Rinnovato nella sala della Provincia di Varese il protocollo sulla sicurezza integrata nelle stazioni ferroviarie, alle fermate e nelle aree di sosta del trasporto pubblico locale, alla sua quinta edizione. Firmato per la prima volta nel 2022, l’accordo punta anche al contrasto dell’esercizio abusivo dell’attività di taxi ed è stato sottoscritto alla presenza del Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, dell’assessore regionale alla sicurezza e alla protezione civile Romano La Russa, dei rappresentanti di RFI, Trenord e della Polizia Ferroviaria, dei vertici delle forze dell’ordine e dei sindaci di 13 comuni della provincia, coordinati dai comuni di Varese, Busto Arsizio e Gallarate.
Il Prefetto Pasquariello: «Ogni forza di polizia ha un ruolo, ma il patto allarga la collaborazione»
Nel presentare l’accordo, il Prefetto ha richiamato la cornice normativa che disciplina le competenze delle diverse forze dell’ordine all’interno delle infrastrutture ferroviarie. Alla Polizia Ferroviaria spetta la competenza esclusiva sui servizi di polizia ferroviaria in senso stretto: vigilanza di impianti e materiale rotabile, sicurezza della circolazione dei convogli, scorte a bordo treno. I servizi di prevenzione generale dei reati e di tutela dell’ordine pubblico all’interno delle stazioni restano invece appannaggio, in via preminente, di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, laddove è presente un presidio della Polizia Ferroviaria.
I comuni aderenti
Oltre ai capofila Varese, Busto Arsizio e Gallarate, hanno sottoscritto il protocollo i comuni di Caronno Pertusella, Gerenzano, Castellanza, Cavaria con Premezzo, Cittiglio, Ferno, Induno Olona, Lavena Ponte Tresa, Luino, Saronno, Sesto Calende, Somma Lombardo e Tradate. Il protocollo resta aperto ad adesioni successive da parte di altri comuni interessati.
Con la sottoscrizione dell’accordo, i comuni vengono coinvolti nelle attività di prevenzione generale dei reati e di tutela dell’ordine pubblico, ma limitatamente alle aree adiacenti alle stazioni, sotto l’egida del questore. «Da domani fino alla fine dell’anno – ha detto il Prefetto – i comuni aderenti collaboreranno con le forze di polizia statali nei servizi straordinari di controllo del territorio, che la Regione finanzia proprio attraverso questo tipo di intesa».
L’assessore La Russa: quasi 2.400 identificazioni nel 2025 e 60mila euro dalla Regione
Per l’assessore regionale Romano La Russa, i numeri del 2025 confermano l’utilità dell’iniziativa: quasi 100 nuclei coinvolti nelle attività di controllo congiunto e circa 2.400 persone identificate, alcune delle quali fermate, nell’ambito dei servizi svolti nelle stazioni della provincia da parte degli agenti di polizia locale. La Regione Lombardia ha stanziato per l’accordo circa 60mila euro, destinati in particolare a coprire lo straordinario della Polizia Locale impegnata nei presidi.
«Un minimo di sensazione di sicurezza in più la si ha, quando vi è la presenza fattiva delle persone in divisa – ha detto l’assessore La Russa, ricordando come l’ingresso nelle stazioni ferroviarie abbia rappresentato negli ultimi anni un rischio percepito soprattutto per anziani, donne con bambini e studentesse. La Russa ha inoltre auspicato che il protocollo continui a estendersi anche alle altre province lombarde non ancora coperte, e ha rivendicato il valore della sinergia tra i diversi corpi di polizia, sottolineando l’importanza di superare eventuali gerarchie informali tra Stato e Polizia Locale.
Ferrovie Nord e Trenord: stazioni aperte ai comuni e alla Polizia Locale
Il presidente di Ferrovie Nord ha illustrato alcune delle attività di prevenzione già in corso sul territorio. I locali delle stazioni, quando disponibili, vengono concessi ai comuni e alle associazioni per iniziative di presidio, con l’obiettivo di “tenere viva” la stazione anche attraverso il terzo settore, generando un effetto deterrente verso comportamenti illeciti. È in corso inoltre un monitoraggio costante dei sistemi di videosorveglianza, considerato un ulteriore strumento di prevenzione, e sono già stati effettuati sopralluoghi — come a Varese e Saronno — per individuare locali idonei da destinare alle forze dell’ordine all’interno delle stazioni.
App di segnalazione, questionari sul “sentiment” e bodycam
Fabrizio Di Staso, direttore Security di Trenord, ha ricordato che l’azienda mette a disposizione della Polizia Ferroviaria un’applicazione per la segnalazione degli eventi rilevati a bordo treno, a cui quest’anno si è aggiunto un questionario mensile rivolto ai capitreno per raccogliere anche il “sentiment” del personale, con l’obiettivo di anticipare situazioni di rischio prima che si verifichino, oltre che di orientare gli interventi sulle diverse tratte e infrastrutture.
Tra le iniziative di quest’anno, Di Staso ha citato un rafforzamento dei presidi, sia in stazione sia a bordo treno, su alcune tratte più critiche — tra cui quella verso Malpensa — anche in occasione dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. È inoltre in fase di sperimentazione l’utilizzo di bodycam dotate di audio, con un sistema di traduzione simultanea in 100 lingue, mentre sui treni di nuova generazione sono state installate telecamere ad alta qualità monitorabili da remoto dalla centrale operativa, per segnalare tempestivamente eventuali criticità al capotreno e alle forze dell’ordine.
La Polizia Ferroviaria: «Il coinvolgimento della Polizia Locale rafforza la sicurezza reale e percepita»
Per il dirigente del compartimento Polizia Ferroviaria della Lombardia, il coordinamento con le Polizie Locali e con i sistemi di sicurezza dei gestori ferroviari rappresenta un punto cardine dell’attività dello specialità, che non sempre dispone di un presidio fisico stabile in tutte le stazioni. Il coinvolgimento di risorse aggiuntive — comprese quelle degli enti di volontariato per la rivitalizzazione di alcune aree — viene letto come un fattore di innalzamento del livello di sicurezza complessivo. Il dirigente ha inoltre espresso disponibilità a progetti di formazione nelle scuole sulle tematiche della sicurezza in ambito ferroviario, in un’ottica di coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti, con l’obiettivo dichiarato di elevare non solo la sicurezza reale ma anche quella percepita dall’utenza.
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