Immagini ancora protagoniste sui social. Conad e Action guidano per numero di post sponsorizzati, mentre Amazon Italia Logistica domina LinkedIn per impressions. Su YouTube Armani Beauty sfiora i 9 milioni di visualizzazioni con un singolo video
Lo scenario mensile elaborato da AdReport sulle campagne pubblicitarie, sulle creatività e sui contenuti sponsorizzati più attivi evidenzia, nel mese di giugno, un rallentamento dei volumi rispetto a maggio, pur confermando un mercato digitale caratterizzato da un’elevata presenza di inserzionisti e da una forte diversificazione dei formati utilizzati.
La rilevazione dell’omonimo servizio di intelligence e monitoraggio prende in esame le campagne display, i post sponsorizzati pubblicati sui principali social network, l’attività delle aziende su LinkedIn e i video pubblicitari diffusi attraverso YouTube.
Nel mese di giugno sono stati rilevati oltre 4.200 advertiser attivi e più di 7.300 campagne di display advertising. Tra questi, quasi 2.500 advertiser e oltre 3.600 campagne risultano nuovi: si tratta di soggetti mai individuati in precedenza dal sistema oppure rimasti “silenziosi” per almeno 40 giorni.
Rispetto a maggio, quando erano stati monitorati più di 5.000 advertiser e oltre 9.200 campagne display, emerge una contrazione indicativa di almeno il 16% nel numero degli inserzionisti e di circa il 21% nel numero delle campagne.
Il rallentamento interessa anche le nuove attivazioni. A maggio erano stati registrati circa 3.000 nuovi advertiser e più di 4.800 nuove campagne: a giugno gli advertiser nuovi o tornati attivi diminuiscono quindi di circa il 17%, mentre le nuove campagne registrano una flessione vicina al 25%.
Quasi 68.000 post sponsorizzati sui social
Nel corso del mese oltre 2.100 big brand sono stati attivi su Facebook, Instagram e Messenger, generando complessivamente quasi 68.000 post sponsorizzati.
Anche in questo caso il confronto con maggio mostra una riduzione dei volumi. Nel mese precedente erano stati infatti rilevati più di 2.200 grandi marchi e oltre 77.500 contenuti sponsorizzati. La diminuzione è quindi quantificabile in circa il 5% per quanto riguarda i brand attivi e in oltre il 12% per il numero dei post.
Nonostante questa contrazione, l’attività promozionale sui social rimane particolarmente intensa. Le immagini continuano inoltre a essere nettamente preferite rispetto ai contenuti video, confermandosi come la soluzione creativa più utilizzata nelle campagne sponsorizzate su Facebook e Instagram.
La maggiore immediatezza del formato statico, la possibilità di adattare rapidamente le creatività a offerte, prodotti e territori differenti e i minori costi di produzione contribuiscono probabilmente alla sua persistente centralità.
I formati display più utilizzati
Sul fronte del display advertising, i formati dominanti per numero di campagne attive rimangono:
- 300×250;
- 970×250;
- 300×600;
- 728×90.
Il rettangolo medio 300×250 conserva una posizione centrale nella pianificazione digitale grazie alla sua adattabilità alle pagine desktop e mobile. Restano molto diffusi anche il formato orizzontale 970×250, particolarmente visibile nelle aperture delle pagine, e il 300×600, utilizzato soprattutto nelle colonne laterali e nelle pianificazioni ad alto impatto.
Tra le campagne nel formato 300×250, le prime posizioni della classifica sono occupate da Ford Italia, Amazon Italia Logistica e Iperal.
Nel formato 728×90 guidano invece Iliad Italia, Nespresso e ITA Airways.
La graduatoria dei 300×600 vede ai primi tre posti Audi, Hyundai e Fattorie Osella, mentre nel formato 970×250 si distinguono Škoda, Patek Philippe e Suzuki Italia.
Le classifiche mostrano una presenza trasversale di settori differenti: automotive, distribuzione, telecomunicazioni, trasporto aereo, alimentare e lusso. Un segnale della capacità del display advertising di mantenere un ruolo rilevante all’interno di strategie pubblicitarie molto diverse tra loro.
Conad prima per numero di post sponsorizzati
Le classifiche relative a Facebook e Instagram considerano le aziende che hanno pubblicato il maggior numero di post sponsorizzati durante giugno.
