Presenza fattiva e capillare per supportare i territori


Un confronto su questioni strutturali e non contingenti: ospite di questo Forum con il QdS – alla presenza del direttore Carlo Alberto Tregua e del vice presidente Filippo Anastasi – il governatore del Distretto Lions 108Yb Sicilia, Walter Buscema.

Tra i temi affrontati gli obiettivi dell’anno sociale 2026/2027, a cominciare dalle iniziative di supporto calibrate sulle effettive necessità dei territori. Una missione che si riflette soprattutto sui progetti in ambito sanitario e sociale. Riflettori puntati anche sulle nuove generazioni e sulla necessità di migliorare il dialogo con esse, anche attraverso una rinnovata impostazione del modo di comunicare.

Una sinergia fondamentale con i soggetti istituzionali

“Come Lions abbiamo un impatto stimato su una comunità di 25 mila persone. Con circa 4.200 soci, accanto ai giovani Leo e ai ‘cuccioli’, dai tre a 12 anni. Su indicazione del Presidente internazionale, l’americano Mark S. Lyon, il nostro obiettivo è quello di farci portavoce delle istanze del territorio. Ciò si esprime attraverso iniziative di ‘advocacy’, termine inglese ma derivato dal latino ‘advocare’, inteso come sostegno attivo, promozione e patrocinio di una causa. L’obiettivo è di intercettare, attraverso un pubblico sondaggio già realizzato, i reali bisogni di un territorio, in modo da poterli portare all’attenzione delle istituzioni. Tra queste esigenze è emersa la necessità di non ridurre i punti nascita, nonostante le esigenze di contenere i budget in sanità, così come quella di dotare le Asp di camper itineranti per le visite sanitarie”.

“Riceviamo richieste da parte di molti piccoli centri della Sicilia, una vasta realtà. Qui ci chiedono di far intervenire i nostri medici. Un esempio, fra i tanti possibili, è Ucrià, un paesino dei Nebrodi, dove una nostra socia effettua screening visivi ai bambini della scuola materna. Se non si interviene per tempo su problematiche come l’occhio pigro, col passare del tempo diventano irreversibili. Noi come associazione interveniamo con le nostre risorse, ma se queste esigenze vengono affrontate di concerto con Asp e Regione riusciamo ad aiutare una più vasta platea di persone. A breve rifaremo un protocollo d’intesa con l’assessorato alla Salute e grazie al volontariato, le nostre attrezzature e i nostri mezzi come i camper oftalmico e odontoiatrico, potremo intervenire nelle aree più fragili. Già in passato abbiamo salvato vite umane, attraverso queste iniziative. Penso a quando un nostro socio, a Marina di Ragusa, nell’ambito di un percorso di screening, ha individuato una persona che di lì a poco avrebbe avuto un ictus se, per puro caso non si fosse sottoposta a quel controllo. La riconoscenza manifestata da questa persone ci gratifica”.

“La collaborazione con le istituzioni è fondamentale. Abbiamo già in programma degli incontri per pianificare le attività condivise. A breve sarà data comunicazione ai presidenti dei club di sostenere tali vertici con le istituzioni, dandone notizia ai media e, dunque, ai cittadini”.

Un nuovo modo per relazionarsi con i giovani spingendo i genitori a diventare “influencer”

“Il 2026 è molto importante per il lionismo siciliano: l’anno sociale 2026-2027 vede il Distretto 108Y Sicilia celebrare i trent’anni dalla fondazione, in coincidenza con i 110 anni del Lions Clubs International nel mondo. Una doppia ricorrenza e un unico obiettivo: rendere visibile il valore del servizio lionistico sul territorio. Ogni club è chiamato a lasciare un segno realizzando un’opera, un intervento o un’iniziativa duratura che rimanga visibile nella propria città, anche dopo la fine dell’anno sociale. Tutto questo attraverso la riqualificazione di uno spazio pubblico, la donazione di un’infrastruttura per la comunità, o ancora lo sviluppo di progetti culturali o di tutela ambientale che lascino un segno tangibile”.

