Benevento, pedonalizzazione e valorizzazione dell’area intorno al Duomo: dal Consiglio arriva l’ok al progetto – NTR24.TV


Una decisione destinata a segnare il volto del centro storico per i prossimi decenni. Il Consiglio comunale di Benevento ha approvato oggi il progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione dell’area tra Piazza Orsini e Piazza Duomo, con 19 voti favorevoli, un contrario e sei astensioni. Un passaggio amministrativo cruciale che apre formalmente alla fase degli espropri e alla realizzazione di una nuova piazza pedonale nel cuore della città.

L’intervento, finanziato in gran parte con le rinvenienze dei fondi PICS-POR Campania 2014-2020, punta a trasformare un’area da decenni utilizzata come parcheggio in uno spazio civico pedonale, in continuità estetica con Corso Garibaldi. La nuova piazza, pavimentata in porfido e pietra bianca, si estenderà fino al sagrato del Duomo, ricucendo una frattura urbanistica che affonda le radici nei bombardamenti del 1943.

Nel corso della seduta, è stato ricordato come quella zona rappresenti «una ferita antica» mai realmente sanata, nonostante diversi tentativi progettuali succedutisi dagli anni ’80 in poi. Oggi, secondo l’amministrazione, esistono finalmente le condizioni per chiudere quella pagina e restituire dignità urbana a uno dei luoghi simbolo della città.

Il progetto, dal valore complessivo di oltre 2,2 milioni di euro, prevede 1,5 milioni per i lavori e circa 684 mila euro per le procedure espropriative. Proprio quest’ultimo aspetto rappresenta uno dei passaggi più delicati: sono infatti coinvolti oltre 80 proprietari, individuati attraverso un complesso lavoro di ricostruzione catastale.

L’approvazione odierna comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera e l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio per cinque anni, consentendo così l’avvio delle procedure senza soluzione di continuità.

Dal punto di vista progettuale, l’intervento non introduce varianti urbanistiche: l’area è già classificata come spazio pubblico nel Piano urbanistico comunale. L’obiettivo è trasformare uno spazio caotico e destinato al traffico in una piazza fruibile, con pavimentazioni coerenti con il contesto storico e alcune aiuole verdi a basso impatto visivo.

Tra gli elementi qualificanti, la pedonalizzazione del sagrato del Duomo e la riorganizzazione della viabilità, che sarà comunque oggetto di un successivo piano del traffico. Non sono previsti alberi ad alto fusto davanti al monumento, scelta motivata dalla volontà di non alterarne la percezione architettonica.

La discussione in aula ha evidenziato un consenso di fondo sull’opportunità di intervenire, ma anche diverse criticità. Il Partito Democratico ha annunciato un’astensione “responsabile”, chiedendo maggiore trasparenza nelle procedure espropriative e una visione più ampia che integri turismo, gestione dei beni culturali e servizi. Critiche anche sull’assenza di un adeguato piano del verde e sulla necessità di rispettare tempi certi.

Più netta la posizione della consigliera Megna (AVS), unica a votare contro, che ha definito l’intervento «un maquillage modesto», lamentando la perdita di posti auto utili al commercio e l’assenza di soluzioni alternative come ad esempio la possibilità di un parcheggio sotterraneo.

Anche altri consiglieri – come Angelo Miceli di ‘Città Aperta’ e Angelo Moretti di Civico22 – hanno espresso perplessità: dalla carenza di aree ombreggiate in un contesto di cambiamenti climatici, alla mancanza di un piano organico della mobilità e della cosiddetta “mobilità dolce”.

Di contro, la maggioranza ha rivendicato il valore storico dell’intervento. «Un parcheggio abusivo non faceva onore alla città», è stato sottolineato da Luigi Scarinzi, evidenziando il “coraggio politico” di affrontare una questione rimasta irrisolta per oltre 30 anni.

“Il Consiglio comunale, con larga maggioranza, ha approvato stamane un importante provvedimento che ho avuto l’onore di proporre all’Assise cittadina, ossia il progetto (con relativa dichiarazione di pubblica utilità) relativo alla riqualificazione di piazza Orsini. Con questa delibera, peraltro, l’Ente è autorizzato a contrarre il mutuo necessario per garantire il giusto indennizzo ai proprietari coinvolti nelle procedure espropriative. Le fasi successive del procedimento – notifica degli espropri fino all’ avvio dei lavori – richiedono di agire alacremente e per questo ringrazio anche la Commissione Pics e il Settore per l’egregio lavoro svolto”, ha detto il vicesindaco con delega ai Pics, Francesco De Pierro, a margine dell’approvazione stamane in Consiglio della delibera su piazza Orsini. “Quest’area, che porta ancora i segni della storica ferita dei bombardamenti del 1943 con le successive demolizioni, da Zevi Rossi ai tentativi del Consorzio nei primi anni Duemila, ha visto tentativi di riqualificazione mai andati in porto. Ora con un percorso amministrativo che prende il via da ottobre 2024 e grazie alle coperture finanziarie delle rinvenienze Pics, potremo restituiremo dignità urbana al cuore pulsante, storico di questa città. In continuità con ciò che abbiamo perseguito durante questo mandato, una piazza di pregevole valore storico, intitolata ad un grande Pontefice e nei pressi della nostra Cattedrale, cessa di essere un parcheggio (per il quale grazie all’imminente apertura di Porta Rufina e alla riqualificazione del mega parking di via del Pomerio ci saranno ampie opzioni a servizio dei negozi) e diventerà un luogo per la fruizione eco-turistica, un patrimonio a disposizione delle famiglie. Abbiamo raggiunto stamane un altro obiettivo importante nel nostro progetto di trasformazione migliorativa e abbellimento dei luoghi più suggestivi della Città”, ha concluso De Pierro.

Alle critiche e alle domande del consigliere Sguera ha risposto il dirigente Antonio Iadicicco, chiarendo che il dialogo con i proprietari è stato avviato e che eventuali trattative volontarie seguiranno le procedure previste. Sul verde, è stata ribadita la scelta progettuale di evitare alberature invasive davanti al Duomo.

In chiusura, il sindaco Clemente Mastella ha difeso con decisione l’intervento, inserendolo in una più ampia strategia di eliminazione dei parcheggi nei luoghi simbolo della città. «Non esiste in Italia un Duomo che ha un Mamozio di fronte ed è affiancato da un parcheggio», ha affermato, sottolineando l’obiettivo di restituire questi spazi alla fruizione pubblica.

Con l’approvazione del Consiglio, si apre ora la fase operativa: notifiche agli espropriandi, contrazione del mutuo e avvio delle gare, previste – salvo imprevisti – entro il mese di settembre.

Un progetto che divide ma che segna, comunque, un punto di svolta: tra l’ambizione di ricucire una ferita urbana lunga oltre ottant’anni e le incognite legate alla sua concreta realizzazione e accettazione da parte della città.




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Giammarco Feleppa

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