#Finsubito news dalla rete – Studi legali: ecco i deal più importanti di settembre 2026. E tutte le law firm coinvolte


Il deal flow di settembre 2026 restituisce un mercato articolato, nel quale le operazioni di m&a e quelle finanziarie rispondono a esigenze spesso complementari. Da una parte, acquisizioni e aggregazioni ridisegnano gli assetti proprietari, rafforzano le filiere e costruiscono piattaforme di maggiori dimensioni; dall’altra, finanziamenti bancari, project finance, emissioni obbligazionarie e capitale di rischio sostengono investimenti, rifinanziamenti e piani di espansione. Energia, infrastrutture, tecnologia e industria sono i principali fili conduttori dei dossier del mese.

Corporate & m&a: piattaforme, industria e infrastrutture

Tra i progetti di maggiore dimensione figura il nuovo stadio della Roma a Pietralata, con un investimento complessivo indicato in circa 1,38 miliardi di euro. Il piano comprende impianto sportivo, opere di urbanizzazione, parcheggi, spazi verdi e interventi sulla mobilità: un dossier infrastrutturale con ricadute sul territorio e sull’indotto.

Nel comparto degli investimenti alternativi, la nascita di 21 Next, controllata da Edizione, riunisce attività di 21 Invest e Tages in una piattaforma che punta a crescere nel private equity, nelle infrastrutture, nella transizione energetica e nel private debt. La società parte da circa 3 miliardi di euro di masse gestite e punta a 10 miliardi nei prossimi anni; Edizione ha destinato 500 milioni di euro di seed capital al lancio di nuovi fondi.

La manifattura offre un altro deal di rilievo: Grupa Kety ha concordato l’acquisizione di Metra per 645 milioni di euro. La società italiana, attiva nei profili in alluminio estruso, entra in un gruppo industriale internazionale dopo una fase di crescita.

Nei servizi digitali, Tillo ha acquisito Amilon, rafforzandosi nel mercato delle gift card, degli incentivi e dei programmi di reward. Il reinvestimento dei fondatori nella società risultante favorisce la continuità manageriale e l’allineamento agli obiettivi di sviluppo. Renaissance Partners ha invece raggiunto un accordo per acquisire De Wave Group, attivo negli allestimenti navali e nei sistemi tecnici per il comparto crocieristico e la nautica; anche qui il coinvolgimento del management nel capitale accompagna il passaggio di proprietà.

Il private equity è presente anche in operazioni che aggregano attività complementari e ampliano clienti, competenze e presenza geografica. L’integrazione tra Socopet e Pezzutti Group nel packaging e l’acquisizione di Wmr da parte di Orvian, attraverso Fifth Beat e con il sostegno di Xenon Private Equity, illustrano il consolidamento in mercati nei quali scala e integrazione dei servizi possono rappresentare un vantaggio competitivo.

Energia e healthcare: crescita attraverso piattaforme e portafogli

La transizione energetica continua a generare investimenti. Fiee Energy Transition Fund III e il Gruppo Cambium hanno definito un’operazione per creare una piattaforma italiana dedicata allo sviluppo e alla gestione di impianti di biometano, con un investimento di maggioranza del fondo pari a 42 milioni di euro. Il progetto combina capitale finanziario e competenze industriali, con l’obiettivo di sviluppare una pipeline di iniziative. Altri dossier riguardano portafogli eolici e fotovoltaici e il rafforzamento di operatori già presenti nelle rinnovabili: cresce l’interesse per piattaforme in grado di sviluppare e gestire più impianti nel tempo.

Nell’healthcare, Garofalo Health Care ha acquisito Casa di Cura Malatesta Novello, mentre l’investimento di Metrika in Htn, attiva nella telemedicina e nella diagnostica digitale, mira a sostenere una nuova fase di crescita anche attraverso acquisizioni. La logica di consolidamento si estende così ai servizi sanitari e alle tecnologie per la salute. La cessione dello stabilimento Bekaert di Macchiareddu a Nuova Icom è invece collegata a un progetto di reindustrializzazione che prevede il riassorbimento degli oltre 150 lavoratori coinvolti: il trasferimento dell’asset diventa parte di un progetto di continuità produttiva e rilancio.

Finance: rifinanziamenti e liquidità per i grandi gruppi

Nel mercato del credito, Terna ha rinnovato una linea revolving esg-linked da 2,255 miliardi di euro, collegando le condizioni economiche del finanziamento al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità. Mundys ha sottoscritto un finanziamento sustainability-linked da 600 milioni di euro per ottimizzare le esigenze finanziarie future. Il rifinanziamento di doValue combina un finanziamento senior da 330 milioni, articolato tra componente a termine e linea revolving, con l’emissione di 60 milioni di euro di senior secured notes. La struttura interviene sul debito bancario e obbligazionario, puntando a ottimizzare l’indebitamento e mantenere flessibilità. Anche il finanziamento sustainability-linked da 375 milioni a EuroGroup Laminations, assistito da garanzia Sace, mira a razionalizzare le passività.

