Dopo anni di sviluppo limitato dell’eolico onshore, l’Ungheria torna a scommettere con decisione sulla generazione da fonte eolica. Con la pubblicazione, il 31 agosto 2026, di un nuovo bando per l’assegnazione di capacità di connessione alla rete dedicata a progetti eolici, il Governo ungherese apre ufficialmente una nuova stagione di investimenti nel settore delle energie rinnovabili.
L’iniziativa rappresenta uno degli interventi regolatori più significativi degli ultimi anni nel mercato energetico nazionale e invia un messaggio chiaro agli operatori: Budapest punta ad accelerare lo sviluppo dell’eolico, promuovendo allo stesso tempo l’integrazione dei sistemi di accumulo e un maggiore coinvolgimento delle comunità locali nei benefici economici generati dagli investimenti.
700 MW di nuova capacità disponibile
La procedura, gestita dall’Autorità Ungherese per l’Energia e i Servizi di Pubblica Utilità (MEKH), mette a disposizione 702 MVA di capacità di connessione, pari a circa 700 MW, destinati esclusivamente a nuovi progetti eolici e distribuiti su nove nodi della rete di trasmissione e distribuzione.
Tra i siti più rilevanti figurano:
- Ócsa: 255 MVA;
- Szombathely OVIT: 200 MVA;
- Ács Katódgyár, Dunaújváros Dél e Iváncsa: 50 MVA ciascuno;
- ulteriori capacità risultano disponibili a Komárom, Kisbér, Székesfehérvár e Szombathely.
La dimensione complessiva del programma è tale da sostenere investimenti per diversi miliardi di euro e potrebbe determinare un significativo incremento della capacità eolica installata nel Paese nel corso del prossimo decennio.
Un quadro competitivo pensato per attrarre investimenti
Uno degli elementi più interessanti del bando è il meccanismo competitivo adottato per l’assegnazione della capacità di connessione, che potrebbe risultare particolarmente attrattivo sia per gli sviluppatori internazionali sia per gli investitori infrastrutturali.
La capacità disponibile non sarà assegnata secondo il tradizionale principio del first come, first served. I progetti saranno invece valutati attraverso un sistema di punteggio basato su una combinazione di criteri qualitativi ed economici.
Saranno attribuiti punteggi aggiuntivi ai progetti che prevedano:
- l’installazione di sistemi di accumulo elettrochimico (Battery Energy Storage Systems – BESS);
- una capacità di generazione eolica superiore alla capacità di connessione richiesta;
- la riqualificazione di aree industriali dismesse (brownfield);
- l’utilizzo di componenti e tecnologie prodotte nell’Unione Europea;
- la disponibilità a condividere determinate infrastrutture di connessione;
- contributi economici a favore delle comunità locali interessate dal progetto.
L’architettura del bando riflette chiaramente alcune delle priorità che stanno caratterizzando l’evoluzione della politica energetica europea: integrazione delle energie rinnovabili, rafforzamento della filiera industriale europea e maggiore accettazione sociale delle infrastrutture energetiche.
Forte sostegno ai progetti eolici integrati con sistemi di accumulo
Per gli operatori del settore, la novità di maggiore rilievo è probabilmente il ruolo attribuito ai sistemi di accumulo.
Il bando consente espressamente l’abbinamento di impianti eolici e sistemi di accumulo a batteria e attribuisce a questa configurazione un peso significativo nell’ambito della valutazione competitiva delle domande.
I sistemi di accumulo dovranno soddisfare requisiti tecnici particolarmente avanzati, tra cui:
- durata minima della scarica pari a quattro ore;
- almeno 6.000 cicli completi di carica e scarica;
- compatibilità con i servizi di bilanciamento e con i servizi ancillari di rete;
- disponibilità operativa annua superiore al 98%.
L’approccio adottato conferma la crescente attenzione delle autorità ungheresi verso tecnologie in grado di aumentare la flessibilità del sistema elettrico e facilitare l’integrazione di quote sempre più elevate di generazione da fonti rinnovabili.
Maggiore coinvolgimento delle comunità locali
Un ulteriore elemento innovativo riguarda l’introduzione di meccanismi destinati a garantire benefici economici diretti ai territori che ospiteranno i nuovi investimenti.
I partecipanti potranno ottenere punteggi aggiuntivi impegnandosi a riconoscere contributi economici alle amministrazioni locali, sia attraverso versamenti una tantum sia mediante contributi periodici collegati all’energia prodotta dall’impianto.
Particolarmente interessante è inoltre la previsione secondo cui fino al 25% del capitale sociale della società titolare della capacità di connessione potrà essere riservato, mediante specifici diritti di acquisizione, a comunità energetiche rinnovabili individuate dalle autorità competenti.
Si tratta di un modello volto a ridurre il rischio di opposizione locale ai progetti e ad allineare maggiormente gli interessi degli investitori con quelli delle comunità coinvolte.
Tempistiche e prossimi passi
Le domande potranno essere presentate tra il 4 settembre e il 30 ottobre 2026, mentre la procedura di assegnazione dovrebbe concludersi entro il mese di dicembre 2026.
Ai progetti selezionati sarà attribuita una data obiettivo iniziale di connessione alla rete nel 2030, con l’obbligo di completare la costruzione e avviare l’esercizio commerciale entro settembre 2032.
Perché il mercato ungherese merita attenzione
Per sviluppatori di impianti rinnovabili, fondi infrastrutturali, utility e investitori industriali, il nuovo programma rappresenta una delle più interessanti opportunità attualmente disponibili nell’Europa centrale.
L’importante volume di capacità messo a disposizione, la rinnovata apertura dell’Ungheria verso lo sviluppo dell’eolico, il sostegno ai progetti integrati eolico-storage e l’adozione di criteri di selezione trasparenti e competitivi concorrono infatti a creare le condizioni per una nuova fase di crescita del settore.
In un contesto europeo caratterizzato da una domanda di elettricità in costante aumento, da obiettivi di decarbonizzazione sempre più ambiziosi e dalla necessità di rafforzare la sicurezza energetica, l’Ungheria sembra intenzionata ad assumere un ruolo più rilevante nel panorama eolico dell’Europa centrale e orientale.
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