La prima posizione è occupata da Conad con 2.532 post, seguita da Action con 2.394 contenuti sponsorizzati e da Honor Technologies Italy con 964.
Le prime due aziende presentano volumi particolarmente elevati, probabilmente legati alla necessità di promuovere offerte, punti vendita, prodotti e iniziative differenziate a livello territoriale.
Conad ha pubblicato oltre due volte e mezzo i contenuti sponsorizzati di Honor Technologies Italy, mentre la distanza tra Conad e Action è di appena 138 post. Il confronto evidenzia una competizione molto serrata tra i primi due operatori della graduatoria.
Amazon guida LinkedIn per impressions
AdReport dedica una sezione specifica anche alle performance delle aziende su LinkedIn, distinguendo i marchi con il maggior numero complessivo di impressions da quelli più attivi per quantità di post pubblicati.
Amazon Italia Logistica guida la classifica per numero totale di impressions con 10.701.000 visualizzazioni generate attraverso 60 post. La media è di 178.350 impressions per contenuto.
Al secondo posto si colloca BNL, che con 43 post ha raggiunto 8.260.000 impressions, pari a una media di 192.093 per pubblicazione.
La terza posizione è occupata da L’Oréal Italia, con 7.840.500 impressions ottenute attraverso appena 23 post. La media di 340.891 impressions per contenuto è la più elevata tra le tre aziende ai vertici della classifica.
| Azienda | Post | Impressions complessive | Media per post |
| Amazon Italia Logistica | 60 | 10.701.000 | 178.350 |
| BNL | 43 | 8.260.000 | 192.093 |
| L’Oréal Italia | 23 | 7.840.500 | 340.891 |
Il dato di L’Oréal Italia dimostra come la quantità dei contenuti non rappresenti necessariamente l’unico elemento decisivo. Una minore frequenza di pubblicazione può infatti produrre performance molto elevate quando è accompagnata da creatività efficaci, una distribuzione adeguata e una forte capacità di coinvolgere il pubblico professionale.
Boehringer Ingelheim è l’azienda più attiva su LinkedIn
La classifica basata sul numero di post pubblicati vede invece al primo posto Boehringer Ingelheim Italia, con 72 contenuti, 5.350.000 impressions complessive e una media di 74.305 impressions per post.
Amazon Italia Logistica si colloca al secondo posto con 60 post e 10.701.000 impressions, mentre Philips occupa la terza posizione con 59 contenuti, 2.526.000 impressions complessive e una media di 42.813 visualizzazioni per pubblicazione.
| Azienda | Post | Impressions complessive | Media per post |
| Boehringer Ingelheim Italia | 72 | 5.350.000 | 74.305 |
| Amazon Italia Logistica | 60 | 10.701.000 | 178.350 |
| Philips | 59 | 2.526.000 | 42.813 |
Amazon Italia Logistica è l’unica azienda presente ai vertici di entrambe le classifiche. Il marchio riesce quindi a combinare un’elevata frequenza di pubblicazione con una forte capacità di generare impressions.
Sei post raggiungono 750.000 impressions
I contenuti con il maggior numero di impressions pubblicati su LinkedIn appartengono a L’Oréal, Cartier, Chanel, BNL BNP Paribas, IKEA e Boehringer Ingelheim.
Tutti e sei i post hanno raggiunto quota 750.000 impressions.
Tra le aziende protagoniste emergono soprattutto i settori della bellezza, del lusso, della finanza, dell’arredamento e del farmaceutico. La presenza di marchi come L’Oréal, Cartier e Chanel conferma inoltre il crescente utilizzo di LinkedIn anche da parte delle imprese che tradizionalmente concentravano le proprie strategie social sulle piattaforme rivolte al grande pubblico.
LinkedIn non viene più utilizzato soltanto per la comunicazione corporate, il recruiting e l’employer branding, ma anche per rafforzare il posizionamento, raccontare i valori aziendali e raggiungere pubblici professionali ad alto valore.
H&M pubblica 120 video pubblicitari su YouTube
Grazie al modello di rilevazione della pubblicità digitale basato sui big data di Google, lo Scenario AdReport IAB continua a fornire anche le classifiche dedicate al video advertising su YouTube.
