È sceso come da tradizione a tutta velocità dal campanile della Collegiata, atterrando in un’affollata piazza Farinata degli Uberti: tanti gli occhi rivolti al cielo nella sera di sabato 6 giugno per la 545esima edizione del Volo del Ciuco, alla vigilia del Corpus Domini. Quasi duemila le persone presenti all’evento, organizzato dalla Compagnia di Sant’Andrea, atteso dalla città e tornato quest’anno con un paio di ali nuove per il ciuco realizzate, come l’animale di cartapesta, dalle studentesse e dagli studenti del liceo artistico Virgilio. Una novità che si è aggiunta alla pergamena che ha unito e coinvolto tutti gli undici Comuni dell’Empolese Valdelsa tra ironia, identità dei territori e un messaggio di solidarietà e pace.
Il nome del 2026
Come ogni anno è stato affidato un nome al ciuchino, anzi la ciuchina, tornata a volare sopra una piazza gremita di cittadini e curiosi della rievocazione storica, iniziata con il tradizionale corteo per le vie del centro. Nella 545esima edizione il nome scelto è “Madonna Rebecca da Arezzo“: un riferimento di nuovo a sfondo calcistico, dopo il 2025 che fu dedicato all’ex allenatore dell’Empoli Roberto D’Aversa, in tono ironico come manifestazione tramanda. Quest’anno il nome si intreccia alla vicepresidente e amministratore delegato della società Rebecca Corsi e alla promozione in serie B dell’Arezzo, dove gioca il compagno: in particolare fa eco ad alcune polemiche sorte nell’ambiente dei tifosi empolesi quando, a fine campionato, Corsi fu immortalata durante i festeggiamenti dell’Arezzo mentre l’Empoli stava lottando per non retrocedere. Tra salvezza e promozione le squadre si ritroveranno dunque nella stessa serie nella prossima stagione. “Per volere del comitato” è stato letto in piazza, il nobile destriero sarà chiamato “come una nostra amatissima e rispettatissima cittadina empolese. A ciò che dio la consigli e che avvedutezza la raggiunga“.
La soddisfazione degli organizzatori
Al centro della manifestazione la Compagnia di Sant’Andrea – Volo del Ciuco con i suoi tamburini, gli Arcieri della Rocca di Montopoli, i giullari di Davide Rossi, gli sbandieratori di Porta Fiorentina e Porta Caracosta di Cerreto Guidi e l’associazione Volo di Cecco Santi da Vinci nella serata accompagnata dal giullar cortese Gianluca Foresi. “Si stimano quasi 2mila persone in piazza e tantissime in tutto il resto del centro storico” ha commentato il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi. “Un grande successo e un grande grazie alla Compagnia di Sant’Andrea, ai popoli di Pontorme e Monterappoli, i tamburini, i Comuni dell’Unione, le forze dell’ordine e chi ha lavorato per la riuscita della serata. È una tradizione a cui gli empolesi sono affezionati e sono soddisfatto della riuscita anche quest’anno di questo grande evento“.
Soddisfazione anche dagli organizzatori. “Una soddisfazione grande, immensa” dichiara Claudio Del Rosso, presidente della Compagnia di Sant’Andrea-Il Volo del ciuco. “Una serata riuscita benissimo grazie all’apporto di tante persone: i volontari delle associazioni, le persone che si rendono disponibili per la buona riuscita del Volo, i figuranti. Quest’anno ce n’erano molti di più e c’erano intere famiglie, figli, genitori e nonni, che hanno deciso di sfilare. È stato bello vedere quella piazza gremita fin dal tardo pomeriggio. Peccato che, per motivi di ordine pubblico, parecchi spettatori sono rimasti fuori“.
Il filo conduttore della giornata, per Federico Freddy Lavezzo, vicepresidente della Compagnia di Sant’Andrea-il Volo del Ciuco, è stata l’emozione. “Si avvertiva – spiega – fin dalla mattina presto, quando abbiamo portato l’asino sul campanile. E l’emozione si è ripetuta per tutta la serata. Il corteo è stato molto partecipato. Un grazie a tutti coloro che ne hanno preso parte: tamburini, chiarine, sbandieratori“.
All’evento compleanno e proposta di matrimonio
A sottolineare l’importanza dell’evento, nel corso della giornata si sono verificati due episodi curiosi che rende noti la stessa Compagnia di Sant’Andrea. Cosmin Ion,
sbandieratore di Porta Caracosta di Cerreto Guidi, con la complicità di tutti i suoi compagni di contrada, ha fatto una proposta di matrimonio pubblica, in piazza Farinata degli Uberti alla sua compagna Rachele Del Moro. Mentre il pontormese Francesco Salvadori, storico figurante, pur di non mancare al corteo storico ha rinunciato a festeggiare il suo sessantesimo compleanno, in maniera tradizionale, portando tutta la famiglia a sfilare in abiti medievali.
La storia del Volo del Ciuco
La storia dietro al Volo del Ciuco racconta la battaglia persa da San Miniato contro Empoli (ispirata dal poema eroicomico di Ippolito Neri), che sconfisse i vicini con lo stratagemma di far appendere lanterne alle capre e alle pecore, così che in notturna sembrassero un esercito vero e proprio. Tra i due territori protagonista la pace, stipulata simbolicamente lo scorso anno. Il volo dell’asinello riguarda il detto che la Silvera, colonnella dei sanminiatesi, rispose al messaggero empolese: “Gli asin pria volar di posta si vedranno pel ciel, che la forte città coi suoi paesi cada in poter giammai degli empolesi”.
Notizie correlate
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Margherita Cecchin
Source link