Il credito accompagna inoltre investimenti infrastrutturali e tecnologici. Il Polo Strategico Nazionale ha ottenuto un finanziamento da 231 milioni di euro per sostenere l’ampliamento del programma d’investimenti e lo sviluppo dell’infrastruttura cloud per la pubblica amministrazione. Nel fotovoltaico, il project financing da 282 milioni per un portafoglio italiano di Encavis riguarda impianti con capacità complessiva di 351 megawatt e consente di rifinanziare asset acquisiti e nuovi progetti. Si affiancano finanziamenti a operatori delle rinnovabili e iniziative industriali, con strumenti calibrati su fabbisogni diversi: liquidità aziendale, investimenti, sviluppo di progetti o rifinanziamento.

Capital markets: bond sovrani e corporate

Oltre 11,5 miliardi di euro è il valore degli strumenti di debito emessi sul mercato in settembre. Emissione regina è il nuovo Btp Green da 8 miliardi di euro, per il quale la domanda ha superato i 110 miliardi; circa l’80% del collocamento è stato sottoscritto da investitori esg.

Tra le emissioni corporate, Autostrade per l’Italia ha collocato un bond a tasso fisso da 750 milioni di euro con scadenza nel 2033, destinato a sostenere gli investimenti per ammodernamento e sicurezza della rete. UniCredit ha emesso un Additional Tier 1 da 750 milioni, strumento rivolto al rafforzamento del capitale regolamentare; MPS ha collocato un Green Tier 2 subordinato da 500 milioni, collegato al finanziamento di progetti verdi ammissibili.

Brightstar Lottery ha completato un’emissione senior secured da 500 milioni affiancandola a un’offerta di riacquisto di precedenti obbligazioni. Sparkasse ha debuttato nel mercato dei covered bond con un’emissione da 250 milioni, ampliando gli strumenti a disposizione per la raccolta. Le operazioni hanno finalità differenti: finanziare investimenti di lungo periodo, rifinanziare debito esistente, rafforzare la struttura patrimoniale o diversificare le fonti di raccolta. Il mercato obbligazionario resta quindi essenziale per emittenti sovrani, imprese e istituzioni finanziarie.

Capitale per l’innovazione e credito strutturato

Nel finanziamento dell’innovazione spicca la raccolta da 270 milioni di dollari di Exein, società italiana attiva nella cybersecurity embedded per dispositivi IoT. Il round ha portato la valutazione a 1,7 miliardi di dollari e sosterrà l’espansione internazionale e lo sviluppo tecnologico. L’operazione è accompagnata dall’incremento di una linea revolving, a conferma della complementarità tra capitale azionario e credito.

Nel venture debt, la Banca europea per gli investimenti ha finanziato Tensive con 20 milioni di euro, offrendo una fonte complementare all’equity. Nel comparto dei crediti deteriorati, il primo closing del fondo Ingenii Recovery Value conferma l’interesse per veicoli specializzati nella gestione attiva di portafogli npl. Le cartolarizzazioni, comprese quelle legate al credito al consumo e a esposizioni deteriorate, completano il quadro degli strumenti per la gestione dei crediti e l’allocazione del rischio.

Opa, delisting e nuove quotazioni su Euronext Milan

Aumenti di capitale e cessioni accelerate mostrano come l’Equity Capital Markets resti uno strumento centrale non solo per raccogliere risorse, ma anche per riorganizzare il capitale e preparare nuove aggregazioni. L’offerta di Tata Motors su Iveco è l’operazione che più nettamente porta il mercato italiano dentro una partita industriale internazionale, del valore complessivo di circa 3,82 miliardi puntano al controllo totalitario e al delisting da Euronext Milan.

Una logica di aggregazione, ma con una struttura diversa, caratterizza anche la combinazione tra Lottomatica e Cirsa. Qui non c’è un’acquisizione in contanti, bensì una fusione transfrontaliera interamente azionaria. La società combinata manterrà il nome Lottomatica, avrà Roma come sede principale e sarà quotata anche in Spagna dopo il perfezionamento.

L’accelerated bookbuilding da circa 850 milioni di Prysmian è il segnale più evidente della disponibilità del mercato a finanziare piani industriali di ampia portata. Stesso strumento utilizzato per la vendita da parte di Asset Company 10, controllata da Snam, di oltre 10 milioni di azioni Industrie De Nora per circa 67 milioni di euro. Il caso Plc offre invece un esempio di acquisizione di controllo che porta con sé l’obbligo di un’opa totalitaria e l’obiettivo del delisting, proposto da Lizard Renewables. Infine, segnaliamo l’uplisting di Icop da Euronext Growth Milan a Euronext Milan e la quotazione a Piazza Affari di Nabla, attiva nel settore del make-up.

Un mercato integrato tra operazioni industriali e finanza

La lettura congiunta dei dati analizzati da More Legal evidenzia tre direttrici. La prima è il legame tra energia e infrastrutture: l’m&a costruisce piattaforme e consolida asset, mentre project finance e finanziamenti di lungo termine ne sostengono lo sviluppo. La seconda direttrice riguarda tecnologia e servizi, dove acquisizioni e capitali di crescita alimentano sia l’integrazione degli operatori sia l’espansione delle imprese innovative.

Infine, la terza è la gestione del capitale: rifinanziamenti, bond e linee revolving consentono alle aziende di riorganizzare il debito, mantenere liquidità e finanziare investimenti. Il quadro che emerge è chiaro: il mercato combina consolidamento industriale e diversificazione delle fonti di capitale, con un ruolo rilevante di private equity, credito bancario, obbligazioni e investitori specializzati. (riproduzione riservata)

* direttore responsabile

di Global Legal Chronicle

e co-founder di More Legal


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