“Proiettarsi verso il futuro, però, significa anche relazionarsi in un modo migliore con i giovani. Bisogna comunicare con le nuove generazioni, che ormai vivono e parlano il digitale. Per far questo i nostri soci pediatri si sono messi in campo con un service dal titolo ‘Vicino ai loro passi’. Crediamo che occorra spingere i genitori a fare un’inversione di rotta, anche attraverso un valido strumento di supporto quale sarà il libro di prossima pubblicazione, scritto da un pedagogista nostro socio, Giuseppe Raffa, che a Ragusa è responsabile dell’unico ambulatorio contro il bullismo e il cyberbullismo. Crediamo sia fondamentale riuscire a diventare ‘influencer del proprio figlio’. Allo stesso modo in cui le giovani e i giovani seguono i loro influencer preferiti sui social, i genitori devono trovare il canale giusto per dialogare con i figli. Bisogna convincersi che tutto dipende da noi: la rivoluzione è parlare ai genitori e la nostra missione è educare le mamme e i papà a cambiare la comunicazione”.

Da sinistra: Filippo Anastasi, Biagio Bisignani (presidente Lions Club Catania Host), Walter Buscema e Carlo Alberto Tregua

Tanti “nuovi siciliani” da aiutare e integrare

“Il lavoro da fare in Sicilia è tanto: abbiamo una regione molto variegata dal punto di vista culturale. Un aspetto di cui non si può non tener conto è la percentuale di ‘nuovi siciliani’, ossia coloro che decidono di stabilirsi sul nostro territorio e coloro che vi si trovano perché costretti a allontanarsi da realtà ostili dell’Africa, dell’Asia, dell’Est Europa. Questa varietà la vediamo già nelle scuole e non si può ignorare. A Modica ci si attesta al 30 per cento di famiglie immigrate e non è un territorio che risente di un grosso impatto. Ma ci sono realtà in cui le percentuali crescono fino al 90 per cento. Penso a Santa Croce, Ragusa Centro, ma anche a quartieri del Catanese o del Palermitano che sono specchio di questo fenomeno, in cui le comunità di stranieri rappresentano la futura classe dirigente. Penso a Palermo, per esempio, dove ci sono già magistrati che provengono da famiglie straniere da anni in Italia”.

Tutte le città hanno le loro periferie. Uno dei nostri obiettivi è focalizzarci per la rigenerazione di queste ultime, sia dal punto di vista sociale che urbano. Troppo spesso siamo portati a pensare che la rigenerazione debba avvenire esclusivamente dal punto di vista urbano, dimenticando quartieri lontani dai centri storici, così come si perdono di vista le periferie sociali, ossia le svariate forme di emarginazione che possono nascondersi dovunque. Da qui la necessità di città più inclusive e il collegamento con i nuovi siciliani, che non sono solo gli stranieri, ma anche ex emigrati che dalla Germania sono costretti a ritornare dopo aver perso il lavoro. O, altro esempio, gli italiani trapiantati in Venezuela che a seguito dei recenti fatti che hanno interessato quel Paese, tornano indietro senza avere più niente e aver perso tutto. Molti soci si sono attivati per dare una casa a queste persone, per trovar loro un lavoro e per integrare i bambini nelle scuole. Servono molte risorse”.

Adeguarsi a rinnovati modi di comunicare per valorizzare le molte iniziative promosse

“Accennavamo prima alla comunicazione con i più giovani, ma bisogna prendere coscienza del fatto che ormai per comunicare esistono nuovi linguaggi, con le loro regole, che non possono essere improvvisati. Proviamo a fare un esempio: oggi il format che vedevamo noi sulla scienza, un pezzo della storia della televisione in tema di divulgazione scientifica, come ‘Quark’ di Piero Angela, non potrebbe avere la stessa presa sui nuovi fruitori del mezzo televisivo. I giovanissimi seguono Barbascura, un personaggio che riesce a fare divulgazione scientifica senza annoiarli, anzi appassionandoli. Ecco che, se gli argomenti sono gli stessi di un tempo, è il modo di comunicare che è cambiato”.

“Come Lions abbiamo preso consapevolezza del fatto che questi nuovi canali di comunicazione non possono essere più ignorati e per questo stiamo puntando con forza al rafforzamento della nostra presenza sui social. Una campagna di prevenzione sulla violenza di genere o una campagna di sensibilizzazione contro il bullismo e il cyberbullismo, hanno un impatto più ampio se condotte sui canali digitali come TikTok, attraverso la realizzazione di immagini emozionali”.

“Anche il nostro volume dedicato all’organigramma è cambiato. Ogni club si occupa di un service, presentato attraverso una scheda che rimanda al web, attraverso un QR code, tramite cui ampliare le informazioni. Il nostro servizio alla collettività deve diventare notizia. Certamente, resta in ogni caso fondamentale partire dai contenuti, non soltanto puntando al come la notizia è veicolata. L’obiettivo è adeguarsi al mondo che cambia”.


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Maria Francesca Fisichella

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