Detassare completamente le tredicesime più basse, ridurre il bollo su auto e moto, abbassare dal 35% al 33% l’aliquota IRPEF fino a 60 mila euro e anticipare le detrazioni per le spese sanitarie. Sono le priorità fiscali indicate da Antonio Tajani in un’intervista pubblicata da Libero e ripresa sul sito della Farnesina. Le misure non sono ancora provvedimenti del governo: Forza Italia intende discuterle con gli alleati, valutandone tempi e coperture in base ai conti pubblici.
Il vicepresidente del Consiglio e leader del partito le presenta come una parte del programma economico da portare verso le prossime elezioni politiche. Alcuni interventi potrebbero essere anticipati, mentre altri verrebbero rinviati alla legislatura successiva.
La tredicesima apre il pacchetto fiscale
La proposta con l’impatto più immediato sui lavoratori riguarda la mensilità aggiuntiva di dicembre.
“La prima è quella di detassare le tredicesime: al 100 per cento le più basse e poi con una tassazione progressiva, a mano a mano che la cifra aumenta”, ha spiegato Tajani.
Il meccanismo descritto prevede, quindi, un beneficio pieno per gli importi inferiori e una riduzione progressiva dello sconto fiscale al crescere della tredicesima. Non sono stati indicati i limiti di reddito, le soglie delle mensilità interessate o il costo complessivo per lo Stato.
La proposta era già comparsa nelle posizioni economiche di Forza Italia nei mesi precedenti, insieme all’estensione del taglio IRPEF per il ceto medio.
L’IRPEF scenderebbe al 33% fino a 60 mila euro
Il secondo intervento riguarda l’aliquota oggi collocata al 35%.
Forza Italia propone di ridurla al 33% e di applicare il beneficio ai redditi fino a 60 mila euro. La misura allargherebbe quindi la fascia di contribuenti coinvolti rispetto agli interventi fiscali già introdotti sullo scaglione intermedio.
La riduzione di due punti deve ancora essere tradotta in un testo normativo. Mancano il calcolo delle coperture, la definizione dell’intervallo esatto di reddito e la quantificazione del vantaggio netto per ciascun contribuente.
| Proposta | Contenuto indicato | Stato |
|---|---|---|
| Tredicesime | Detassazione totale per le più basse, poi progressiva | Da discutere nella coalizione |
| IRPEF | Aliquota dal 35% al 33% fino a 60 mila euro | Allo studio |
| Bollo auto e moto | Riduzione o abolizione | Nessuna modalità definita |
| Spese sanitarie | Detrazione nello stesso anno della spesa | Proposta politica |
| Flat tax incrementale | Aliquota ridotta sul reddito aggiuntivo | In fase di studio |
Bollo auto, tra riduzione e abolizione
Tajani ha inserito tra le priorità anche “la riduzione o l’abolizione del bollo per le auto e le moto”.
La formulazione lascia aperte due possibilità molto diverse. Una riduzione potrebbe riguardare tutti i proprietari oppure categorie definite in base al veicolo, al reddito o alla regione. L’abolizione richiederebbe invece una compensazione per il gettito che oggi finanzia le amministrazioni regionali.
Nell’intervista non vengono precisati tempi, destinatari o modalità. La misura resta quindi una proposta da sottoporre al confronto politico e alla verifica finanziaria.
Le spese sanitarie detratte senza attendere l’anno successivo
Un’altra ipotesi riguarda il momento in cui il contribuente recupera una parte delle spese sostenute per visite, farmaci ed esami.
“Credo che le detrazioni delle spese sanitarie debbano essere riconosciute nell’anno in cui vengono sostenute e non nell’anno successivo”, ha aggiunto Tajani.
La proposta punta a ridurre l’attesa tra il pagamento della prestazione sanitaria e il beneficio fiscale. Il funzionamento operativo non è stato ancora illustrato: per applicarlo servirebbe un sistema capace di riconoscere il vantaggio durante lo stesso periodo d’imposta, senza attendere la dichiarazione presentata l’anno seguente.
La flat tax sul reddito prodotto in più
Forza Italia studia anche una tassazione agevolata sull’incremento di reddito rispetto all’anno precedente.
Tajani ha parlato di una flat tax che “premi chi produce di più”, sostenendo che “pagare le tasse deve essere premiato”.
Nell’intervista integrale il meccanismo viene descritto come un’aliquota fissa ridotta applicata soltanto alla quota di reddito che supera quanto dichiarato l’anno precedente. Non si tratterebbe quindi di un’unica aliquota sull’intero reddito, ma di un trattamento agevolato sull’aumento annuale.
Anche questa misura richiede regole per evitare distorsioni tra redditi variabili, lavoratori dipendenti, autonomi e imprese.
I risparmi privati nella strategia per le infrastrutture
Per creare margini di spesa, Tajani propone di attirare una parte del risparmio privato verso infrastrutture e progetti pubblici.
La stima citata oscilla tra 1.800 e 2 mila miliardi di euro. L’idea prevede investimenti volontari attraverso partenariati pubblico-privati, con un ritorno economico per i sottoscrittori e un minore impegno diretto dello Stato.
“Lo Stato spenderebbe meno di quanto avrebbe più risorse per abbassare le tasse”, ha osservato.
Tra i potenziali investitori vengono indicati casse previdenziali e compagnie assicurative. Tajani ha escluso che il progetto possa trasformarsi in un prelievo forzoso sui risparmi e ha ribadito la contrarietà di Forza Italia a un’imposta patrimoniale. La proposta di mobilitare parte della liquidità privata era già stata illustrata in una precedente intervista, con l’ipotesi di strumenti capaci di finanziare infrastrutture, sanità e riduzione delle imposte.
Carburanti, accise mobili e bonus per i redditi bassi
Sul rincaro dei carburanti, Tajani ha indicato come risposta immediata il meccanismo delle accise mobili.
Il sistema utilizzerebbe il maggiore gettito IVA prodotto dall’aumento dei prezzi per finanziare una riduzione delle accise e contenere il costo alla pompa. Forza Italia propone inoltre un bonus rivolto ai lavoratori dipendenti del settore privato con redditi bassi.
Sul piano europeo, il partito chiede maggiore flessibilità di bilancio per affrontare gli effetti della crisi energetica. Anche questi interventi devono essere definiti sul piano normativo e finanziario.
I risultati rivendicati dal governo
Tajani ha collegato le nuove proposte al bilancio dell’esecutivo dal 2022.
Ha citato una riduzione della pressione fiscale su famiglie e piccole imprese e la creazione di circa 1,2 milioni di posti di lavoro, un milione dei quali a tempo indeterminato. Si tratta di risultati rivendicati dal leader di Forza Italia nell’intervista e utilizzati per sostenere la continuità della linea economica.
Il vicepremier attribuisce, infine, alla stabilità politica la capacità di attirare investimenti e consentire alle imprese una programmazione più lunga. Le nuove misure, tuttavia, dipenderanno dal confronto nella maggioranza e dalla disponibilità delle risorse.
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