud e sistemi di monitoraggio avanzati ha trasformato radicalmente la gestione dei consumi di energia. A differenza dell’approccio tradizionale, basato su analisi storiche e interventi a posteriori, le tecnologie digitali
L’intelligenza artificiale rappresenta il vero fattore abilitante di questa trasformazione. La capacità di analizzare grandi quantità di dati in tempi ridotti consente di individuare pattern, anomalie e inefficienze che sfuggono a un’analisi tradizionale. Gli algoritmi possono correlare variabili energetiche, produttive e ambientali, fornendo insight predittivi sui fabbisogni futuri. Secondo il World Economic Forum, in alcuni casi l’AI sta già aiutando le aziende a ridurre il consumo energetico fino al 60%[4]. Tra le sue principali applicazioni si annoverano l’ottimizzazione dell’accumulo di energia, l’efficienza delle batterie e la gestione delle reti intelligenti. Questo permette alle aziende di anticipare i picchi di domanda, ottimizzare la pianificazione e ridurre i costi associati a inefficienze e sprechi. Il passaggio più rilevante è quello dal monitoraggio all’ottimizzazione attiva. I sistemi intelligenti più avanzati, infatti, non si limitano a raccogliere e analizzare dati,
I benefici derivanti dall’adozione di questi sistemi per una gestione energetica più efficace, accrescono la competitività delle aziende. Stando ai dati, soluzioni di energy management consentono alle aziende di ottenere un risparmio medio superiore al 10% entro i primi tre anni dall’implementazione. Attualmente un numero crescente di aziende sta dimostrando risparmi ancora maggiori, pari o superiori al 30%, con misure adottate a basso costo[5]. Non solo risparmio, ma anche un maggiore controllo dei processi produttivi, una riduzione della variabilità e un miglioramento della continuità operativa. Questo si traduce in una maggiore affidabilità degli impianti, minori tempi di fermo e una migliore qualità del prodotto finale. Inoltre, una gestione più efficiente dell’energia contri
Nonostante l’elevato potenziale, l’adozione di tecnologie digitali e
Dal punto di vista operativo, il valore emerge quando i dati diventano azioni concrete e continue. Non è sufficiente disporre di dashboard o report avanzati: è necessario integrare queste informazioni nei processi decisionali quotidiani. Le aziende più avvantaggiate sono quelle che riescono a chiudere il ciclo tra raccolta dati, analisi e intervento, creando un sistema dinamico e adattivo. In questo modo, l’ottimizzazione energetica diventa un processo continuo, basato su miglioramenti incrementali e su una capacità costante di adattamento. L’efficientamento dei consumi energetici, quindi, passa sempre di più attraverso tecnologie
[3] https://www.imarcgroup.
[5] https://www.iea.org/
General Manager di Renovis
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Alessandro Brizzi
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