Una famiglia italiana su due fatica a mettere da parte risorse economiche e quasi il 50% degli intervistati dichiara di non avere una liquidità sufficiente per affrontare serenamente le proprie esigenze. È il quadro che emerge dalla seconda wave dell’Osservatorio Look to the Future 2026 di Athora Italia, realizzato in collaborazione con Nomisma, che analizza il rapporto degli italiani con risparmio, investimenti, previdenza e protezione.
L’indagine restituisce l’immagine di un Paese che continua a considerare fondamentale il risparmio ma che, allo stesso tempo, incontra crescenti difficoltà nel trasformarlo in strumenti di pianificazione a lungo termine. Inflazione, aumento del costo della vita e perdita del potere d’acquisto stanno modificando il comportamento delle famiglie, spingendole verso scelte sempre più orientate alla prudenza.
Più di sei risparmiatori su dieci tengono tutto in liquidità
Tra coloro che riescono ancora ad accantonare denaro, prevale la scelta di mantenere i risparmi immediatamente disponibili. Il 61% conserva infatti le proprie disponibilità in forma liquida, tra conto corrente e contanti.
La motivazione principale è la necessità di poter accedere rapidamente alle somme in caso di necessità. Per il 53% degli intervistati la liquidità rappresenta una garanzia di disponibilità immediata, mentre il 30% la associa a una maggiore sensazione di controllo. Un ulteriore 25% la considera una fonte di sicurezza.
Il dato evidenzia come il timore degli imprevisti continui a prevalere sulla costruzione di obiettivi finanziari di lungo periodo.
La difficoltà di affrontare le emergenze economiche
Molti italiani ritengono corretto mantenere una riserva economica equivalente a tre o quattro mesi di spese familiari. Questa indicazione viene considerata adeguata dal 38% degli intervistati.
Nonostante questa consapevolezza, quasi una persona su due ammette che avrebbe difficoltà a sostenere una spesa improvvisa di 5.000 euro.
Il dato si inserisce in un contesto più ampio caratterizzato dal peggioramento della capacità di risparmio. Il 66% delle persone coinvolte nella ricerca afferma infatti che la propria possibilità di accantonare risorse è peggiorata rispetto a due o tre anni fa.
La causa principale viene individuata nell’inflazione e nell’aumento generale del costo della vita.
Una famiglia su due non riesce a mettere da parte denaro
L’indagine evidenzia che per il 49% circa delle famiglie le spese raggiungono o superano le entrate disponibili.
Parallelamente, il 51% dichiara invece di riuscire ancora a risparmiare. Tra questi, il 53% afferma di aver accantonato negli ultimi dodici mesi una quota compresa tra il 5% e il 20% del proprio reddito.
La fotografia che emerge non è quindi completamente negativa: accanto a una parte significativa della popolazione che incontra difficoltà economiche, permane una fascia di cittadini che conserva una capacità di accumulo.
Risparmiare per proteggersi, non per progettare
Quando gli italiani decidono di mettere da parte denaro, lo fanno soprattutto per difendersi dagli imprevisti.
La protezione da eventi inattesi rappresenta la principale motivazione per il 54% degli intervistati, mentre il 48% indica la ricerca di tranquillità economica.
Gli obiettivi di lungo termine risultano invece meno centrali. Tra chi risparmia per progetti futuri prevalgono spese dedicate al tempo libero e ai viaggi. L’istruzione dei figli compare soltanto al quinto posto tra le priorità indicate.
Gli investimenti non spaventano, ma resta il timore del rischio
La ricerca mette in evidenza una dinamica particolare: gli italiani riconoscono l’utilità degli investimenti e ne comprendono il potenziale in termini di rendimento, ma spesso non riescono a trasformare questa consapevolezza in decisioni concrete.
Il rischio continua a essere percepito in modo fortemente polarizzato. Da un lato c’è la sicurezza assoluta attribuita alla liquidità, dall’altro strumenti ritenuti eccessivamente rischiosi.
Rimane invece meno diffusa la conoscenza di soluzioni intermedie capaci di offrire gradualità, flessibilità e protezione.
Cresce l’interesse per i piani di accumulo
Tra gli strumenti che stanno guadagnando attenzione emergono i piani di accumulo.
Il 23% dei risparmiatori che investono utilizza infatti formule di investimento graduale, confermando la preferenza verso soluzioni che consentano un controllo costante delle proprie risorse.
Chi investe continua a indicare come priorità assolute la protezione del capitale e la possibilità di recuperare rapidamente le somme investite in caso di necessità.
Anche in questo caso il bisogno di flessibilità e controllo prevale spesso sulla ricerca di rendimenti nel lungo periodo.
Interesse crescente per protezione e non autosufficienza
Tra i risparmiatori che già investono e conoscono le polizze vita a contenuto finanziario integrate con servizi di protezione, quasi uno su due manifesta interesse verso coperture dedicate alla non autosufficienza.
Si tratta di un segnale che conferma la crescente attenzione verso strumenti in grado di combinare investimento, tutela personale e protezione familiare.
Consulenza finanziaria ancora centrale, ma avanza l’intelligenza artificiale
Il supporto professionale continua a rappresentare il principale punto di riferimento per chi investe.
La maggior parte degli investitori si confronta infatti con consulenti finanziari e istituti bancari per comprendere i prodotti disponibili e definire obiettivi coerenti con le proprie esigenze.
Accanto ai canali tradizionali iniziano però a emergere nuovi strumenti digitali. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale riguarda oggi il 7% di chi investe e raggiunge il 23% tra coloro che stanno valutando di iniziare a investire.
Il commento di Athora Italia
Jozef Bala, Amministratore Delegato di Athora Italia, ha commentato: “La ricerca evidenzia come oggi gli italiani cerchino soprattutto protezione, sicurezza e controllo sulle proprie risorse economiche. Sono consapevoli di quanto sia importante ricorrere agli investimenti, ma a frenare la capacità di accantonamento e di pianificazione è soprattutto il timore di non avere accesso immediato al denaro in caso di bisogno. Per questo motivo diventa fondamentale accompagnare le persone lungo tutto il loro ciclo di vita e favorire una maggiore conoscenza delle diverse soluzioni disponibili. L’obiettivo è aiutarle a trasformare il risparmio da difesa del presente a trampolino per guardare al futuro con più fiducia: in questo senso si conferma essenziale il valore della consulenza personalizzata e qualificata dei nostri partner distributivi su tutto il territorio nazionale”.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione
Source link