H&M risulta l’azienda con il maggior numero di video pubblicitari pubblicati nel mese: 120 annunci, con una durata media di 9 secondi e 110.856 visualizzazioni medie.
Al secondo posto si trova laFeltrinelli, con 54 annunci, una durata media di 11 secondi e 491 visualizzazioni medie.
Gruppo Autorotorino occupa la terza posizione con 21 video pubblicitari, una durata media di 14 secondi e 423 visualizzazioni medie.
| Azienda | Video pubblicitari | Visualizzazioni medie | Durata media |
| H&M | 120 | 110.856 | 9 secondi |
| laFeltrinelli | 54 | 491 | 11 secondi |
| Gruppo Autorotorino | 21 | 423 | 14 secondi |
La strategia di H&M appare fondata su una produzione particolarmente ampia di contenuti brevi, probabilmente differenziati per prodotto, pubblico, campagna o fase della pianificazione.
La durata media inferiore ai dieci secondi conferma la crescente diffusione di messaggi rapidi, progettati per catturare immediatamente l’attenzione dell’utente e comunicare il marchio o il prodotto nei primi istanti della visualizzazione.
Armani Beauty domina per visualizzazioni medie
La classifica cambia completamente quando vengono considerate le visualizzazioni medie ottenute dai video pubblicitari.
Armani Beauty raggiunge una media di 6.889.939 visualizzazioni per video, precedendo Fairy, con 4.806.505 visualizzazioni medie, e Dash, con 4.050.530.
| Azienda | Visualizzazioni medie |
| Armani Beauty | 6.889.939 |
| Fairy | 4.806.505 |
| Dash | 4.050.530 |
Questi risultati evidenziano due differenti modelli di presenza su YouTube. Da una parte vi sono aziende che puntano su un numero molto elevato di annunci e sulla diversificazione delle creatività; dall’altra marchi che concentrano gli investimenti su un numero più limitato di video, sostenuti però da una distribuzione particolarmente ampia.
Il video Armani Beauty sfiora i 9 milioni di visualizzazioni
Armani Beauty occupa anche il primo posto nella classifica dei singoli video pubblicitari più visualizzati, con un contenuto capace di raggiungere 8.957.458 visualizzazioni.
Al secondo posto si colloca Lidl Italia con 5.669.314 visualizzazioni, mentre Valentino Beauty è terza con 5.419.954.
| Azienda | Visualizzazioni del video |
| Armani Beauty | 8.957.458 |
| Lidl Italia | 5.669.314 |
| Valentino Beauty | 5.419.954 |
La distanza tra il primo e il secondo classificato supera i 3,2 milioni di visualizzazioni. Armani Beauty conferma così una netta leadership nel video advertising di giugno, sia per numero medio di visualizzazioni sia per performance del singolo contenuto.
Un mercato in rallentamento, ma sempre più articolato
I dati di giugno descrivono un mercato pubblicitario digitale meno dinamico rispetto a maggio sotto il profilo quantitativo, ma ancora caratterizzato da migliaia di inserzionisti, campagne e contenuti sponsorizzati.
La flessione potrebbe riflettere la normale stagionalità degli investimenti, con una parte delle aziende che riduce o rimodula le pianificazioni in prossimità del periodo estivo. Allo stesso tempo, le classifiche evidenziano una crescente articolazione delle strategie.
Nel display continuano a dominare i formati tradizionalmente più diffusi e facilmente integrabili nei siti editoriali. Su Facebook e Instagram prevalgono le immagini e le aziende della grande distribuzione si distinguono per la quantità dei contenuti sponsorizzati.
LinkedIn conferma la propria evoluzione in piattaforma pubblicitaria capace di generare milioni di impressions anche per i marchi consumer, mentre YouTube mostra la coesistenza tra campagne basate su moltissimi video brevi e strategie concentrate su poche creatività ad altissima diffusione.
Più che una semplice riduzione degli investimenti, giugno sembra quindi rappresentare una fase di selezione e razionalizzazione: meno campagne rispetto al mese precedente, ma una competizione ancora molto intensa per conquistare l’attenzione degli utenti attraverso formati, linguaggi e piattaforme differenti.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
redazione
Source link









